Le virtù della Vitamina C che si cerca di nascondere.

Esistono prove scentifiche, certo ma ci sono anche delle verità.

Per quanto possa essere interessante per le case farmaceutiche l’esistenza di autorevoli studi volti a validare un effetto debole o nullo delle vitamine sulle malattie cardiovascolari, ne basta uno solo, condotto sull’intero pianeta terra, per dimostrare l’esatto contrario: fra i miliardi di animali la malattia cardiovascolare è pressochè sconosciuta in virtù del fatto che essi producono nel loro corpo la vitamina C.

Grazie al Dr Rath oggi sappiamo che esiste una correlazione fra lo scarso apporto di Vitamina C, l’aterosclerosi, e le lesioni delle strutture cardiache maggiormente sottoposte a sforzo meccanico (come ad esempio i danni alle coronarie).

Maeda, et. al. PNAS (2000) 97:841- 846

Altro esempio eclatante.

Gli orsi hanno livelli medi di colesterolo molto alti nel sangue, si parla di circa 600 mg/dl (nell’uomo i valori medi ottimali di colesterolo nel sangue sono di 200-220 mg/100ml) e non subiscono attacchi di cuore perché producono autonomamente la vitamina C che stabilizza le pareti delle loro arterie.

Non c’è uno straccio di prova concreta per sostenere che dosi di vitamina C al di sopra della RDA (dose raccomandata giornaliera) possano risultare dannose in alcun modo o forma. Non è stato dimostrato inoltre nessun danno al DNA.  Solo tecniche di analisi obsolete potevano indicare possibili danni.

Considera questo: se la vitamina C provocasse danni al DNA, la maggior parte del regno selvaggio non sarebbe in grado di riprodurre senza mutazione. Quasi tutti gli animali producono all’interno del loro corpo grandi quantità di vitamina C.

I timori su questa importante vitamina sono pura speculazione …

Bruce N. Ames, Ph.D., della University of California, Berkeley, ha spesso sottolineato che circa la metà di tutte le sostanze chimiche, naturali e sintetiche, causano danni al DNA. Egli osserva che i composti presenti naturalmente nei germogli di erba medica (canavanina), nei broccoli (isotiocianato), nelle patate (solanina), nel sedano (psoraleni) e nella cipolla (quercetina), e la maggior parte della frutta e verdura può causare danni al DNA ”

Il Dr. Robert Cathcart, MD, ha curato oltre 20.000 pazienti in tutto il mondo con dosaggi di ascorbato molto superiori alla RDA degli Stati Uniti.

Secondo l’esperienza del Dr. Cathcart, clinicamente, non vi è alcuna prova di danno al DNA, e tra i pazienti che ha sottoposto a grandi dosi di vitamina C sembrano essere di numero inferiore alla normalità i casi di cancro.

Egli afferma inoltre in una intervista di non aver mai visto tra i suoi pazienti nessun caso di attacco di cuore o di sviluppo di malattie autoimmuni, come ad esempio l’artrite reumatoide, mentre erano sottoposti ad alte dosi di acido ascorbico.

[Robert Cathcart, III, MD, 10 aprile 1998]

Perché assumere Vitamina C?

Per fare la famosa prevenzione cardiovascolare, che tutti sostengono sia così difficile quando basta un poco di buona informazione. Basterebbe per esempio che i medici ricevessero maggiore formazione sulla nutrizione. E’ evidente inoltre quanto le lunghe soste nei frighi e la cottura distruggano la maggior parte della vitamina C; lo stress finisce poi con l’esaurire velocemente anche quel poco assunto con l’alimentazione, perché il corpo non può trattenerlo e non può produrre.

Quanta Vitamina C assumere?

Il dosaggio è personale. Ogni persona ha una soglia massima di Vitamina C e una volta superata sopraggiunge una leggera diarrea. A quel punto è sufficente abbassare il dosaggio, il disturbo scompare e hai trovato il “tuo” dosaggio. Si veda qui (sito in lingua inglese) ciò che afferma il Dr. Lam in merito. Oppure leggi questo articolo che parla dei dosaggi efficaci di Vitamina C nell’esperienza clinica e dei dosaggi per l’uomo.

Si possono trovare in commercio confezioni da chilo a prezzi ridicoli. Valuta anche la rosa canina come integratore di vitamina C, costa un pochino di più rispetto all’ascorbato puro ma contiente anche bioflavonoidi, importanti fattori di assorbimento della vitamina C, che in questa combinazione non crea i disturbi legati all’acidità: clicca qui.

 

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Commenti

2 Responses to “Le virtù della Vitamina C che si cerca di nascondere.”
  1. Amanda scrive:

    Articolo molto interessante. La vitamina C ha anche un effetto immuno-stimolante?

    • Comemigliorare scrive:

      Ciao Amanda, grazie per questa domanda “cruciale” visti i prossimi freddi intensi che sono stati preannunciati.

      Il Dr. Jariwalla e il Dr. Narakeh hanno scritto una recensione sugli effetti virucida e immunostimolante della vitamina C presentati in decine di studi pubblicati negli ultimi tre decenni.

      La vitamina C si è scoperto che è in grado di inibire l’infettività virale inattivando i virus e influenzando la replicazione virale. Inoltre, la vitamina C favorisce le funzioni immunologiche, come la fagocitosi, chemiotassi, e l’adesione dei neutrofili, e agisce come un potente antiossidante, in modo da alleviare lo stress ossidativo generato da un’infezione virale.

      L’ascorbato è anche coinvolto nella regolazione e sintesi di molecole cruciali del sistema immunitario, come le citochine, anticorpi, e l’interferone.
      Ancora non esiste un dosaggio terapeutico scientificamente provato.

      Fonte: Jariwalla, Raxit and Harakeh, Steve. Antiviral and immunomodulatory activities of ascorbic acid. In Subcellular Biochemistry, Volume 25: Ascorbic Acid: Biochemistry and Biomedical Cell Biology, edited by J. Robin Harris, NY: Plenum Press, pp. 215-231 (1996)

      Linus Pauling Institute dell’Oregon

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