NADH: approvati da FDA alcuni studi clinici nel trattamento della sindrome da affaticamento cronico

(Last Updated On: Maggio 22, 2011)

La FDA (Agenzia di regolamentazione per Alimenti e Medicinali) approva alcuni trial clinici promettenti per il trattamento della Sindrome da affaticamento cronico, CFS (Chronic Fatigue Sindrome), con l’integrazione nutrizionale di NADH, un coenzima naturale.

La CFS, le cui origini sono ancora oscure, si presenta insieme ad una stanchezza prolungata e debilitante, con molteplici sintomi non specifici: dolori muscolari e alle ossa, cefalea, disturbi del sonno, mal di gola ricorrente, perdita di memoria, difficoltà di concentrazione e malessere generale. I sintomi per definizione si protraggono oltre i 6 mesi, spesso per anni, e non esiste ancora un trattamento efficace. Dunque, non resta che sperare nella ricerca. La CFS/ME (Chronic Fatigue Syndrome/Encefalomielite Mialgica) è diffusa in tutto il mondo comprese l’Europa, l’Australia, la Nuova Zelanda, Canada, l’Islanda, il Giappone, la Russia ed il Sudafrica.  Vedi mappa

Si manifesta più comunemente nei giovani e nelle donne intorno ai 35 – 40 anni, è quasi assente negli anziani oltre i 65-70 anni, è rara nell’età pediatrica. Nell’ambito della ricerca medica, si è compiuto un passo avanti per la comprensione di questo sconcertante disturbo, con uno studio condotto nel Centro di Immunologia, presso la Georgetown University Medical Center.

I risultati, presentati il 9 novembre 1997 alla riunione della American College of Allergy, Asthma e Immunology di San Diego, indicano che un integratore alimentare, chiamato NADH, può essere una preziosa terapia aggiuntiva nella gestione della stanchezza cronica e del deficit immunitario (Dysfunction Syndrome – CFIDS).

Il carattere positivo di questi risultati, ha ottenuto il benestare della FDA e incentivato maggiori sperimentazioni cliniche atte a stabilire l’efficacia di NADH. Lo studio è stato condotto in doppio cieco, controllato con placebo in sperimentazione clinica, dunque, nessuno, nè medici, nè ricercatori e nè pazienti, poteva distinguere i reali fruitori di NADH. Secondo il Dott. Preuss, co-direttore dello studio di NADH, “Questo processo approvato dalla FDA, per il trattamento di pazienti con sindrome da fatica cronica, è un primo passo significativo, nella lunga strada di indagini sui numerosi vantaggi potenziali di questo co-enzima naturale chiamato NADH. ”

Secondo il Dott. Stephen Sinatra, (cardiologo presso il New England Heart Center di Manchester, Redattore della newsletter su salute e cardiologia in Heart Sense, e autore di libri come ‘Optimum Health’ e ‘Heartbreak & Heart Disease’) i risultati dei trial clinici su NADH, approvati dalla FDA, promettono bene sia per il trattamento dei pazienti affetti da CFS che per altri pazienti bisognosi di un’energia speciale; NADH merita ulteriori ricerche in modo da poter meglio identificare e comprendere il suo potenziale valore per pazienti e medici.

NADH è il primo supplemento nutrizionale approvato dalla FDA per l’uso potenziale come trattamento medico. NADH è la forma coenzimatica della vitamina B-3, assolutamente indispensabile nei processi di produzione di energia in tutte le cellule, aiuta a mantenere la sensazione di benessere, sostenendo anche il buon funzionamento dei neurotrasmettitori.

Il coenzima NADH è presente in natura, in tutte le cellule viventi, con lo scopo di accendere la produzione di energia attraverso l’ATP (adenosin trifosfato), una molecola che ha il compito di assorbire l’energia e di renderla disponibile per i lavori cellulari.

Il ruolo del coenzima NADH

Per meglio comprendere il ruolo del coenzima NADH, pensiamo al funzionamento del motore a scoppio di un’automobile: le scintille provenienti dalle candele incendiano la benzina, la quale a sua volta, bruciando, produce l’energia necessaria al movimento dell’auto.

Se manca la scintilla delle candele, viene a mancare l’energia generata dalla benzina quando s’infiamma, quindi, pur disponendo di carburante l’auto non può partire.

Sei livelli cellulari di NADH si esauriscono, le cellule del cervello e dei muscoli perdono la loro capacità di funzionare efficacemente: più le cellule dispongono di NADH, maggiore sarà l’energia disponibile al loro funzionamento ottimale.

La concentrazione, lo stato d’animo e la rapidità di riflessione traggono notevole vantaggio dalla supplementazione quotidiana di NADH, quale stimolatore della produzione dei neurotrasmettitori noradrenaline, dopamine e serotonine. Inoltre, Il NADH è un potentissimo antiossidante  che rigenera il coenzima Q 10 e l’acido lipoico e aumenta la resistenza fisica.

(fonti: Roderick Kyle, wikipedia, cfsitalia.it, FDA)

 

 

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