Bioflavonoidi testati efficaci in 12 patologie

(Last Updated On: Novembre 2, 2012)

Opc-efficaci-in-12-patoogieI flavonoidi OPC o proantocianidine oligomeriche, da corteccia di pino e semi d’uva presentano una varietà di effetti benefici confermati da molti studi.

Di seguito l’elenco dei principali effetti testati, e in fondo troverai anche gli effetti collaterali, i dosaggi e le interazioni.

1. Insufficienza vascolare periferica / Linfedema 

A causa dell’affinità dell’OPC con il tessuto vascolare, la membrana basale della pelle e della mucosa gastrointestinale, la ricerca si è focalizzata sulle condizioni di questi tessuti.

Molti utilizzano OPC per il trattamento di vari disturbi vascolari, tra cui vene varicose, insufficienza venosa, fragilità capillare e retinopatie. Molti studi hanno confermato gli effetti benefici dell’OPC nel trattamento dei disturbi vascolari.

L’uso di OPC in pazienti con edema venoso e linfatico è stato esaminato in uno studio multicentrico su 165 pazienti con sintomi pre-mestruali, tra cui tensione mammaria, gonfiore addominale e dolore pelvico. Il sessanta per cento dei pazienti ha riportato un miglioramento, o cessazione dei sintomi dopo il trattamento iniziale; quando la durata del trattamento è raddoppiato, il numero è aumentato al 78 %.

Uno studio in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo con 63 pazienti sottoposti a trattamento per linfedema derivante da operazione chirurgica alla mammella, sei mesi di OPC (600 mg al giorno) hanno migliorato il dolore e la tensione della pelle, del braccio e della spalla.

2. Malattie della pelle 

Le malattie della pelle causate da eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (UVR) traggono benefici dalla somministrazione orale di proantocianidine. Ventuno soggetti volontari hanno ricevuto 1,10 mg di OPC per kg, ogni giorno per quattro settimane, seguite da 1,66 mg di OPC per kg al giorno, per un secondo periodo di quattro settimane.

La sensibilità agli UV, espressa come dose di eritema minima, è stata misurata due volte:  prima della supplementazione e di nuovo alla fine di ciascun periodo di quattro settimane. La dose minima di raggi UV, necessaria per indurre l’eritema è aumentata significativamente (in un modo dipendente dalla dose) nei soggetti che assumevano OPC. La supplementazione di OPC alla dose più alta ha comportato quasi il raddoppio della resistenza alle scottature.

Melasma

Il melasma è una condizione della pelle caratterizzata da iperpigmentazione del viso e del collo ed è attribuita a vari fattori: radiazioni UV, fattori genetici, gravidanza, farmaci fototossici. L’OPC da corteccia di pino ha dimostrato di essere utile nel trattamento del  melasma nelle donne.

3. Malattie cardiovascolari 

Diversi studi clinici dimostrano che le OPC possono migliorare la salute cardiovascolare, aumentando l’elasticità delle arterie e delle vene. I medici francesi prescrivono integratori OPC per curare le vene varicose.

Regolari dosi di 300mg riducono il dolore, il gonfiore, i crampi e il formicolio associato a insufficienza venosa alle gambe. Alcuni studi sostengono che gli OPC possono diminuire il rischio di malattie cardiovascolari, ridurre il colesterolo LDL (cattivo) l’ossidazione del colesterolo da parte dei radicali liberi. Si riduce anche l’aggregazione piastrinica, la causa più comune di coaguli di sangue.

4. Retinopatie / Condizioni oftalmologiche 

Secondo numerosi studi clinici condotti in Francia gli OPC possono proteggere la retina. In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, 75 pazienti con stress visivo da video sono stati trattati con un estratto di OPC, con estratti di Vaccinium myrtillus (mirtillo), o placebo.

Il dosaggio in tutti i gruppi era di 100 mg tre volte al giorno per 60 giorni. Le valutazioni a conclusione del test hanno dimostrato che gli estratti di OPC e di mirtillo hanno dato un miglioramento significativo della sensibilità al video nei soggetti sani e con disturbi visivi. I soggetti che hanno assunto OPC hanno mostrato un miglioramento superiore a quelli del gruppo che assumeva estratti di mirtillo.

Le OPC migliorano l’acuità visiva, la sensibilità da stress oculare causto dall’uso di display video.

In uno studio su 91 pazienti con miopia bilaterale e altri disturbi oculari associati, 100 mg di OPC tre volte al giorno per 30 giorni hanno migliorato la sensibilità retinica durante l’adattamento al buio in 72 pazienti (79%). Il miglioramento soggettivo era ancora maggiore: il 90 per cento dei pazienti hanno riportato un miglioramento dei sintomi.

Una revisione di 26 studi rivela che le OPC hanno migliorato significativamente le lesioni vascolari associate a retinopatia diabetica.

5. Cancro 

Test effettuati su colture cellulari normali e tumorali di tessuti del seno, del polmone e dello stomaco, mostrano che le OPC impediscono l’ulteriore crescita delle cellule tumorali senza provocare effetti tossici nelle cellule normali.

