Coenzima Q10, Nadh e dieta: tre “Super-eroi” contro tumori e malattie cardiovascolari

(Last Updated On: Dicembre 11, 2011)

 

Scoperto per la prima volta nei mitocondri del cuore di bue, ad opera del professor F. Crane, presso l’Università del Wisconsin negli Stati Uniti, il coenzima Q10 presenta notevoli benefici:

* Protegge le cellule neuronali.

* Aumenta la forza pompante del cuore e sembra sia in grado di migliorare il decorso post operatorio dopo interventi di chirurgia cardiaca.

* Protegge l’elastina e il collagene, quindi previene l’invecchiamento della pelle e può essere anche utile nei casi di artrite reumatoide.

* In caso di stanchezzza e astenia dona maggior energia grazie al fatto di attivare una miglior respirazione cellulare.

* Aumenta la forza muscolare e la tolleranza all’esercizio fisico insieme al Nadh (coenzima 1).

* Contrasta l’invecchimento e la morte cellulare e dunque è un supporto indispensabile: in tutte quelle forme di ansia, eccessiva preoccupazione e forte tensione, condizioni che producono radicali liberi, così come nei casi di patologie cronico-degenerative e tumori in grado di produrre un eccessivo stress ossidativo.

* Contrasta l’istamina quindi attenua le allergie e la rinite allergica stagionale.

Alimenti da cui il corpo ricava coenzima Q10

Tonno, sardine, manzo, spinaci, arachidi, sono gli alimenti più ricchi di coenzima Q10.

Per un ottimale assorbimento è indispensabile assumere dei grassi durante l’alimentazione (il coenzima Q10 è liposolubile), ma anche integratori o alimenti che contengano Vitamina E, Selenio e Zinco.

Secondo uno studio della Società Italiana di Andrologia sembra che Q10 possa esser utile nei casi di infertilià. I  ricercatori inoltre sostengono che la sintesi di Q10 da parte delle cellule diminuisce per via dell’invecchiamento, della malnutrizione, delle mallattie croniche e dell’utilizzo di alcuni farmaci, in particolare farmaci per abbassare il colesterolo della classe delle “statine”.

Dosaggio coenzima Q 10 (vedi anche altri dosaggi cliccando qui) :

da 30mg fino a 100mg al giorno, per l’assunzione si consiglia di parlare sempre con il proprio medico curante.

Il corpo produce Q10

NADH è un potentissimo antiossidante, e si può dire che “viene prima del coenzima Q10“.

A livello pratico è molto interessante notare come il corpo utilizzi meglio ciò che lui stesso produce: introdurre per esempio un integratore di Q10 non produce gli stessi effetti di un integrazione di NADH.

In altre parole Nadh (o altrimenti detto coenzima1) è in grado di rigenerare coenzima Q10 e anche acido lipoico (altro potente antiossidante).

Nadh fornisce energia a livello cellulare ovvero aumenta la produzione di ATP.  Approfondisci qui.

Mangio bene e faccio sport, a che mi serve utilizzare un integratore antiossidante?

Ogni minuto del giorno c’è in corso una guerra nel tuo corpo: tutto ciò che mangi, bevi, respiri, fai e pensi può influenzare la tua salute.

Alcuni alimenti, sostanze chimiche e persino le funzioni corporee creano radicali liberi. Si tratta di agenti infiammatori che causano ossidazione all’interno del vostro corpo. L’ossidazione è stata associata a molte malattie legate all’età, tra cui malattie cardiache, Alzheimer, diabete, Parkinson e persino il cancro.

Poiché queste cellule “cattive”, i radicali liberi appunto, mettono nel caos le cellule, il corpo reagisce con una arma segreta – una proteina chiamata p53 soppressore del tumore. Affettuosamente conosciuto come “guardiano del genoma”, la p53 aiuta a prevenire la mutazione delle cellule e i danni al DNA provocati da eventi come l’ossidazione.

Questa proteina incredibile ha una mente propria. Quando rileva una o più cellule in difficoltà, controlla rapidamente la situazione. Se la cellula è semplicemente danneggiata, lavora per riparare il DNA. Se invece la cellula non è riparabile, p53 avvia l’apoptosi (morte cellulare) ed elimina le cellule danneggiate.

In questo modo, per proteggere il corpo e il DNA, p53 è impegnata in una incessante danza contro l’ossidazione. Si può forse fare qualcosa per aiutare questo piccolo guerriero? Qualcosa per rendere il suo lavoro più facile riducendo la quantità di ossidazione nel corpo?

I ricercatori spagnoli si sono chiesti la stessa cosa. Essi hanno cercato di determinare se mangiando un certo tipo di dieta, in coppia con un efficace antiossidante, possa contribuire a ridurre lo stress ossidativo e, di conseguenza, la miriade di malattie associate con l’ossidazione.

La dieta mediterranea è la scelta migliore

Non è un segreto che la dieta mediterranea è stata associata con la salute del cuore.(1) Questo tipo di dieta esclude cibi trattati (cioè confezionati). Si concentra su frutta, verdura, cereali e farine integrali a coltivazione biologica e OGM FREE, proteine magre, legumi, pesce, noci e le olive e olio d’oliva.

A confronto la dieta attuale, sempre più simile a quella americana, a cui purtroppo si stanno abituanto sempre di più le giovani generazioni, tende ad un alto contenuto calorico privo di fibre, con eccesso di carboidrati, di cibi salati e zuccherati. Molti di questi sono alimenti elaborati e ricchi di grassi saturi.

