Omega-3, EPA-DHA: dopo i 30 anni contro infiammazione, ansia e depressione

(Last Updated On: Ottobre 16, 2016)

Gli Omega-3 sono una famiglia di acidi grassi essenziali che favoriscono la salute cardiovascolare.

Alti livelli di trigliceridi e di colesterolo (lipoproteine a bassa densità – Low Density Lipoprotein) possono portare a malattie cardiovascolari. Gli Omega-3 possono contribuire sia a ridurre il contenuto nel sangue di colesterolo cattivo, che ad aumentare il colesterolo buono (HDL Hight-density-Lipoprotein).

Recentemente gli omega-3 sono stati al centro di indagini su possibili effetti positivi nei disturbi dell’umore come la depressione maggiore, il disturbo d’ansia generalizzato, gli attacchi di panico e il disturbo bipolare.

Dove si trovano gli acidi grassi Omega-3?

Salmone, tonno, sardine, sgombro, trota, noci e olio di canapa sono alimenti con buone quantità di Omega-3. Questa categoria di grassi, sono “essenziali”, cioè devono essere assunti attraverso il cibo, in quanto il corpo non li può sintetizzare.

PUFA: Polyunsaturated fatty acids – acidi grassi polinsturi

MUFA: Monoinsaturated fatty acids – acidi grassi polinsaturi

L’altra famiglia di acidi grassi essenziali, quella degli omega-6, è presente invece in varie forme nel grano, nei latticini, nell’olio di soia, d’oliva, di girasole, di mais.

Troppo spesso gli Omega 6, piuttosto comuni in molti dei cibi che consumiamo, sono in eccessso rispetto agli omega-3.

Tale rapporto è importante per la salute, perché l’Acido Linoleico (Vedi Tabella) tende ad orientare il corpo verso un processo infiammatorio. Nella dieta sembra si stimi ottimale questa proporzione: 5-10 parti di Omega 6 contro 1 di Omega 3.

In altre parole, e molto grossolanamente, se usi poco olio non ti servono tanti Omega 3, al contrario se fai molto uso di olii ti servono più Omega 3. I nutrizionisti consigliano di assumere pesce 2/3 volte durante la settimana.

Gli Omega-6, si trovano nella maggior parte di tutto ciò che è commestibile, già pronto da mangiare, precotto e confezionato, a questi aggiungi poi altro Omega-6 presente nell’olio che usi per condire e cucinare.

Ad esclusione dell’Acido Gamma linolenico (GLA), presente in buone quantità nell’olio di ribes e di enothera, gli Omega 6 aumentano l’infiammazione nel corpo.

Se l’infiammazione diventa cronica e problematica, può portare a malattie cardiache, diabete, morbo di Alzheimer – solo per citare alcuni esempi.

Secondo studi recenti inoltre, sembra sia proprio l’infiammazione delle pareti vascolari la causa dei depositi di grasso e della formazione di placche ateriosclerotiche.

Omega-3 e Depressione

Come riportato su Science Daily, uno studio del 2001 in Finlandia ha mostrato che il consumo frequente di pesce e la depressione sono significativamente correlati.

Uno studio olandese, pubblicato nel 2003, ha dimostrato che le persone senza depressione avevano assunto livelli significativamente diversi di omega-3.

In uno studio recente pubblicato nel numero di giugno 2010 del “Journal of Clinical Psychiatry”, si è accertato che gli integratori di omega-3 erano efficienti tanto quanto i convenzionali farmaci antidepressivi nel trattamento della depressione maggiore.

Serotonina: ansia e depressione

Secondo Joseph R. Hibbeln dell’Istituto Nazionale per l’Abuso di Alcool e l’Alcolismo, l’omega-3 può influire sulla funzionalità del neurotrasmettitore serotonina, che svolge un ruolo fondamentale sia nella depressione che nell’ansia. Depressione e ansia hanno profili chimici simili. Entrambi i disturbi sono caratterizzati da bassi livelli cerebrali di serotonina.

Molti farmaci antidepressivi rallentano la velocità con cui la serotonina al di fuori dai neuroni viene scomposta e riassorbita all’interno delle cellule. Questi farmaci sono anche comunemente prescritti per i disturbi d’ansia. Dunque, se gli omega-3 possono aiutare a prevenire la depressione aumentando la funzionalità della serotonina, possono anche aiutare a prevenire l’ansia.

Funzione sinaptica

Uno studio sulle carenze di omega-3 del 2011 suggerisce che tali grassi possono prevenire i disturbi dell’umore. Gli Omega-3 sono essenziali per il funzionamento ottimale delle due regioni del cervello coinvolte nella motivazione e nella regolazione delle emozioni – la corteccia prefrontale e il nucleo accumbens.

La mancanza di motivazione sembra più significativa nello stato depressivo piuttosto che in quello ansiogeno, quindi l’effetto positivo maggiore degli omega-3 si avrebbe nella depressione.

Omega 3,  ALA, EPA-DHA, quando e perché integrare

Il capostipite principale della categoria Omega 3 è l’Acido Alpha Linolenico (vedi tabella in alto), dal quale il corpo sintetizza EPA e DHA grazie all’attività di alcuni enzimi.

Dopo i 30 anni inizia un progressivo decadimento a livello enzimatico, per cui il corpo inizia a sintetizzare quantità sempre più inferiori di Acido eicosapentaenoico (EPA) e Acido docosaesanoico (DHA). E’ quindi raccomandabile assumere olii di pesce EPA e DHA, indispensabili per il corretto funzionamento del cervello e la prevenzione dell’infarto del miocardio.

I grassi della categoria Omega-3 riducono l’infiammazione, favoriscono la comunicazione neuronale e sono importanti componenti delle membrane cellulari e delle sinapsi nervose.

Integratore Omega 3 EPA DHA + D + E

Garanzia di Purezza per distillazione.

Contenuto per capsula:

Totale Omega-3 ac. gr. (min.) 600 mg
EPA (acido eicosapentaenoico) da 60 a 150 mg
DHA (acido docosaesaenoico, min.) 430 mg

Vit. D (colecalciferolo) 20 mg – 400% del fabbisogno

Vit. E (D-alfa-tocoferolo) 3 mg – 25% del fabbisogno

Conservante: miscela di oli essenziali.

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Riferimenti

http://www.healthy-holistic-living.com/fish-oil-and-anxiety.html

http://www.sciencedaily.com/releases/2004/11/041108024221.htm

http://www.niaaa.nih.gov/ResearchInformation/IntramuralResearch/AboutDICBR/LMBB/NN/Pages/default.aspx

http://www.sciencedaily.com/releases/2010/06/100621111238.htm

 

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