Contro il linfoma non-Hodgkin i successi della ricerca indipendente

(Last Updated On: novembre 16, 2016)

Il linfoma non-Hodgkin appartiene alla categoria dei tumori del sangue: la leucemia colpisce i globuli bianchi, il mieloma interessa il midollo osseo, il linfoma riguarda il sistema linfatico. I linfomi sono tumori del sistema immunitario, colpiscono i linfociti (un tipo specifico di globuli bianchi) e causano un ingrossamento indolore dei linfonodi.

Tra i primi sintomi del linfoma vi è proprio l’ ingrossamento indolore dei linfonodi presenti nelle aree del collo, delle ascelle, dell’inguine, in concomitanza con perdita di peso, febbre notturna e altri sintomi.

Fondi alla ricerca per terapie di scarso risultato

Settembre è il mese dedicato all'”International Blood Cancer Awareness” (Consapevolezza internazionale sul cancro del sangue), con campagne di raccolta fondi per sostenere la ricerca. Purtroppo però, negli ultimi anni, a parte il trapianto di cellule staminali, la maggior parte degli approcci per il trattamento dei linfomi e delle leucemie sono rimasti gli stessi: chemioterapia, radioterapia e immunoterapia. Nessuno di questi ha drasticamente alterato le recidive o i tassi di sopravvivenza dei pazienti.

Secondo Globocan [1], nel 2012 ci sono stati 93.518 nuovi casi di NHL solo in Europa, mentre in tutto il resto del mondo, è il decimo tumore diagnosticato più frequentemente. Il novanta per cento dei casi di linfoma sono del sottotipo di linfoma non-Hodgkin (NHL), con il restante dieci per cento del tipo di Hodgkin. Nel 2013 in USA circa 731.277 persone convivono con questa malattia, o sono in fase di remissione, mentre nel 2014 si stimano 80.000 nuovi casi.

Contro il linfoma non-Hodgkin i successi della ricerca scientifica indipendente

Ricercatori indipendenti testano una miscela naturale

Presso la divisione dedicata alla ricerca sul cancro  del Dr. Rath Research Institute di S. Clara in California, è stata sperimentata con successo una miscela di micronutrienti in diversi tipi di tumori. Una combinazione di vitamina C, lisina, prolina, estratto di tè verdi e altri composti in sinergia, è stata testata su due delle più aggressive linee cellulari di linfoma non-Hodgkin (NHL) [2].

E’ ben noto che le metalloproteinasi di matrice (MMP), sono enzimi chiave nel favorire la crescita e la diffusione di qualsiasi tipo di cancro. Il ruolo esatto degli MMP nei linfomi è stato riconosciuto solo di recente, quando l’aumento della secrezione di MMP è stato segnalato in NHL altamente aggressivi [3].

La combinazione di micronutrienti studiata dai ricercatori californiani è riuscita a fermare la secrezione di enzimi MMP in entrambe i tipi di cellule di cancro NHL ed ha anche bloccato la capacità di invasione cellulare (100% di inibizione). Inoltre, la combinazione di micronutrienti ha indotto la morte cellulare programmata (apoptosi) nel 100% delle cellule di NHL testate.

In un altro studio [4], lo stesso gruppo ha dimostrato che questa miscela di micro-nutrienti è in grado di provocare una significativa riduzione dei marcatori infiammatori (COX-2), riducendo in tal modo l’afflusso di sangue al tumore (angiogenesi) e diminuendo la crescita del tumore.

I malati di cancro sviluppano una carenza di molteplici sostanze nutritive a causa della malattia e dei gravi effetti collaterali dei trattamenti che ricevono. Visti i risultati della ricerca condotta presso l’Istituto di S. Clara, è chiaro che l’integrazione di micronutrienti migliorerebbe in modo significativo i benefici dei trattamenti in migliaia di pazienti affetti da linfoma.

3 Risposte a “Contro il linfoma non-Hodgkin i successi della ricerca indipendente

  • ALDO
    3 anni fa

    Non ho ne competenza ne esperienza per poter commentare ma se così fosse avanti a tutta forza con tantissimi auguri.

    Ho iniziato un rapporto con voi volevo sapere come posso aiutare questo gruppo intervenendo anche con la mia modesta pensione, ho fatto le analisi e le trasmetterò in giornata.

    Un grazie con cordiali saluti

  • M. Grazia Evangelist
    3 anni fa

    Non sono direttamente un'operatrice di medicina naturale, ma una fruitrice sì perché mia figlia è una biologa che se ne occupa, ho amici medici che la praticano con i loro pazienti. Anche se per la mia laurea mi sono occupata di altre discipline, tuttavia, essendo abituata ad osservare, ragionare e concludere con la mia testa, ho

    visto come la medicina tradizionale spesso fallisca e, addirittura, in certi casi danneggi!

  • Antonio
    3 anni fa

    Ottimo articolo e molto incoraggiante, continuate così. Cordiali saluti