• Assumere acidi grassi omega-3 migliora la memoria e la salute del cervello

    Anche se ormai è chiaro quanto sia determinante la nutrizione nel lungo termine sul nostro aspetto e sul nostro modo di sentirci, nuovi studi dimostrano che ciò che mangiamo può addirittura influenzare anche il nostro modo di pensare.

    Può sembrare strano, ma quello che mettiamo nello stomaco può avere un effetto importante su ciò che accade nella nostra mente.

    La ricerca sta dimostrando sempre di più che i disturbi emotivi, mentali e psichiatrici, come depressione, disturbo bipolare e schizofrenia possono essere con molta più probabilità il risultato di carenze alimentari, anziché di predisposizioni genetiche.

    Lo stesso vale per individui con perdite di memoria, difficoltà a imparare nuovi compiti, con il morbo di Alzheimer, oppure che semplicemente soffrono spesso di stati d’animo piuttosto bui.

    In queste persone, il deficit alimentare più frequente, è una carenza di omega-3, grassi che si trovano in pesci di acqua fredda come salmone, aringhe e merluzzo.

    In questo studio [1] si sono messi a confronto il comportamento, l’apprendimento e i problemi di salute in due gruppi di ragazzi di età compresa tra i 6 e i 12 anni, scelti a caso: uno con livelli bassi di fosfolipidi totali nel sangue di omega-3 e omega-6, l’altro con livelli più elevati di questi acidi grassi.

    Sono stati segnalati maggiori casi di problemi di comportamento (valutato secondo precisi parametri) con eccessi di collera e problemi del sonno, in soggetti con bassa concentrazione totale di acidi grassi omega-3. Inoltre, altri problemi di apprendimento e di salute sono stati riscontrati in soggetti con basse concentrazioni di acidi grassi omega-3.

    Omega-3 e cervello

    La carenza precoce di acidi grassi essenziali alza la pressione sanguigna in modo permanente.

    I benefici di una riparazione tardiva delle connessioni difettose nel cervello dovute a carenza durante la gestazione e l’allattamento possono essere limitati: lo conferma uno studio del 2001, condotto dal dottor Richard Weisinger dell’Università di Melbourne, Australia.

    La squadra di Weisinger ha dimostrato come dei topi di laboratorio, privati di acidi grassi essenziali in specifici momenti della loro vita, hanno sviluppato una pressione sanguigna elevata, che è rimasta tale per il resto della loro vita.

    Il controllo del cervello sul sistema nervoso autonomo e sul sistema cardiovascolare è stato influenzato in modo permanente. Tuttavia, studi come quello Durham, effettuato su una popolazione di bambini sotto i 12 anni, suggeriscono che non tutto è perduto, e che aumentare l’assunzione di Omega 3 può conferire benefici significativi.

    Il Dr Earl Mindell, in “La Bibbia degli integratori”, scrive “C’è una ragione per cui il pesce è noto come cibo per la mente. Esso è una fonte ricca di acido docosaesaenoico (DHA), un acido grasso presente in alta concentrazione nella materia grigia del cervello. I DHA sono strumentali nella funzione delle membrane cellulari del cervello, gli organi importanti per la trasmissione dei segnali cerebrali.”

    “Rendendo le membrane cellulari più fluide, gli acidi grassi omega-3, in particolare i DHA, migliorano la comunicazione tra le cellule cerebrali, secondo il Dr. Ray Sahelia, autore di “Mind Boosters”.

    Come risultato, la carenza di omega-3 nel corpo può causare una mancanza di comunicazione fra cellule all’interno del cervello: l’ultimo posto in cui vorresti che ciò si verificasse.

    Gli acidi grassi Omega-3 sono così importanti per lo sviluppo e la corretta manutenzione del cervello che “alcuni scienziati addirittura, postulano un collegamento tra queste sostanze e l’evoluzione del cervello nello sviluppo umano”, secondo Steven G. Pratt e Kathy Matthews, autori di “Superfoods Rx”.

    Purtroppo, la dieta media di solito non contiene il giusto equilibrio di questi acidi grassi. Se mangi una dieta tipica moderna, probabilmente ricevi un sacco di omega-6 con mais, soia, oli e grassi negli alimenti trasformati.

