Argento colloidale: antibiotico naturale, antimicotico e cicatrizzante, 50 volte + efficace

(Last Updated On: Settembre 10, 2012)

La medicina ufficiale e i vari burocrati medici sostengono che il moderno uso di argento colloidale costituisce un “rischio senza beneficio” .

In pratica oltre 100 anni di esperienze cliniche e di studi sarebbero stati buttati al vento, secondo alcuni organi della moderna medicina! Una generazione di medici si rivolterebbe nella tomba davanti a tanta cecità.

In particolare, sul sito di Mayo Clinic, si legge:

“Non esistono studi sull’argento colloidale” e quando non accade nulla al massimo la pelle diventa grigiastra”.

Et voilà la menzogna è servita con tanto di attore dipinto di grigio!

La verità è che:

il Centro di controllo per le sostanze tossiche dell’Agenzia per la protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti ha classificato l’argento colloidale come non tossico.

–  le sostanze colloidali sono distrubuite in modo così fine che non possono depositarsi neanche a livello tissutale!

– esiste una vasta letteratura, studi clinici compresi, risalenti ai tempi della prima guerra mondiale, (prima della penicillina, dopodichè il business e i grandi affari hanno fermato la ricerca) in grado di confermare ampiamente l’efficacia dell’Argento Colloidale sia nel distruggere rapidamente funghi, batteri e microrganismi, che nel rinforzare il sistema immunitario.

Nonostante l’argento colloidale sia stato ufficialmente riconosciuto come privo di effetti tossici, evidentemente le case farmaceutiche, nonostante la dilagante epidemia di resistenza agli antibiotici, hanno un certo interesse a continuare a proporre i loro antibiotici di sintesi negli ospedali e alla popolazione e quindi a diffondere notizie false, attraverso i loro organi ufficiali, su ciò che potrebbe ledere i loro grandi affari.

Eppure le possibilità terapeutiche offerte dall’argento colloidale sono molto ampie, soprattutto perché privo di effetti collaterali; pensa per esempio ai bambini, anche i più piccoli, un vero e proprio toccasana: contro mal di gola, problemi alle orecchie, ecc. Se penso a quanti antibiotici ho dovuto prendere da piccola, se solo avessi potuto accedere all’argento colloidale, probabilmente ora non avrei tutti i problemi all’intestino che mi ritrovo!

Ormai siamo consapevoli che gli agenti infettivi antibiotico-resistenti causano vere e proprie epidemie. L’antibiotico chimico è in grado di eliminare circa una dozzina di agenti infettivi, mentre l’argento colloidale risce a distruggerne circa 650!

Grave ferita curata con l’Argento Colloidale e una specifica formula di antiossidanti aggiunta all’alimentazione del cavallo.

Esso non ha incompatibilità con altre terapie e non causa disturbi gastrointestinali, ma addirittura aiuta la digestione.

A contatto con gli occhi non brucia, anzi, è benefico e curativo delle infiammazioni.

Nella ricerca medica degli ultimi cento anni non ci sono riferimenti ad effetti collaterali dell’argento colloidale assunto per via orale o endovenosa né nell’uomo né negli animali.

Nelle paologie acute in cui è stato utilizzato i risultati sono stati eccellenti, anche sugli animali (vedi le foto che seguono).

Che cos’è l’Argento Colloidale?

Scientificamente parlando, si parla di sistema colloidale, quando le particelle:

1. sono presenti in forme diverse come, per esempio, argento ed acqua;

2. si trovano in fasi diverse come, ad esempio, liquido-solido o liquido-gassoso;

3. sono insolubili.

Quindi i colloidi sono: eterogenei, multifase ed insolubili.

I colloidi sono le particelle più piccole nelle quali può essere scissa la materia senza che perda le sue proprietà iniziali. Un’ulteriore scissione e si arriverebbe all’atomo. Queste particelle si trovano nell’acqua distillata e possiedono una carica elettrica.

Siccome cariche uguali si respingono, queste particelle si mantengono reciprocamente in equilibrio.

Comunque questa carica elettrica positiva viene persa col tempo come avviene in una batteria, specialmente se esposta alla luce. Perciò l’Argento colloidale va conservato al riparo della luce.

La scissione in piccolissime particelle comporta un enorme aumento della superficie totale e dell’efficacia, con aumento significativo di penetrazione profonda nell’organismo.

Come agisce l’Argento Colloidale?

cavallo con ferita grave in trattamento con Argento Colloidale

Progressione della cicatrizzazione della ferita trattata con Argento Colloidale e una specifica formula di antiossidanti data al cavallo per via orale.

