Panoramica sul cancro e innovazioni della Medicina Cellulare

Premessa
La ricerca sul cancro da tempo soffre di una mala-pratica diffusa in tutti i settori sia pubblico che privato. Le decisioni mediche sono sistematicamente distorte per varie ragioni.

Introduzione

Il cancro è una delle malattie maggiormente temute dall’uomo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ogni anno si contano oltre dieci milioni di nuovi casi di cancro e si stima che questo numero sia destinato ad aumentare, raggiungendo i 15 milioni entro il 2020.

Ogni anno nel mondo sei milioni di persone muoiono stroncate dal cancro, pari al 12 % dei casi complessivi di morte.In Germania vengono diagnosticati ogni anno circa 400.000 nuovi casi di cancro. Le tipologie tumorali più diffuse sono il cancro della mammella, della prostata, del polmone, del colon e del retto.


I fondi investiti dall’amministrazione americana nella “guerra contro il cancro”, iniziata nel 1971 dal presidente Nixon, non hanno trovato ancora oggi una soluzione definitiva a questo crescente problema sanitario. I conti dell’industria farmaceutica fanno pensare, invece, alla creazione di una “industria del cancro”, un’attività che raggiunge un fatturato mondiale annuo pari a 500 miliardi di dollari.

L’innovazione introdotta dalle ricerche del Dr. Matthias Rath nell’oncologia consente il controllo naturale di questa malattia in modo efficace, sicuro ed economico. Le sue ricerche nel campo della medicina a livello cellulare e, in particolare, la sua scoperta di poter circoscrivere le metastasi in modo naturale, evitando così gli effetti collaterali delle terapie convenzionali, aprono una nuova strada nella cura dei tumori e aumentano le speranze di riuscire a controllare questa gravissima malattia.

Il presente spazio fornisce informazioni essenziali sugli aspetti generali del cancro quali, sviluppo, diagnosi, marcatori tumorali e possibilità di cura, e termina descrivendo i vantaggi della medicina cellulare rispetto alle terapie convenzionali.


Che cos’è il cancro?

Il corpo umano è costituito da miliardi di cellule. Normalmente le cellule si dividono, svolgono per un certo periodo la propria funzione per poi essere sostituite da nuove cellule. Per crescere ed espandersi le cellule devono dissolvere la spessa matrice di collagene e il tessuto connettivo circostanti. A tal fine, le cellule secernono degli enzimi specifici, le metalloproteinasi di matrice ( MMP).

In un organismo sano la secrezione di MMP si manifesta in modo controllato per evitare di danneggiare a lungo termine il collagene. A volte, però, alcune cellule si sottraggono al regolare controllo della crescita, dividendosi anche quando non è necessario. Con il passare del tempo queste cellule si accumulano fino a formare una massa continua: il tumore.

Esistono due tipologie tumorali: i tumori benigni e quelli maligni. I tumori benigni non si estendono ad altre parti del corpo, in genere non mettono in pericolo la vita del paziente e possono essere asportati chirurgicamente. In base alla grandezza della massa tumorale, questi tipi di tumore possono però provocare dolore e compromettere le normali funzioni dell’organismo. I tumori maligni, invece, sono costituiti da cellule che si riproducono in modo aggressivo e incontrollato.

Tra i criteri di stadiazione e prognosi che consentono di identificare il cancro si ricordano:

1) l’iperplasia ( eccessiva moltiplicazione delle cellule )

2) la colonizzazione tumorale ( le cellule cancerose invadono i tessuti limitrofi )

3) le metastasi ( migrazione di cellule cancerose in altre parti del corpo e crescita di nuovi tumori che mettono in pericolo la vita )

Analogamente ai tumori benigni, anche quelli maligni possono provocare dolore e compromettere le normali funzioni dell’organismo. In molti casi i tumori maligni mettono a repentaglio la vita di un individuo.

Tutte le cellule cancerose, indipendentemente dalla loro origine, sono caratterizzate dagli stessi meccanismi: producono enormi quantità di enzimi ( MMP) che comportano la dissoluzione continua del tessuto connettivo.

Questi enzimi, paragonabili ad “utensili da taglio”, favoriscono il distacco delle cellule cancerose dalla massa tumorale e la conseguente diffusione nel corpo umano tramite il sangue e il liquido linfatico, fino a raggiungere altri organi.

Una volta penetrate nel sangue e nel liquido linfatico, fluidi che scorrono in tutto il corpo, le cellule cancerose riescono a raggiungere gli altri organi.