    I sintomi più frequenti di una leggera carenza o di fabbisogni particolari, per esempio nelle persone giovani, possono essere: svogliatezza nello studio, scarsa concentrazione, sonno un pò disturbato, cattivo umore, leggera depressione, cali della memoria. La ricerca lo ha dimostrato in questi studi: [1] [2]

    In certi periodi dell’anno e passati i 40 anni può essere utile integrare.

    Le donne in gravidanza hanno bisogno di omega-3

    La maggior parte delle persone preferische la carne al pesce. Sfortunatamente, dato che il DHA è fondamentale nello sviluppo cerebrale del feto, la mancanza di omega-3 ci mette in condizioni di svantaggio mentale, prima ancora di essere nati.

    “Durante la gravidanza, gli acidi grassi omega-3 sono trasportati con il sangue, attraverso la placenta, dalla madre al feto”, scrive Phyllis A. Balch in Prescription For Dietary Wellness. “… sono essenziali per lo sviluppo delle membrane cerebrali e la retina del feto. Così, la quantità di DHA che il bambino riceve dipende dalla assunzione di omega-3 della madre.

    “Diversi studi recenti, condotti sugli animali e sull’uomo, hanno dimostrato che i bambini nutriti con adeguate quantità di questi grassi buoni di vitale importanza hanno un più alto quoziente intellettivo”, scrive il dottor Russell L. Blaylock in ” Health and Nutrition Secrets. “I bimbi con basse quantità di DHA dimostrano difficoltà di apprendimento e problemi visivi.”

    Gli Omega-3 continuano ad essere essenziali per lo sviluppo del cervello dopo la nascita.

    Phyllis A. Balch e il Dr. James F. Balch in “Prescription For Healing nutrition”, scrivono: “i bambini allattati al seno sono più intelligenti di quelli che hanno assunto latte artificiale…e nella vita adulta dovranno assumere livelli più alti del noramle.”

    Supporto nei disturbi mentali ed emotivi.

    La necessità del cervello riamane per tutta la vita.

    Carenze negli adulti sono state associate a vari disturbi mentali ed emotivi. Infatti, “alcuni medici riconducono l’epidemia di malattia mentale nelle società moderne allo squilibrio di omega-3 nella catena alimentare”, secondo “Eat and Heal” (FC & A Medical Publishing).

    Bassi livelli di DHA sono stati associati a perdita di memoria, depressione, disturbo bipolare, disturbo da deficit dell’attenzione, schizofrenia, autismo e generali difficoltà di apprendimento o di cattivo umore. “Se non si nutrono le membrane cellulari del cervello con il giusto tipo di grasso, i messaggi possono essere in corto circuito e incomprensibili. Questo si traduce in: disturbi dell’umore, scarsa concentrazione e memoria, attenzione e comportamento disturbati”, scrive in “Miracel Cures” l’autore Jean  Carper.

    La depressione in particolare è stato spesso legata a bassi livelli di DHA, dal momento che gli acidi grassi omega-3 aiutano a regolare l’umore aumentando i livelli di serotonina, l’ormone che allevia la depressione.

    Per le persone che non amano il pesce, gli acidi grassi omega-3 sono disponibili anche in alcuni alimenti vegetali, come semi di lino e noci, ma non sono forme così potenti. Il pesce, cotto possibilmente a vapore, rimane la migliore fonte di omega-3, e le diete, in genere prive delle necessarie quantità di acidi grassi essenziali, possono richiedere supplementi.

    “Per la funzione ottimale del cervello, vi consiglio di consumare pesce almeno due o tre volte a settimana. Se la vostra dieta non contiene abbastanza acidi grassi omega-3 o siete una persona che ha fabbisogni superiori, si potrebbe prendere in considerazione l’assunzione di integratori “, scrive in “Mind Boosters” il Dr. R. Sahelia.

     

    Riferimenti

    [1] Physiol Behav 1996 Apr-May;59(4-5):915-20 Stevens LJ, Zentall SS, Abate ML, Kuczek T, Burgess JR Dipartimento di Alimenti e Nutrizione, Purdue University, West Lafayette, IN 47907-1264, USA.

    Griffonia-naturale


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