Contro malattie infettive e raffreddori: l’efficacia della Vitamina C, le forme e i dosaggi.

La vitamina C esercita effetti immunostimolanti e antivirali.

Essa potenzia il sistema immunitario e il ricambio di glutatione (un importante antiossidante intracellulare), combatte lo stress ossidativo, neutralizza i radicali liberi extracellulari liberati dalle cellule del sistema immunitario in risposta agli agenti patogeni, uccide selettivamente le cellule infettate viralmente, sopprime la replicazione virale e inattiva direttamente virus. (1)

Il Dr. Hemilä e il Dr. Herman esaminando la recensione sull’efficacia della vitamina C contro il comune raffreddore pubblicata dal Dr. Thomas Chalmers nel 1975, hanno scoperto una serie di errori nei dati presi in esame, in quanto Chalmers ha preso in considerazione uno studio clinico che utilizza solo 25-50 mg al giorno di vitamina C supplementare.

Utilizzando i dati corretti dalle pubblicazioni originali, il Dr. Hemilä e il Dr. Herman hanno invece evidanziato una diminuzione significativa dei sintomi e della durata del raffreddore utilizzando supplementi di vitamina C con dosaggi da 1 a 6 grammi al giorno. (2)

Il Dr. Harakeh e il Dr. Jariwalla hanno studiato e confrontato gli effetti di vitamina C e AZT (un farmaco comunemente prescritto nell’AIDS) sull’immunodeficienza umana (HIV) che si produce nelle cellule stimolate con fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-alfa, una citochina infiammatoria).

TNF-alfa ha causato un aumento molto significativo della produzione virale, tuttavia, il pretrattamento delle cellule con ascorbato (sinonimo di vitamina C) ha ridotto significativamente la replicazione virale, mentre l’AZT non ha avuto effetto. (3)

Il Dr. Jariwalla in una recensione sulle cause e le conseguenze dello squilibrio di micronutrienti in persone infette da HIV e malati di AIDS.

Anomalie nello stato fisico di micronutrienti a causa di malnutrizione, stress ossidativo e malassorbimento, contribuiscono alla compromissione immunologica e alle patologie correlate all’AIDS. In altre parole la carenza di micronutrienti favorisce la malattia.

Il Dr. Jariwalla ha messo in evidenza degli studi prospettici su persone senza sintomi con infezione da HIV, dai quali emerge che l’insorgenza dell’AIDS può ritardare, grazie al consumo di micronutrienti fino a completa saturazione.(4)

Il Dr. Jariwalla e il Dr. Narakeh hanno scritto una recensione sugli effetti virucida e immunostimolante della vitamina C presentati in decine di studi pubblicati negli ultimi tre decenni.

La vitamina C è in grado di inibire l’infettività virale inattivando i virus e influenzando la replicazione virale. Inoltre, la vitamina C favorisce le funzioni immunologiche, come fagocitosi, chemiotassi, adesione dei neutrofili, e agisce come un potente antiossidante, in modo da alleviare lo stress ossidativo generato da un’infezione virale. (5)

L’ascorbato è anche coinvolto nella regolazione e nella sintesi di molecole cruciali del sistema immunitario, come le citochine, gli anticorpi, e l’interferone. Ancora non esiste un dosaggio terapeutico scientificamente provato, tuttavia il premio Nobel Linus Pauling, in un’ intervista, suggerisce come dosaggio l’esempio della natura pari a 200 volte la dose raccomandata giornaliera.

Vediamo perché.

Nei primi anni 70 Irwine Stone (Ph.D.), scoprì che a differenza dell’uomo e delle scimmie, la maggior parte degli animali produce la vitamina C nel fegato in proporzione al peso corporeo.

Dunque seguendo l’idea dello stimato nobel, il dosaggio di vitamina C per un uomo adulto di circa 70-80 kg dovrebbe aggirarsi intorno ad una media di 10-12 gr (12.000mg) al giorno.

Considerando che il kiwi contiene circa 85 mg di vitamina C ogni 100 g, per raggiungere la dose di 12.000 mg se ne dovrebbero mangiare ben 14,1 kilogrammi!

Vitamina C nella forma di cristalli di acido ascorbico come il sale e il prezzemolo: un pizzico ovunque.

Dai test della Dottoressa H. R. Clark si evince la capacità della vitamina C di favorire la digestione perché in grado di distruggere tossine, muffe e aflatossine (agenti cancerogeni) nascosti negli alimenti (granaglie tipo riso, granturco ecc. frutta secca, cacao, spezie, ecc. sia prima che dopo la racolta). Lei consiglia di aggiungere acido ascorbico non solo nell’acqua per lavare frutta e verdura e cereali, ma anche nei vasetti di marmellata, nei succhi di frutta, nelle verdure in scatola, negli olii di semi, nell’aceto e nel miele. (6)

Altro consiglio della Clark è di pasteggiare con la seguente bevanda digestiva ideale soprattutto per gli anziani: mescolare in una tazza di acqua tiepida 2-3 cucchiaini di aceto di mele, uno di miele, 1 grammo di acido ascorbico.(6)

La Forma migliore di Vitamina C tale da renderla altamente assimilabile è l’ ascorbato di magnesio insieme con i suoi co-fattori: i bioflavonoidi.

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Fonti

(1)Jariwalla, Raxit and Harakeh, Steve. Mechanisms underlying the action of vitamin C in viral and immunodeficiency disease. In Vitamin C in Health and Disease, edited by Lester Packer and JÜrgen Fuchs, NY: Marcel Dekker, pp. 309-322 (1997)

(2)Hemilä, Harri and Herman, Zelek. Vitamin C and the common cold: a retrospective analysis of Chalmers’ review. Journal of the American College of Nutrition, volume 14, number 2, pp. 116-123 (1995)

(3)Harakeh, Steve and Jariwalla, Raxit. Ascorbate effect on cytokine stimulation of HIV production. Nutrition (supplement), volume 11, number 5, pp. 684-687 (1995)

(4)Jariwalla, Raxit. Micro-nutrient imbalance in HIV infection and AIDS: relevance to pathogenesis and therapy. Journal of Nutritional & Environmental Medicine, volume 5, pp. 297-306 (1995)

(5)Jariwalla, Raxit e Harakeh, Steve. Attività antivirali e immunomodulanti dell’acido ascorbico. In biochimica subcellulare, Volume 25: Acido Ascorbico: Biochimica e Biologia Cellulare biomedica, a cura di J. Robin Harris, New York: Plenum Press, pp 215-231 (1996)

(6) La cura di tutte le malattie – Hulda Regher Clark.


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Prevenzione ictus

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Commenti

One Response to “Contro malattie infettive e raffreddori: l’efficacia della Vitamina C, le forme e i dosaggi.”
  1. Patrizia Cavallo scrive:

    A me piace bere una spremuta di limone con con po’ d’acqua la mattina appena sveglia oltre che essere un’ottima prevenzione aiuta anche l’intestino un po’ pigro, è disintossicante e aumenta le difese immunitarie giornaliere.

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