La linfa è un liquido chiaro che scorre nei linfonodi per eliminare le impurità dagli organi. Una delle funzioni dei linfonodi consiste nel filtrare i corpi estranei, come ad esempio le cellule cancerose.

La presenza di cellule cancerose nei linfonodi è un indicatore della formazione del cancro in un organo e della sua diffusione in altri organi del corpo. I tipi di cancro che derivano da cellule emopoietiche si definiscono leucemie e linfomi.


Fattori di rischio

Fattori di rischio indipendenti

Molte tipologie tumorali nell’uomo sono correlate allo stile di vita. Tra i fattori di rischio del cancro che si possono rapportare allo stile di vita si enumerano: fumo, abuso di alcolici, eccessiva esposizione ai raggi del sole, scarsa attività fisica, alimentazione scorretta e carenza di nutrienti cellulari essenziali.

L’aumento del rischio di cancro può dipendere anche dall’insufficiente consumo di frutta e verdura, alimenti che contengono innumerevoli antiossidanti, e dall’assunzione per lunghi periodi di determinati farmaci.

Altri fattori di rischio tumorale sono largamente riconducibili all’ambiente.

Tra questi si ricordano i pesticidi, le emissioni delle automobili e altre sostanze tossiche presenti nell’acqua e nell’aria che danneggiano le cellule del corpo umano.

Sono considerate fattori di rischio anche le sostanze chimiche impiegate in determinate professioni: amianto, nichel, cadmio, radio, cloruro di vinile e benzina.

Molti dei farmaci prodotti per la lotta contro il cancro possono a loro volta innescare una nuova patologia cancerosa. Alcuni virus sono stati associati alla formazione di alcune tipologie tumorali: virus di EpsteinBarr, virus dell’epatite B e i virus della leucemia umana a cellule T.

L’insorgere di molte tipologie tumorali è strettamente connesso con lo stile di vita, le abitudini alimentari e l’ambiente circostante. Per tali ragioni un adeguato intervento nelle abitudini quotidiane potrebbe costituire già una forma di protezione contro il tumore.

Fattori Genetici

Sfortunatamente determinate tipologie tumorali sono favorite da fattori genetici ed ereditari. Si tratta di un’esigua, seppur indicativa, percentuale di cancro del colon, della mammella e delle ovaie.


Carcinogenesi

Le radiazioni, le sostanze chimiche e i virus sono agenti cancerogeni sia per l’uomo sia per molte specie animali. Sebbene esistano numerose tipologie differenti di questi agenti patogeni, l’effetto sullo strato cellulare è sempre lo stesso: la produzione di cellule neoplastiche.

Le cellule cancerose sono prodotte continuamente nel corpo nel corso della vita. Non tutte si trasformano però in cellule maligne. In genere i danni non permangono a lungo, ma se non vengono riparati correttamente, si innesca una seconda fase detta periodo di latenza (ritardato).

Il periodo di latenza può durare anni, prima che il tumore si sviluppi. Durante questo periodo sono diversi i fattori che possono accelerare o rallentare lo sviluppo di una patologia cancerosa. Le cellule del corpo umano sono dotate di numerosi meccanismi protettivi. Uno di questi meccanismi consiste nella riparazione dei danni cellulari.

Tutte le cellule hanno dei sistemi enzimatici preposti alla riparazione dei danni alla struttura del DNA. Quando questo meccanismo fallisce, subentra il sistema immunitario che uccide le cellule anormali. Inoltre, il corpo umano può limitare la divisione cellulare incontrollata inibendo gli enzimi che assimilano il collagene.

Il corpo si difende anche rafforzando il tessuto connettivo che circonda le cellule cancerose, le incapsula in modo tale da impedirne la diffusione. Diversi nutrienti cellulari essenziali fungono da inibitori e modulatori della crescita tumorale, come ad esempio le vitamine A, C ed E, il beta- carotene, il licopene, determinati minerali e antiossidanti.

Una serie di principi attivi vegetali ( sostanze vegetali secondarie) come flavoni, isoflavoni, terpene, indoli, resveratrolo, diallil sulfide contenuto in aglio e cipolla, isotiocianato nelle verdure e diversi principi attivi presenti nei vegetali hanno dimostrato di avere un effetto protettivo contro diversi tipi di tumore. Un altro potente inibitore del cancro è l’amminoacido lisina.

