L’intestino è il principale responsabile del tuo stato emotivo

(Last Updated On: Ottobre 15, 2012)

Il sistema nervoso presente nel nostro intestino va ben oltre la semplice elaborazione del cibo che mangiamo.

Un complesso sistema nervoso indipendente attraversa il tratto gastrointestinale ed è stato soprannominato “secondo cervello”.

A chi non è mai capitato di provare sensazioni come ad esempio una stretta a livello dello stomaco oppure un’ emozione percepita come un nido di farfalle?

Alla base di queste sensazioni vi è una rete di importanti neurotrasmettitori il cui compito va ben oltre il fatto di gestire la digestione o di restituirci sensazioni occasionali.

Il “sistema di neuroni” presente nelle nostre viscere, è intimamente connesso con il cervello presente nella scatola cranica; esso determina in parte il nostro stato emotivo e svolge un ruolo chiave in alcune malattie.

I pensieri consci o decisionali appartengono al cervello sopra le spalle, come spiega Michael Gershon, il presidente del Dipartimento di Anatomia e Biologia Cellulare presso la New York-Presbyterian Hospital / Columbia University Medical Center.

La “pancia” tecnicamente nota come sistema nervoso enterico, contiene circa 100 milioni di neuroni incorporati sotto forma di guaine che avvolgono i 9 metri di lunghezza dell’intestino.

In pratica l’intestino è dotato di riflessi e sensi autonomi in grado non solo di gestire autonomamente il rapporto col cibo ma di manifestare delle reazioni proprie allo stress.

Sembra che gran parte delle nostre emozioni siano sotto l’influenza dal nostro intestino.

Non a caso circa il 90 per cento delle fibre nervose del nervo vago trasportano informazioni dall’intestino al cervello e non il contrario.

Nel trattare gli stati emotivi, la depressione per esempio, si dovrebbe tener conto dello stato in cui si trova l’intestino perché il 95 per cento della serotonina del corpo si trova nelle viscere. 

Il sistema nervoso enterico utilizza più di 30 neurotrasmettitori, proprio come il cervello.

Poiché i farmaci antidepressivi chiamati inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) aumentano i livelli di serotonina, non c’è da meravigliarsi che medicine destinate a provocare cambiamenti chimici nella mente spesso provocano problemi gastrointestinali.

Ma non è tutto.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Medicine, l’inibizione del rilascio di serotonina a livello intestinale contrasta il deterioramento dell’osso nei roditori in post-menopausa.

Cervello e intestino sono dunque estremamente connessi. Un intestino sgombro e libero da tossine, aiuta a prendere delle buone decisioni per se e per la propria vita!

Riferimenti
Nature Medicine
Scientific American


Probiotici

I commenti sono disabilitati.