Inoltre studi in vitro hanno evidenziato gli effetti protettivi delle OPC su cellule sane bombardate da chemioterapia.

Ciò suggerisce che le OPC potrebbero essere utili nella gestione della citotossicità degli agenti chemioterapici.

6. Infezione da HIV

Le proantocianidine di semi d’uva hanno un effetto inibitorio sulla infezione da HIV in vitro. Si è scoperto che impediscono il legame del virus HIV ai siti recettori sui globuli bianchi sani, impedendo così l’infezione. Le proantocianidine sembrano inoltre stimolare la guarigione delle ferite cutane.

7. Resistenza all’insulina 

Ricerca preliminari su animali suggeriscono le OPC come possibile trattamento dell’ insulino-resistenza. Un studio a breve termine sui ratti ha rivelato che l’estratto di semi d’uva ha diminuito i livelli circolanti di insulina e la pressione arteriosa sistolica.

8. Protezione dalla tossicità dei farmaci

Studi su animali indicano che le OPC sono utili nel prevenire la tossicità epatica e renale in casi di avvelenamento da paracetamolo e da altri farmaci. Questa protezione può essere attribuibile alla disintossicazione dai radicali liberi citotossici o della facilitazione di riparazione del DNA.

Uno studio sui ratti con insufficienza renale acuta ha dimostrato che la somministrazione di OPC aiuta a ridurre azotemia e creatinina sierica, con miglioramento istologico.

9. Pancreatite 

Una dose giornaliera di 200-300 mg di estratto di OPC è stato dato a tre pazienti con pancreatite cronica, caratterizzata da dolore epigastrico che si irradia nella schiena. Tutti e tre i pazienti hanno riportato una riduzione significativa della gravità del dolore e della frequenza degli episodi dolorosi, e due dei tre pazienti hanno riportato una riduzione significativa nell’uso di analgesici narcotici. Il terzo paziente, che vomitava quasi ogni giorno, ha riportato la risoluzione del vomito dopo aver preso l’estratto di OPC. Tutti e tre i pazienti hanno riferito un ritorno dei sintomi al momento della cessazione del trattamento.

10. Deficit di attenzione / iperattività (ADHD) e disfunzione cognitiva 

Le segnalazioni aneddotiche sull’utilizzo di OPC in ADHD descrivono un miglioramento dei sintomi che sono peggiorati con l’interruzione del trattamento e migliorato ancora quando il trattamento è stato riavviato.

In uno studio sull’invecchiamento precoce nei topi, la somministrazione orale di un estratto di OPC per due mesi ha portato ad un significativo miglioramento del declino relativo alla memoria e ai disturbi di apprendimento.

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11. Lupus Eritematoso Sistemico

In uno studio pilota su 11 pazienti con lupus eritematoso sistemico (SLE), sei hanno preso un estratto di OPC (120 mg al giorno per 30 giorni, poi 60 mg al giorno per 30 giorni) in aggiunta a farmaci usuali; gli altri cinque pazienti hanno ricevuto il placebo con i loro farmaci abituali. I pazienti del gruppo di trattamento hanno mostrato:

– una riduzione spontanea dell’apoptosi dei linfociti, dei linfociti T,
– ridotta generazione di specie reattive dell’ossigeno,
– più bassi tassi di sedimentazione degli eritrociti;
– diminuzione dell’indice dell’attività della malattia rispetto al gruppo placebo.

Il meccanismo può essere attribuibile all’effetto antiossidante delle OPC, con conseguente ridotta attività infiammatoria.

12. Asma 

In uno studio pilota con 26 pazienti con vari gradi di gravità dell’asma, è stato somministrato un dosaggio di 1 mg di OPC per kg, ogni giorno, per quattro settimane.

Si sono registrati miglioramenti statisticamente significativi del volume espiratorio forzato (FEV1), della capacità vitale forzata (FVC), e dei rapporti FEV1/FVC. E’ stata osservata anche una riduzione significativa dei livelli sierici di leucotriene e sono stati riportati miglioramenti significativi dei sintomi dell’asma.

Interazioni farmacologiche 

Non sono note interazioni tra estratti di OPC e altri farmaci, tuttavia, i dati in vitro e studi sull’uomo indicano che le OPC ha un effetto inibitorio sull’aggregazione piastrinica simile all’aspirina. Occorre pertanto prestare attenzione nei pazienti che assumono farmaci anticoagulanti.

Effetti collaterali e tossicità 

Le OPC hanno un eccellente profilo di sicurezza, senza effetti collaterali noti, tossicità, o interazioni farmacologiche. Studi sui ratti hanno dimostrato effetti anti-mutageni e non tossici ad alti livelli. Gli studi condotti su esseri umani sono limitati, ma in letteratura non sono riportati collaterali.

Dosaggio

I dosaggi consigliati in genere vanno da 50-150 mg di OPC giorno, anche se in alcuni studi i dosaggi utilizzati sono stati di 300 mg al giorno. Viene talvolta suggerita una dose di 1 mg per kilo di peso corporeo.

OPC e Resveratrolo

Riferimenti: Monografia completa OPC in PDF 

 

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