Questo amminoacido controlla in modo naturale l’invasione cellulare e la propagazione nei tessuti. Molti di questi micronutrienti non possono essere prodotti dal nostro organismo ed è facile, quindi, che si manifesti una carenza di questi elementi. L’approvvigionamento costante di tutti i nutrienti cellulari essenziali alla prevenzione del cancro è un mezzo per controllare il decorso della malattia. In questo modo non tutte le cellule cancerose si trasformano in tumori maligni.


Meccanismi di induzione da parte di agenti cancerogeni

In linea di massima esistono due tipi di carcinogenesi: quella che danneggia direttamente il DNA (carcinogenesi genotossica) e quella che provoca danni al DNA tramite altre sostanze (carcinogenesi non genotossica). Molti carcinogeni devono essere attivati da una biotrasformazione per provocare danni al corpo. Le cellule umane possiedono differenti meccanismi per attivare i carcinogeni. La variabilità con cui tali meccanismi si manifestano dipende dalla costituzione genetica, dallo stile di vita e dalle abitudini alimentari dell’individuo.

Per questo motivo gli individui sono diversamente predisposti al cancro. La carcinogenesi è un processo a più stadi che coinvolge diverse interazioni tra geni, ambiente e fattori metabolici. Per poter eseguire delle analisi consequenziali, tale processo è stato diviso in tre fasi: iniziazione, promozione e progressione.

Questa suddivisione ha permesso, almeno nel corso degli esperimenti, di comprendere i meccanismi dello sviluppo del cancro.

Iniziazione

Nello stadio iniziale, il carcinogeno attivo provoca un danno al DNA, direttamente o mediante adeguata bio-attivazione. Tuttavia, la cellula è ancora in grado di riparare il DNA danneggiato.

Dal fallimento del processo di riparazione si formano, invece, cellule geneticamente modificate. Alcune di queste cellule subiscono danni genetici così ingenti che, in determinate condizioni, innescano il processo di carcinogenesi. Queste cellule trasformate, denominate “initiated cells” ( cellule inizializzate), sono anormali, ma non costituiscono ancora cellule cancerose.

Queste cellule possiedono però molte proprietà speciali. Una di queste è la capacità di moltiplicarsi e dare origine ad aree focali ( che generano focolai ). Queste “isole” di focolai costituiscono già i precursori delle forme cancerogene.

Promozione

Le sostanze promotrici sono agenti chimici, che non provocano necessariamente sempre dei danni. Esse inducono la formazione del cancro soltanto se nel corpo si è diffusa una sostanza inizializzata.

Le sostanze promotrici accelerano in modo mirato la crescita dei danni che dilagano sotto forma di focolai. La denominazione di questi danni dipende dall’organo in cui si manifestano: noduli nel fegato, nella mammella o nella vescica; polipi nel colon e papillomi ( escrescenze) sulla pelle. A differenza dell’iniziazione che è una fase molto rapida, la promozione è un processo più lento e più lungo. Ed è proprio questa lentezza a consentire un’ulteriore possibilità di intervento.

Non è accertato che qualsiasi nodulo, polipo o papilloma costituisca un precursore del cancro. Nel loro complesso, però, questi danni rientrano tra le cause che possono innescare delle forme di cancro.

Progressione

La progressione è lo stadio del processo cancerogeno meno studiato, riguarda i cambiamenti del materiale genetico per mezzo dei quali le escrescenze focali possono trasformarsi in cancro. Il carcinoma non costituisce tuttavia lo stadio finale.

La malattia si sviluppa costantemente con la crescita inesorabile di cellule cancerose che si propagano e finiscono per formare delle metastasi.

Sostanze Anticancerogene

È comunemente risaputo che i danni ossidativi nelle fasi precoci e tardive della carcinogenesi rivestono un ruolo importante in tali processi.

Per questa ragione gli antiossidanti possono essere molto efficaci nel rallentare il processo cancerogeno, in particolare nelle fasi avanzate. Altri nutrienti cellulari essenziali, principalmente l’amminoacido lisina, sono in grado di impedire la propagazione di cellule cancerose mediante meccanismi diversi.

Tra i vari meccanismi si cita il rafforzamento e la stabilizzazione del collagene e del tessuto connettivo che circondano tutte le cellule. Alcuni nutrienti cellulari essenziali sono in grado di inibire gli enzimi che assimilano il collagene, mentre altri ne favoriscono la sintesi, altri ancora conferiscono struttura e funzionalità ottimali al tessuto connettivo.