Le sostanze colloidali sono distrubuite in modo così fine che non possono depositarsi neanche a livello tissutale, ma rimangono in soluzione e a disposizione per esercitare un effetto biologico.

L’Argento colloidale agisce come catalizzatore bloccando un enzima di cui i batteri, i funghi ed i virus necessitano per vivere.

Gli agenti infettivi non hanno la capacità di sviluppare meccanismi di difesa verso l’argento colloidale.

Nemmeno gli agenti infettivi altamente resistenti delle armi biologiche possono sopravvivere a contatto con l’argento colloidale, può essere usato anche per combattere i virus di Ebola e Hanta.

Secondo il Dr Becker, somministrando l’argento colloidale, tutti i microrganismi patogeni antibioticoresistenti vengono uccisi.

Non solo.

Fornendo ioni d’argento al corpo tramite elettrolisi si rigenerano le cellule umane danneggiate in seguito a malattie o incidenti.

“I vantaggi di questa tecnica”, dice Becker, “sono la facilità d’uso, l’uso di cellule proprie del paziente, nessuna reazione immunitaria, non c’è bisogno di usare feti umani come fonte di cellule staminali, non servono farmaci anti-rigetto ed è economico “. [per le case Farmaceutiche questo rappresenta un problema]

Il 29 settembre 1998, Becker ha ricevuto un brevetto negli Stati Uniti (5.814.094) per i dispositivi, i materiali e la tecnica coinvolta nella rigenerazione del tessuto con ioni d’argento.

In tutti i casi trattati, nessuna evidenza di argiria (colorazione della pelle) o qualsiasi altro effetto collaterale è stato osservato. (Fonte: http://www.rexresearch.com/becker/becker1.htm)

Il farmacologo Ron Daines spiega: molte specie di microbi, virus e funghi vengono uccisi dal contatto con l’argento colloidale e non possono più usare il meccanismo della mutazione.

Evidente regressione e cicatrizzazione della ferita rispetto alla prima foto in alto, grazie all’Argento Colloidale e antiossidanti

Nello stesso tempo l’argento colloidale preserva gli enzimi delle cellule cutanee ed i batteri simbionti (batteri che apportano vantaggi all’organismo).

Alcuni scienziati sostengono che ci sia una relazione diretta tra la concentrazione dell’argento colloidale e lo stato di salute del sistema immunitario.

Quindi le persone con una bassa concentrazione di argento colloidale nell’organismo si ammalano più spesso di quelli che ne possiedono un alto contenuto.

Come si conserva l’Argento Colloidale?

Tenere la bottiglia al riparo dalla luce ed a temperatura ambiente.

Non mettere la soluzione né nel congelatore né nel frigorifero.

Evitare grandi variazioni di temperatura come, ad esempio, nell’automobile in estate.

Come si usa l’Argento Colloidale?

Un vantaggio specifico dell’argento colloidale non sta solo nelle sue ampie indicazioni, ma anche nel fatto che si può applicare in vari modi a seconda del tipo di malattia.

Argento-colloidale-contro-funghi-batteri-e-virus

L’Argento Colloidale sostiene il sistema immunitario perchè combatte virus, agenti cancerogeni, inquinamento, germi, tossine, funghi, batteri e parassiti.

Siccome è un rimedio ottimamente tollerato non ci sono limiti alle sue indicazioni.

Topicamente è indicato per malattie cutanee come l’acne, le verruche, le lesioni aperte, l’herpes, la psoriasi, le micosi del piede

In queste malattie la regione cutanea colpita può essere toccata con una garza imbevuta di argento colloidale. Un altro metodo è quello di bagnare completamente la ferita con una garza inzuppata di argento colloidale (per esempio nelle verruche, nelle ferite da taglio ecc).

Per la terapia sistemica l’argento colloidale va assunto per via orale, il che non pone problemi, in quanto è insapore.

Si consiglia di non deglutirlo subito, ma di tenerlo per alcuni secondi sotto la lingua perché così viene in parte assorbito per via sublinguale attraverso la mucosa orale.

La terapia orale è indicata nel caso di infezioni parassitarie e patologie micotiche (candida), infezioni batteriche e virali, sonnolenza cronica e molte altre malattie.

Per le malattie della regione orofaringea (influenza,gengivite, ecc), esso è indicato in gargarismi.

Può essere usato come collirio.

A livello oculare nel caso di congiuntivite od altre flogosi basta introdurne alcune gocce nell’occhio. Se l’argento colloidale deve agire a livello dell’intestino crasso bisogna berlo possibilmente con molti liquidi per evitare un assorbimento precoce.

