Olio d’oliva e alimentazione

(Last Updated On: Febbraio 2, 2012)

Parlare di alimentazione oggi significa anche parlare di prevenzione, perché “la prevenzione inizia sulla nostra tavola”.

L’alimentazione riveste un ruolo importantissimo nella cura e nella prevenzione di molte malattie ed è altrettanto fondamentale conoscere ciò che si mangia, perché avere una buona educazione alimentare e sapere ciò che si consuma ci aiuta a fare scelte più responsabili.

Molti alimenti hanno avuto particolari attenzioni e una spetta sicuramente all’olio di oliva, grande protagonista della dieta mediterranea.

La dieta mediterranea è un modello approvato dalle maggiori Istituzioni Scientifiche e che nel 2010 ha avuto un’ importantissimo riconoscimento, stile di vita mediterraneo per eccellenza, è diventata patrimonio UNESCO, che ha premiato l’attenzione rivolta alla salute dei cittadini, ma anche premiato abitudini e caratteristiche culturali di certi Paesi.

Lungo le coste del Mediterraneo, l’albero di ulivo ha trovato in Puglia l’habitat ideale. La Puglia è caratterizzata da alberi secolari di olivo, un albero che si adatta anche a terreni magri e superficiali.

L’olio è uno dei prodotti a noi più familiari.

L’olio di oliva negli ultimi anni ha avuto una crescente attenzione perché è considerato un prodotto nutrizionale per eccellenza, per le sue proprietà preziosissime e per gli effetti che le sostanze contenute in esso svolgono nella prevenzione di molte malattie.

L’olio, ricco di acidi grassi monoinsaturi, in particolare acido oleico, ha la capacità di ridurre livelli di colesterolo LDL cosiddetto “colesterolo cattivo”, che tende a depositarsi sulle pareti delle arterie e far aumentare invece il colesterolo HDL “colesterolo buono”, che si “aziona” per rimuovere il colesterolo dal sangue e dai depositi delle arterie per avviarlo alla sua eliminazione.

Quindi l’olio con le sue proprietà nutrizionali è in grado di prevenire la formazione di placche aterosclerotiche e quindi ridurre il rischio cardiovascolare.

Da non sottovalutare la qualità dell’olio, che dipende da vari fattori, per esempio dalla varietà di oliva, dal clima, dall’annata, ma anche da come viene coltivato, dai metodi di raccolta e lavorazione.

Che differenza c’è tra l’olio di oliva l’olio extra vergine di oliva?

L’olio extra vergine viene imbottigliato così come esce dal frantoio, dopo una semplice filtrazione.

L’olio d’oliva risulta dopo che l’olio “lampante”, sottoposto a un processo di raffinazione per eliminare l’acidità e rimuovere anomalie nel colore e nell’odore, viene mescolato a olio extravergine.

Dall’estrazione con solvente dei residui della lavorazione delle olive, si ottiene l’olio di sansa, e anch’esso viene mescolato a olii vergini prima di essere messo in commercio.

Le regole d’oro di una dieta equilibrata 

E’ importante sempre e comunque ricordare che è necessario seguire una dieta equilibrata sana e varia, per introdurre tutte le sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno, ma anche perché mangiare in modo corretto ci permette senza dubbio di mantenere il peso forma in un certo range considerato come “normopeso”.

Le 10 regole d’oro della buona alimentazione proposte dalle Istituzioni scientifiche e che tutti i Nutrizionisti trasmettono ai propri pazienti ed alla popolazione, sono:

– controlla il tuo peso e mantieniti attivo;

– aumenta il consumo di cereali, legumi, ortaggi e frutta;

– grassi: scegli la qualità e limita la quantità;

– consumare in maniera moderata zuccheri, dolci e bevande zuccherate;

– bere durante il giorno, circa 1L/2L di acqua a ridotto contenuto di sodio e basso residuo fisso;

– moderare il consumo di sale;

– bevande alcoliche: se sì, solo in quantità controllata;

– variare molto spesso le scelte a tavola;

– seguire indicazioni speciali per persone con esigenze speciali (ad esempio nel caso della celiachia);

– la sicurezza dei tuoi cibi dipende anche da te.

Il terzo punto ci ricorda come la qualità dei grassi sia importante, e scegliere certi grassi rispetto ad altri fa la differenza!

Un altro importante pilastro del benessere sono gli omega 3, acidi grassi polinsaturi, presenti nel pesce, capaci di far diminuire nel sangue livelli di trigliceridi e diminuire l’aggregazione piastrinica (ossia il rischio di trombosi). Per questo si consiglia il consumo di pesce almeno due volte a settimana.

Tornando all’olio di oliva, è sempre consigliabile usarlo a cottura ultimata con buon senso senza esagerare, per condire verdura, ma anche insaporire le pietanze; un filo di olio a cottura ultimata al posto del sale è sempre meglio!

Il sale nemico delle arterie, può essere anche sostituito per esempio con l’uso delle spezie naturali quali origano, rosmarino, basilico, salvia, menta, ecc.

La domanda più frequente è se può essere usato per la frittura. Salvo particolari condizioni patologiche, come patologie epatiche e pancreatiche, o altri casi espressamente indicati dal Medico in cui sono controindicati i fritti e i soffritti, una frittura ogni tanto va anche bene a patto che siano osservate delle regole:

– la temperatura dell’olio non deve superare i 180°C;

– se l’olio fuma ed emette odori acri, bisogna gettarlo via;

– non riutilizzare più volte l’olio;

Evitare di friggere troppo gli alimenti, perché nelle parti più scure (bruciate) si trova una sostanza che a lungo andare ha effetti cancerogeni.

Riassumendo i vantaggi dell’olio di oliva sono veramente tanti:

– è un prodotto naturale al 100% in quanto deriva dal frutto, l’oliva;

– contiene acidi grassi monoinsaturi con le funzioni descritte prima;

– contiene preziose sostanze antiossidanti con funzione di prevenire e proteggere l’organismo da numerose malattie;

– può essere usato per friggere seguendo i consigli sopra citati;

– è un ottimo condimento per le nostre ricette.

Non è necessario eliminare del tutto certi alimenti, come spesso viene fatto, ma è indispensabile sempre usare il buon senso, variare la scelta a tavola e non eccedere nelle quantità. Prevenire significa anche fare, periodicamente, esami del sangue ed un check up completo, rivolgendosi ad un Medico.

Seguire poi un’alimentazione sana è sicuramente molto importante, ma non improvvisarsi mai in “diete fai da te” né se si sta bene, né quando sono presenti alterazioni metaboliche. Meglio rivolgersi al Nutrizionista, un professionista della salute, un operatore sanitario competente per tutte le attività finalizzate alla corretta alimentazione, perché oltre a stilare uno schema dietetico mirato in base alla tua storia clinica valutata da un Medico, è inoltre un educatore che saprà guidarti verso scelte alimentari più giuste attraverso un attento percorso di educazione alimentare.

Far conoscere ciò che si mangia è uno dei miei principali obiettivi per chi si rivolge a me al fine di correggere abitudini alimentari sbagliate.

Scegliere un’alimentazione sana, varia ed abbinata ad una costante attività fisica, sono il metodo migliore per vivere sani e sereni.

Valentina Strologo Biologa Nutrizionista

 

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