Un’ottima struttura del tessuto connettivo è un prerequisito essenziale per garantire una divisione equilibrata delle cellule e per tutelare l’attività dei diversi fattori di crescita delle medesime e delle citochine. Le citochine sono cruciali nelle fasi d’iniziazione, promozione e progressione del cancro.

L’Azione Degli Anticarcinogeni

I nutrienti cellulari essenziali che hanno la capacità di ridurre il rischio di cancro e di inibire la progressione della malattia, si dividono grossolanamente in quattro categorie principali in base alle fasi di sviluppo del cancro, esercitando la propria funzione protettiva.

A) Inibitori

Questa categoria comprende i nutrienti cellulari essenziali che impediscono la formazione di carcinogeni, come per es. la vitamina C ( acido ascorbico), la vitamina E ( alfa-tocoferolo) ecc.

B) Bloccanti

Si tratta del secondo gruppo di anticarcinogeni, probabilmente il più studiato.

Questi bloccanti impediscono ai carcinogeni di danneggiare il DNA. Alcuni esempi: indol-3-carbinol, butilidrossianisolo, butilidrossitoluolo e acido ellagico.

C) Sostanze inibitorie

Le sostanze che appartengono a questo gruppo, agiscono in prima linea inibendo la promozione tumorale. Tra queste: sali di selenio, retinoidi, carotinoidi, butilidrossianisolo, benzilisotiocianato ecc.

D) Sostanze antimetastatiche

Queste sostanze controllano, con priorità e in modo naturale, l’invasione cellulare e la propagazione di cellule nel tessuto. Le sostanze antimetastatiche sono l’amminoacido lisina e la vitamina C.


Sintomi e diagnosi

SINTOMI

Il processo di crescita delle cellule implica molteplici sintomi allarmanti:

la comparsa di tumori (p. es. al seno ), verruche o voglie che cambiano forma, ferite che non si rimarginano, tosse o raucedine persistenti, cambiamento della funzionalità intestinale o urinaria, presenza di sangue anomalo nelle feci, ematomi non riconducibili a traumi, problemi digestivi o difficoltà di deglutizione, oscillazioni di peso apparentemente inspiegabili.

Non sempre questi sintomi sono associati al cancro; una diagnosi definitiva si ottiene soltanto tramite esami e test di laboratorio.

DIAGNOSI

In alcuni casi è possibile diagnosticare il cancro, prima che raggiunga lo stadio di completo sviluppo. La visita specialistica per una diagnosi di cancro si chiama screening. Nell’ambito degli esami di routine il medico può ricercare la presenza di tumori e prescrivere specifici test per i marcatori tumorali o altri test.

Cancro Della Mammella

Per la diagnosi del cancro alla mammella si utilizza la mammografia. Tuttavia, questo metodo comporta molti problemi (risultati di falso positivo, rischio di cancro dovuto a terapia radiante).

Cancro Della Cervice Uterina

Per diagnosticare il cancro della cervice uterina si adoperano gli strisci. Le cellule prelevate sono analizzate da un patologo per individuare dei cambiamenti anomali.

Cancro Del Colon

Esistono una serie di test per riconoscere questo tipo di cancro. Il più semplice è il test delle feci occulte, che consente di verificare la presenza di sangue occulto nelle feci e nel retto. Un altro test consiste nell’esaminare il retto e la parte inferiore del colon ( sigmoide). I tessuti anomali eventualmente individuati vengono prelevati ed esaminati. L’esplorazione rettale digitale è un procedimento comune con il quale il medico palpeggia con un dito i punti anomali del retto.

Cancro Della Prostata

Per riconoscere il cancro della prostata si ricorre all’esplorazione rettale e alla misurazione del PSA ( antigene prostatico specifico ).

Cancro Del Polmone

Per diagnosticare il cancro al polmone ci si avvale di una radiografia toracica e un esame citologico dell’espettorato ( esame dello sputo). Per la diagnosi di cancro si utilizzano i seguenti metodi: Marcatori Tumorali I marcatori tumorali presenti nel sangue e nell’urina forniscono informazioni importanti sullo stato di salute di un paziente.

Esempi di questi marcatori sono le paraproteine nei casi di mieloma multiplo e macroglobulinemia, la gonadotropina extraipofisaria (HCG) nei casi di corioncarcinoma e cancro testicolare, la fosfatasi acida prostatica e il PSA per il cancro alla prostata.