Successivamente è importante sostenere i batteri eubiotici intestinali con yogurt o fermenti lattici.

Altre possibilità sono: l’uso per via vaginale, rettale o come spray nasale. Siccome l’argento colloidale non irrita tessuti sensibili come la congiuntiva, è consigliato nelle urgenze nel caso di ferite da taglio, ustioni o punture di insetto.

Per concludere

L’argento colloidale è uno dei migliori e più sicuri antibatterici e antibiotici generali conosciuti. Sicuro nell’utilizzo, anche su bambini.

Non si sono registrate incompatibilità dell’uso con altri farmaci. L’argento colloidale si conserva bene solo in contenitori di vetro scuro.

Senza odore né sapore, sicuro anche per l’uso negli occhi e orecchie. L’organismo non sviluppa dipendenza o intolleranza.

Avvertenze: persone allergiche ai minerali traccia dovrebbero consultare un medico prima di assumere il prodotto. Non tenere troppo a lungo in bocca se lo usi come colluttorio gengivale quando hai metalli sui denti.

 

 

Riferimenti

http://www.rense.com/CS/cs1.htm
http://asktom-naturally.com/carol/history.html

SURGICAL INFECTIONS Volume 10, Number 3, 2009

Bibliografia di riferimento per patologia

Anthrax Bacilli 2, 3
Appendicite 3
Bolle delle ascelle e del collo 10
B. Coli 2
Coli B. communis 7
B. Dysenteria 2
B.Pyocaneus 2
B. Tubercolosi 7
Dissenteria bacillare 4
Irritazione della vescica 12
Blefarite (infezione delle palpebre) 13
Bolle 10
Bromidrosi in Axille 12
Bromidrosi in piedi 10
Ustioni e ferite della cornea 13
Meningite cerebro-spinale 3, 9
Cistite cronica 10
Eczema Cronico delle narici anteriori 10
Eczema cronico di metus dell’orecchio 10
Colite 4
Cistite 8
Dacriocistite 13
Dermatite suggestivi di tossiemia 4
Diarrea (diarrea) 4
Diptheria 3
Dissenteria 3, 6
Affetti auricolari 5
Ingrossamento prostatico 12
Epiditymitis 10
Erisipela 3
Eustachio tubi (potenza restaurata) 8
Tonsillite follicolare 10
Foruncolosi (Hidradenitis suppurativa) 3
Gonococco 7
Gonorrea 10
Gonorroica Congiuntivite 10
Gonorroica Opthalimia 13
Gonorroica Gleet Prostratic 11
Emorroidi 12
Ipopion Ulcera 13
Impetigo 10
Malattia infantile 16
Ulcere infette della cornea 13
Infiammatoria Rheumatism 3
Influenze 11
Cheratite interstiziale 13
Disturbi intestinali 6
Guarigione delle lesione 12
Leucorrea 6
Menier sintomi 6
Catarro nasale 5
Catarro nasofaringeo (ridotto) 8
Allargamento edematoso dei turbinati senza iperplasia vera 9
Offensive scarico di suppurazione cronica in otite media 10
Oculistica 12
Pratiche oftalmiche 5
Para-tifoide 3
Paramecium (nomi alternativi per Escherichia coli Balantidium comprendono Holophrya Leukophrya, E. coli e parameci., Balantidiasis) 1
Eczema perineale 12
Flemmoni 3
Phlyctenular Congiuntivite 10
Pneumococchi 2
Prurito Anale 12
Setticemia puerperale 15
Opthalmia purulenta dei neonati 13
Eczema pustolosa del cuoio capelluto 10
Piorrea Alveolaris (Riggs malattia) 8
Quinsies 6
Rinite 9
La tricofitosi del corpo 10
Scarlattina 3
Sepsi 16
Septic tonsillite 10
Ulcere settiche delle gambe 10
Setticemia 5, 8
Shingles 6
Sores Soft 10
Spring Catarro 10
Sprue 6
Staphyloclysin (inibisce) 2
Staphylococcus Pyogenea 7
Staphylococcus Pyogens Albus 2
Staphylococcus Aureus Pyogens 2
Streptococchi 7
Soggioga l’infiammazione 12
L’appendicite suppurativa (post-op) 10
Tinea Versicolor 10
Tonsillite 6
Tifo 3
Bacillo del tifo 14
Orticaria 4 ulcerosa
Orticaria suggestivi di tossiemia 12
Infiammazione Valsava a 8

Angina di Vincent 10
Vorticella 1
Verruche 12
Pertosse 8

Articoli più recenti hanno descritto i trattamenti con l’argento colloidale nei seguenti casi:

