Il consumo di latticini aumenta il rischio di cancro alle ovaie

(Last Updated On: Agosto 3, 2016)

Nel novembre 2004 l’American Journal of Clinical Nutrition ha pubblicato un’interessante scoperta di alcuni ricercatori svedesi.

Presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, è stato promosso uno studio sui latticini partendo dall’ipotesi che un elevato consumo di prodotti lattiero-caseari e di lattosio (lo zucchero presente nel latte) possa aumentare il rischio di cancro alle ovaie.

Come vedremo tra poco non è l’unico studio che evidenzia un’associazione positiva tra cancro ovarico e assunzione di latticini. La medicina tradizionale naturalmente va con i piedi di piombo sull’argomento: è vero che altri studi devono confermare l’ipotesi dei ricercatori svedesi,  ma non si può negare l’esistenza di un’enorme mole di interessi commerciali intorno ai latticini.

I prodotti caseari sono la principale fonte di galattosio, uno zucchero componente del lattosio che può aumentare il rischio di cancro alle ovaie da tossicità diretta a ovociti o elevando le concentrazioni di gonadotropina, stimolando in tal modo la proliferazione di epitelio ovarico (1).

Una correlazione positiva tra l’assunzione di lattosio e il rischio di cancro ovarico è stata già osservata in studio sulla salute femminile dell’Iowa (2) e nello studio Nurses’ Health (3).

Nello studio sulla salute delle donne dell’Iowa, è stato riscontrato un rischio più elevato di cancro ovarico nelle donne che consumano un elevato consumo di prodotti lattiero-caseari totali, latte scremato, e formaggio rispetto a coloro che consumano questi prodotti solo raramente (2).

Nello Studio Nurses’ Health è stata riscontrata un’associazione positiva tra consumo di latte scremato o latte parzialmente scremato e yogurt e il rischio di cancro ovarico. I risultati hanno suggerito che l’associazione possa essere limitata al cancro ovarico sieroso (3).

I dati raccolti dai ricercatori svedesi in quest’ultimo studio (4) confermano che un elevato consumo di prodotti lattiero-caseari e di lattosio, in particolare del latte, sono associati ad un aumentato rischio di cancro ovarico sieroso.

In particolare lo studio ha messo in evidenza un raddoppio del rischio di tumore ovarico sieroso nelle donne che hanno consumato ≥ 4 porzioni di prodotti lattiero-caseari totali rispetto a coloro che hanno consumato meno di 2 porzioni.

Alternative ai prodotti caseari per l’assunzione quotidiana di calcio e vitamina D3

Mandorle

3/4 mandorle al giorno apportano una certa quantità di calcio senza troppe calorie.

Verdure a foglia verde come cavoli, cime di rapa, spinaci e cavoli offrono 175-350 mg di calcio per 1 tazza di verdura cotte. Altre verdure verdi che forniscono quantità più moderate di calcio in alternativa ai prodotti lattiero-caseari sono cavolo cinese, broccoli e cavolini di Bruxelles.

Piselli secchi, fagioli bianchi.

Una tazza contiene cira 211 mg di calcio.

Pesce in scatola con le ossa commestibili

I pesci di mare sono uno delle poche fonti animali di vitamina D. Le sardine in scatola in olio contengono 325 mg di calcio e 4 mcg di vitamina D. Il salmone rosa in scatola con le sue ossa ha 230 mg di calcio e 10 mcg di vitamina D.

Fonti:

http://www.nal.usda.gov/fnic/foodcomp/search/

http://www.nal.usda.gov/fnic/foodcomp/search/

Riferimenti

1 Harlow BL, Cramer DW, Geller J, Willett WC, Bell DA, Welch WR. . L’influenza del consumo di lattosio, relativa all’associazione dei contraccettivi orali e rischio di tumore ovarico Am J Epidemiol 1991 ; 134 : 445 -53. http://ajcn.nutrition.org/cgi/ijlink?linkType=ABST&journalCode=amjepid&resid=134/5/445

2.Kushi LH, Mink PJ, Folsom AR, et al. . Studio prospettico di dieta e il cancro ovarico Am J Epidemiol 1999 ; 149 : 21 -31. http://ajcn.nutrition.org/cgi/ijlink?linkType=ABST&journalCode=amjepid&resid=149/1/21

3. Fairfield KM, Hunter DJ, Colditz GA, et al. Uno studio prospettico di lattosio nella dieta e il cancro ovarico. Int J Cancer 2004 ; 110 : 271 -7. http://ajcn.nutrition.org/external-ref?access_num=15069693&link_type=MED http://ajcn.nutrition.org/external-ref?access_num=10.1002/ijc.20086&link_type=DOI

4. http://ajcn.nutrition.org/content/80/5/1353.full#aff-1

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