I tumori secernono antigeni fetali che permettono di monitorare il decorso della malattia e il successo della cura. Alcuni di questi antigeni sono: l’alfafetoproteina nei casi di epatoma, cancro testicolare, carcinoma teratogeno (o embrionale), alcuni casi di cancro dello stomaco, l’antigene del carcinoma ovarico CA125 e l’antigene carcinoembrionico ( CEA) nel cancro del colon, del polmone, della mammella e del pancreas. Esiste inoltre una serie di altri marcatori tumorali.

METODI DI DIAGNOSTICA

Per Immagini

Si ricorre alla metodica per immagini per localizzare in modo preciso il tumore. I metodi standard a tal fine sono la radiografia, la tomografia assiale computerizzata ( TC o TAC), la contrastografia, l’ultrasonografia e la risonanza magnetica nucleare ( RMN). Questi esami consentono di localizzare il cancro, evidenziano il collegamento di questo con altri organi e indicano la presenza o meno di metastasi nel corpo.

Biopsia

La biopsia è un metodo per prelevare alcune cellule di un tessuto mediante endoscopia, biopsia con ago o biopsia operatoria d’altro tipo. Il patologo analizza al microscopio il tessuto asportato per determinare se si tratta di un tumore benigno o maligno.

Staging

È un processo che indica l’estensione di un cancro e consente al medico di formulare una prognosi.

Prognosi

La prognosi è una previsione dello sviluppo della malattia e dipende da diversi fattori, come ad esempio il tipo di cancro, l’estensione, lo stadio patologico, il grado d’invasione locale e la presenza di metastasi in altre parti del corpo. Altri fattori da stabilire nella prognosi sono lo stato di salute generale del paziente e la sua alimentazione prima e dopo il trattamento.


Trattamenti anticancro ed effetti collaterali

Da decenni il cancro è curato con metodi standard, quali l’intervento chirurgico, la chemioterapia e la radioterapia. Le terapie maggiormente utilizzate, in altre parole la chemioterapia e la radioterapia, colpiscono indiscriminatamente non solo le cellule cancerose, ma anche quelle sane.

Queste terapie implicano pesanti effetti collaterali che in vari modi danneggiano lo stato di salute generale di un paziente. La guarigione è quindi più difficile e spesso addirittura impossibile. Inoltre, i danni al DNA, indotti da chemioterapia e radioterapia, possono scatenare altri tipi di cancro.

Occorre ancora rilevare che queste terapie non agiscono contro le metastasi, causa principale della morte nei pazienti oncologici. La distruzione del tessuto connettivo del corpo, i danni al DNA, determinati da queste terapie, favoriscono la propagazione del cancro, ed è proprio a causa della presenza o della formazione di metastasi che ancora oggi si continua la lotta contro il cancro.

I pazienti oncologici che si accorgono che i metodi convenzionali sono orientati alla cura del sintomo e non portano alla guarigione si affidano sempre più a metodi alternativi, che mancano però del supporto di basi scientifiche e di prove d’efficacia.

La medicina cellulare si differenzia dagli altri metodi alternativi, perché è fondata sulla scienza ed è documentata. Il punto fondamentale di questo approccio è la lotta alle metastasi, che hanno un ruolo decisivo nella patologia tumorale.

Questo tipo di trattamento dipende da molti fattori, come ad esempio l’estensione del tumore, la posizione, lo stadio della malattia e soprattutto lo stato di salute generale del paziente. Statisticamente negli ultimi dieci anni si è registrato un calo di alcuni tipi di tumore ( per es. il cancro al polmone).

Questo risultato è da attribuirsi più alla generale attuazione di misure preventive ( p.es. la rinuncia al fumo ) che non certo alla scoperta di nuovi metodi di cura. Intervento Chirugico / Operazione Nell’ambito della medicina tradizionale un malato di cancro è seguito principalmente da un team di specialisti, quali chirurghi, radiologhi ed oncologhi.

L’intervento chirurgico può essere praticato singolarmente o in combinazione con altri trattamenti. L’operazione è spesso la forma di trattamento prediletta per i casi di tumore che non si sono ancora propagati nel corpo. Il chirurgo asporta il tumore e una piccola parte del tessuto adiacente nell’intento di asportare tutte le cellule cancerose. Le conseguenze di questo tipo d’intervento dipendono da diversi fattori, come la dimensione del tumore, la posizione e lo stato di salute generale del paziente.