Adenovirus 5, 23
Aspergillus Niger 18
Bacillius Typhosus 21
Rotavirus bovino 23
Candida Albicans 18, 25
Candida Globata 25
Entamoeba histolytica (cisti) 24
Escherichia Coli 17, 18, 21
Gardnerella vaginalis 25
Legionella pneumophila (malattia del legionario) 17
M. furfur 25
Neisseria Gonorrea 25
Poliovirus 1 (ceppo Sabin) 23
Pseudomonas aeruginosa 17, 18
Salmonella 23
Salmonella typhi 25
Sporulazione 24
Staphylococcus Aureus 17, 25
Streptococcus faecalis 17
Streptococcus pyogenes 25
Vegetativi cellule B. Cereus 24

Elenco documentato di batteri argento – resistenti:

Citrobacter freundii 20
Enterobacter cloacae 20
Enterobacteriaceae (alcuni ceppi) 19
Escherichia coli (solo alcuni ceppi) 19
Klebsiella Pneumnoniae 20
P. stutzeri (solo alcuni ceppi) 19
Proteus Mirabilis 20
Vegetativi spore di B. Cereus 24

Bibliografia di riferimento
1. Bechhold, H. (1919). Colloidi in Biologia e Medicina, tradotti da JGM Bullow. D. Van Nostrand Company, New York, p. 367.
2. Ibid., P. 368.
3. Ibid., P. 376.
4. Searle, A. B. (1919). L’uso di colloidi in salute e malattia. (Citazione dal British Medical Journal, 12 maggio 1917). E. P. Dutton and Company: New York, p. 82
5. Ibid., (Citazione dal British Medical Journal, 15 gennaio, l (s) 17), p. 83.
6. Ibid., (Citando Sir James Cantlie sul British Medical Journal, 15 novembre 1913), p. 83.
7. Ibid., (Citando Crookes Henry), p. 70.
8. Ibid., (Citando J. Mark Hovell nel British Medical Journal, 15 dicembre 1917), p. 86.
9. Ibid., (Citando Seymour B. Jones), p. 86.
10.Ibid., (Citando CEA MacLeod in Lancet, 3 febbraio 1912), p. 83.
11. Ibid., (Citando J. MacMunn sul British Medical Journal, 1917, I, 685), p. 86.
12. Ibid., (Citando Sir Malcom Morris nel British Medical Journal, maggio, 1917), p. 85.
13. Ibid., (Citando A. Legge Roe nel British Medical Journal, 16 gen, 1915), p. 83.
14. Ibid., (Citando WJ Simpson su Lancet, 12 dic, 1914), pp 71-72.
15. Ibid., (Citando TH Anderson Wells su Lancet, 16 febbraio 1918), p. 85.
16. (1931). Index-catalogo della Biblioteca del Surgeon Ufficio Generale dell’esercito degli Stati Uniti. Stati Uniti Pnnting Ufficio del Governo, Washington, V. IX, p. 628.
17. Moyasar, TY, Landeen, LK, Messina, MC; Kutz, SM, Schulze, R., e Gerba, CP (1990). Disinfezione di batteri negli impianti idrici mediante rame elettroliticamente generata al computer, Silver e ridotti livelli di cloro libero. Trovato in Canadian Journal of Microbiology. Il National Research Council of Canada: Ottawa, Ontario, Canada, pp 109-116..
18. Simonetti, N., Simonetti, G.; Bougnol, E, e Scalzo, M. (1992). Elettrochimica Ag + per l’uso conservante. Articolo trovato in Applied and Environmental Microbiology, American Society for Microbiology, Washington, V. 58, 12, pp 3834-3836.
19. Slawson, RM, Van Dyke, MI, Lee, H., e Trevors, JT (1992). Germanio e della Resistenza Silver, accumulo e tossicità nei microrganismi. Articolo trovato in plasmide. Academic Press, Inc., San Diego, 27 v, 1, pp 73-79.
20. Thurman, B. e R. Gerba, C. P. (1989). I meccanismi molecolari di rame e argento Ionici disinfezione dei batteri e virus. Un articolo presentato alla Prima Conferenza Internazionale su oro e argento in Medicina. L’Istituto d’argento, Washington, v. 18, 4, p. 295. 21. Ibid., P. 299.
21. Ibid., P. 299.
22. Ibid., P. 300.
23. Ibid., P. 301.
24. Ibid., P. 302.
25. Lettera di Larry C. Ford, MD, Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia, UCLA School of Medicine, Center for Scienze della Salute, 1 novembre 1988.

 

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