Dato questo contrasto, i ricercatori del Sofia University Hospital, presso l’Università di Cordoba in Spagna, iniziano i loro studi per determinare se la qualità dei grassi nella dieta è in grado di influenzare l’ossidazione nel DNA.(2)

La prima ricerca nel suo genere

Oltre a confrontare gli effetti della dieta mediterranea con la dieta americana standard, i ricercatori hanno voluto verificare ancora una cosa – se l’aggiunta di coenzima Q10 (CoQ10) possa rafforzare la protezione ossidativa.

CoQ10 è un composto liposolubile presente in ogni cellula animale e vegetale. Ha un rapporto molto speciale con i mitocondri, le fabbriche di energia per le cellule.

I mitocondri hanno molte funzioni, una delle quali è quella di produrre il 95 per cento di ATP nel corpo, forma di energia prontamente disponibile. I mitocondri svolgono un ruolo fondamentale nel metabolismo cellulare.

Come componente essenziale dei mitocondri, il coenzima Q10 ha una capacità unica di trasferire una carica ionica attraverso le membrane, che a sua volta, controlla la produzione di ATP.
In altre parole senza Q10, il corpo non può sopravvivere.

Detto questo, i ricercatori hanno poi deciso di aggiungere un ulteriore livello alla loro ricerca. Sembra che molti studi sono stati condotti sulle diete e sul coenzima Q10 e l’ossidazione, ma non è stato fatto nessuno studio randomizzato e controllato su essere umani. E nessuno aveva testato i livelli di antiossidanti dopo aver mangiato (e dopo il digiuno). Così, i ricercatori hanno creato uno studio randomizzato, controllato con placebo, con 20 pazienti (10 uomini, 10 donne), i quali erano tutti di età superiore ai 65 anni.

Tre diversi regimi di dieta sono stati seguiti per quattro settimane ciascuno. Il primo comprendeva una dieta mediterranea che consisteva di 15 per cento di proteine, il 47 per cento di carboidrati, e il 38 per cento di grassi. I grassi sono stati suddivisi in monoinsaturi da olio d’oliva (24 per cento), saturi (10 per cento) e polinsaturi (4 per cento). Questo gruppo ha anche preso una capsula di placebo, senza mai sapere se erano nel gruppo del coenzima Q10 o meno.
Il secondo regime è stato la dieta mediterranea, con l’aggiunta di 200 mg di coenzima Q10 al giorno in forma di capsule.

Il terzo gruppo aveva una dieta standard sull’esempio di quella americana con il 15 per cento di proteine, il 47 per cento di carboidrati, e il 38 per cento di grassi, esattamente come la dieta mediterranea. Dove queste due tipologie di dieta differivano era nella distribuzione del grasso. In quest’ultimo gruppo infatti la dieta aveva il 22 per cento di grassi saturi (contro il 10%), il 12 per cento monoinsaturi (contro il 24%) e il 4 per cento polinsaturi.

Tutti i partecipanti mangiarno tutte e tre le diete, tutti per quattro settimane ciascuno, per un periodo di studio totale di 12 settimane.

Questione di dieta

I risultati sono stati abbastanza sorprendenti. In termini di danno al DNA, la dieta mediterranea produce meno danni rispetto alla dieta basata su carboidrati, cibi pronti ed elaborati. E l’aggiunta di Coenzima Q10 alla dieta mediterranea addirittura li riduce.

Inoltre, dopo la dieta a base di carboidrati, cibi pronti ed elaborati, c’è stato un aumento di p53, a significare la necessità di compensare l’ossidazione e i potenziali danni al DNA. Non vi è stato invece alcun aumento con la dieta mediterranea, con o senza Coenzima Q10.

L’unica differenza era che i livelli di p53 sono stati in realtà inferiori dopo la dieta mediterranea con più Coenzima Q10. Da ciò si deduce quanto il mancato intervento della proteina p53 sia una buona cosa.

I ricercatori hanno concluso, “Il consumo di una dieta mediterranea protegge il DNA dai danni ossidativi e tale tutela è rafforzata, completandola con Coenzima Q10.” Aggiungono: “Questo modello potrebbe fornire una terapia adatta per processi che portano ad un aumento dello stress ossidativo, come le malattie cardiovascolari o neurodegenerative e l’invecchiamento”.

Vai con la dieta Mediterranea

Ancora una volta, la scienza dimostra che la dieta può essere la chiave della buona salute. La dieta mediterranea si è dimostrata effice per aiutare a prevenire ossidazione, danni al DNA e invecchiamento precoce.

Includi molti dei seguenti cibi tutti i giorni:

* Frutta
* Verdure
* Pesce
* Crostacei
* Legumi
* Noci
* Semi
* Olive e olio d’oliva

E per sostenere davvero la protezione contro l’ossidazione, aggiungi 200 mg di CoQ10 al giorno. Puoi trovare CoQ10 nelle erboristerie e nei mercati di alimenti biologici.

Ricorda, come mostra questo studio, non esiste una bacchetta magica quando si tratta di un invecchiamento sano. Mangiare il giusto, assumendo integratori di provata efficacia in base alle ricerche condotte, e fare ogni giorno attività fisica moderata, sono la “fonte di giovinezza” a portata di mano.

(1)http://www.springerlink.com/content/q7p33311l67147q0/

 

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