OSSERVAZIONI
L’asportazione della massa tumorale non garantisce l’eliminazione assoluta di tutte le cellule cancerose dal tessuto o dal sangue. Le cellule cancerose rimanenti possono causare nuovi tumori. Il processo di guarigione del tessuto, che è stato danneggiato e sottoposto a sostanze chimiche durante l’intervento (p.es. l’anestesia ), costituisce per il corpo uno stato di stress aggiuntivo. Per accelerare la guarigione e impedire lo sviluppo di un nuovo cancro è necessario fornire al corpo nutrienti cellulari essenziali aggiuntivi, in particolare, sostanze vitali che inibiscono la crescita delle cellule cancerose, migliorano il funzionamento del sistema immunitario e ricostruiscono il tessuto connettivo.

CHEMIOTERAPIA

La chemioterapia impiega una o più sostanze tossiche allo scopo di annientare le cellule cancerose o di impedirne la moltiplicazione. Queste sostanze tossiche raggiungono tutte le cellule dell’organismo, non solo quelle cancerose.

La chemioterapia può essere combinata con altre forme di trattamento. Nelle chemioterapie neoadiuvante si ricorre ai farmaci prima dell’intervento chirurgico allo scopo di atrofizzare il tumore.

Nella terapie adiuvante, invece, si somministra il farmaco dopo l’operazione, per impedire la ricomparsa del tumore. In alcuni casi si ricorre alla chemioterapia per sovrastare i sintomi della malattia. Solitamente i farmaci sono somministrati per via endovenosa, per via orale oppure iniettati nel muscolo o nella pelle.

La chemioterapia compromette le cellule cancerose insieme a quelle sane.

Gli effetti collaterali sono: perdita di capelli, nausea, sensi di vomito, diarrea, infiammazioni alla bocca e alle labbra.

Gli effetti collaterali a lungo termine sono la perdita della capacità riproduttiva, mestruazioni irregolari, vampate di calore e secchezza vaginale. La chemioterapia implica effetti collaterali che richiedono l’assunzione di altri farmaci e danneggiano il sistema immunitario per molto tempo. Nella lotta contro il cancro l’organismo è, dunque, debilitato.

OSSERVAZIONI
La chemioterapia danneggia tutte le cellule e l’intero organismo e solo raramente conduce alla guarigione. Danneggia le cellule sane che si dividono rapidamente (capelli, mucosa gastrica, midollo osseo) e provoca anemia, perdita di capelli ed emorragia gastrica. La chemioterapia favorisce lo sviluppo di nuovi tipi di tumo- re, danneggia il sistema immunitario e gli organi del corpo. Facilita inoltre l’invasione delle cellule cancerose mediante l’attivazione di enzimi che vengono utilizzati dalle cellule cancerose per propagarsi all’interno dell’organismo. Per tenere sotto controllo gli effetti devastanti della chemioterapia si prescrivono altri farmaci e trattamenti allo scopo di lenire i sintomi e assicurare ingenti guadagni alle aziende farmaceutiche. Il cancro rappresenta oggi un volume d’affari di 500 miliardi di dollari annui.

Chemioterapia e integratori alimentari

Gli integratori alimentari sono necessari per favorire la guarigione del paziente e impedire lo sviluppo di nuovi tumori. Durante la chemioterapia, i medici sconsigliano ai pazienti l’utilizzo di antiossidanti, poiché potrebbero compromettere la cura.

Molti studi dimostrano invece che gli antiossidanti esercitano due azioni positive: proteggono le cellule sane contro i danni e contemporaneamente evidenziano un effetto proossidante nelle cellule danneggiate dai veleni chemioterapeici.

Uno studio recentemente pubblicato sul “Journal of the American College of Nutrition” conferma l’utilizzo di integratori alimentari nei pazienti sottoposti a chemioterapia. Secondo questo studio, la somministrazione di vitamina C per via endovenosa in due pazienti ha prodotto un calo dei marcatori tumorali ( riduzione di CA-125 da 999 a 5). Inoltre, non sono stati registrati effetti sfavorevoli della chemioterapia. Questi pazienti non hanno più ricadute da più di tre anni.

Per di più questo studio attesta che è completamente infondato sconsigliare ai pazienti oncologici l’assunzione di vitamine, per evitare il rischio che queste potrebbero minare l’effetto della chemioterapia.

Anche se non si tratta della prima relazione sulle cure contro il cancro mediante vitamina C e altri nutrienti cellulari essenziali, lo studio in questione proviene da uno degli istituti medici più avanzati, la School of Medicine del Centro Medico dell’università del Kansas.

RADIOTERAPIA

La radioterapia utilizza raggi X ad alta energia per annientare le cellule cancerose. In alcuni tipi di cancro, la radioterapia può essere utilizzata come trattamento primario in luogo dell’operazione.

La terapia radiante può essere praticata prima di un’operazione per ridurre le dimensioni del tumore e facilitarne l’asportazione, oppure dopo un intervento chirurgico, per debellare tutte le cellule cancerose sopravvissute.

L’irradiazione del paziente si esegue con molta precisione, per evitare danni alle cellule sane circostanti: può essere esterna, interna o un’associazione di entrambe. La radioterapia esterna consiste nell’irradiare direttamente il tumore per mezzo di una macchina; i raggi non permangono nel corpo al termine dell’irradiazione.

La radioterapia interna consiste nell’inserire il materiale radioattivo direttamente all’interno del tumore mediante l’impianto dei cosiddetti semi ermetici, sigillati in grani, fili, aghi o cateteri.

Gli effetti collaterali della radioterapia dipendono dal dosaggio e dalla durata della somministrazione, ma secondo l’esperienza i pazienti versano in uno stato di esaurimento alla fine del trattamento.

Per effetto dell’irradiazione esterna, la pelle si presenta scura, ruvida, secca e comincia a prudere. Possono anche manifestarsi perdita transitoria dei capelli e diminuzione delle cellule ematiche.

Secondo un’opinione generale i pazienti oncologici ridurrebbero l’effetto della radioterapia assumendo antiossidanti supplementari, pochè queste sostanze proteggono le cellule cancerose. Esistono tuttavia numerosi studi che documentano la duplice azione degli antiossidanti sulle cellule sane e su quelle cancerose: da un lato proteggono le cellule sane contro i danni e dall’altro esercitano un effetto proossidante sulle cellule danneggiate, accelerando la morte cellulare indotta dall’irradiazione.

Non si giunge né alla guarigione né al recupero della salute, quando si distolgono i pazienti dall’assunzione di questi utili antiossidanti durante la radioterapia.

OSSERVAZIONI
La radioterapia modifica in modo irreversibile il DNA sano e può rappresentare il punto di inizio di altre forme tumorali. Inoltre, la radioterapia stimola la crescita degli enzimi utilizzati dalle cellule cancerose per diffondersi nell’organismo, favorendo in tal modo l’invasione di queste. La radioterapia riduce le difese immunitarie del corpo e compromette la guarigione. Per consentire il risanamento dell’organismo e circoscrivere l’insorgere di nuove cellule cancerose è necessario assumere integratori alimentari, in particolare alcuni nutrienti cellulari essenziali che inibiscono la crescita delle cellule cancerose, migliorano il funzionamento del sistema immunitario e ricostruiscono il tessuto connettivo.

TERAPIA ORMONALE

Si utilizza la terapia ormonale nelle forme tumorali dipendenti dagli ormoni. Questa terapia prevede la somministrazione di farmaci volti ad arrestare la produzione di ormoni. In alternativa, si ricorre ad un intervento chirurgico allo scopo di asportare l’organo preposto alla produzione di questi ormoni. La terapia ormonale è generalmente impiegata nei casi di cancro mammario, prostatico, ovarico e uterino. Gli effetti collaterali della terapia ormonale sono: aumento di peso, nausea, vomito, vampate di calore e ritenzione di liquidi. Nelle donne la terapia ormonale può provocare mestruazioni irregolari, secchezza vaginale, aumento di peso o perdita della fertilità. Negli uomini può indurre alla riduzione dello stimolo sessuale e all’impotenza.

TERAPIA BIOLOGICA

La terapia biologica, conosciuta anche con il nome di immunoterapia, sfrutta il sistema immunitario caratteristico dell’uomo per lottare contro la malattia o per proteggere l’organismo dagli effetti collaterali e da altre forme di cancro. La cura prevede la somministrazione, per esempio, di anticorpi monoclonali, interferoni e varie interleuchine in grado di innalzare il numero di globuli bianchi per lottare contro il cancro. I possibili effetti collaterali sono: nausea, vomito, diarrea, febbre, astenia, sintomi similinfluenzali e inappetenza.

TERAPIA CALDO-FREDDO

Per accelerare la morte cellulare, si è cercato di innalzare la temperatura del focolaio tumorale fino a 41°C, attraverso farmaci e radioterapia. In alcuni casi, si ricorre alla distruzione locale delle cellule cancerose mediante laser o crioterapia ( induzione del freddo tramite azoto liquido). Nel lungo termine questi metodi di cura non sono considerati efficaci, poiché le cellule cancerose sviluppano resistenza contro le alte temperature.

MEDICINA COMPLEMENTARE E ALTERNATIVA

La medicina complementare o alternativa ricorre ad una serie di forme di trattamenti e terapie che la medicina tradizionale non impiega. Queste forme terapeutiche possono essere utilizzate singolarmente o associate a metodi di cura convenzionali (approccio “integrato”). Ne sono esempio i trattamenti a base di erbe, l’omeopatia, l’agopuntura, l’alimentazione macrobiotica e la cura dello spirito. Questi nuovi orientamenti registrano un interesse crescente e in alcune persone risultano essere efficaci. Mancano, tuttavia, prove scientifiche della loro efficacia.


Innovazioni della medicina cellulare del dottor Rath nella ricerca oncologica

L’approccio pionieristico del Dr. Matthias Rath nell’ambito della medicina a livello cellulare si è rivelato di successo nella ricerca di metodi naturali per correggere le disfunzioni metaboliche di diverse malattie croniche. Questo approccio fornisce le basi per sviluppare la possibilità di circoscrivere la progressione di una patologia tumorale e la formazione di metastasi mediante vitamine e altri nutrienti cellulari essenziali naturali.

Ricerca sui nutrienti essenziali Epigallo-catechi-gallato (the verde), quercitina.

La medicina cellulare sfrutta la sinergia di nutrienti cellulari essenziali per il controllo della crescita e della diffusione del cancro, i quali hanno un ruolo significativo per la sopravvivenza del paziente.

“Importanza della qualità ottimale della matrice extracellulare per ostacolare la crescita tumorale e le metastasi”: un manoscritto del Dr. Rath pubblicato nel 1992 poneva l’accento sull’importanza della lisina e della vitamina C.

Questi due nutrienti cellulari essenziali possono inibire l’indebolimento della matrice extracellulare ed essere decisivi nel controllo dell’invasione delle cellule cancerose nel corpo.

Approfondimento

Successivi studi scientifici hanno scoperto il ruolo di un’associazione di nutrienti cellulari essenziali che arginano efficacemente l’attività degli enzimi (MMP) e arrestano la penetrazione di cellule cancerose nel tessuto. La lisina è un bloccante naturale della digestione del collagene, inibisce gli enzimi che assimilano il collagene, responsabili della dissoluzione del collagene e di altri componenti della matrice cellulare.

OBIETTIVI DELLA MEDICINA CELLULARE:

1) incapsulare il tumore mediante:

a. inibizione della degradazione eccessiva della matrice extracellulare
b. rafforzamento e ottimizzazione della struttura della matrice extracellulare

2) distruggere selettivamente le cellule cancerose senza compromettere quelle sane

3) ostacolare le infiammazioni e la formazione di nuovi vasi sanguigni che stimolano la crescita del tumore.

1) Potenziamento naturale e costruzione di una matrice extracellulare sana

Un’ottima struttura e produzione di collagene e di altri componenti della matrice extracellulare sono decisivi per la stabilità del metabolismo cellulare e per la crescita controllata della cellula. La vitamina C è importante per la produzione e la strutturazione del collagene.

Questo nutriente cellulare essenziale funge da potente antiossidante, poiché intercetta i radicali liberi e protegge le strutture della cellula contro i danni. Gli amminoacidi lisina e prolina sono gli elementi fondamentali del collagene e costituiscono circa un terzo di tutti gli amminoacidi presenti in quest’ultimo. L’idrossilazione dipendente da vitamina C di questi amminoacidi è decisivo per il mantenimento della formazione ideale del collagene.

2) Distruzione selettiva naturale delle cellule cancerose


Molti nutrienti cellulari essenziali sono in grado di indurre la morte programmata (apoptosi) delle cellule cancerose. Si comportano come veleni cancerogeni selettivi che però non compromettono le cellule sane. L’esempio più noto e più studiato è la vitamina C e i suoi derivati, come l’ascorbilpalmitato.

3) Impedimento della formazione di vasi sanguigni nei tumori


Un tumore con un diametro superiore a 0,5 mm non ha alcuna chance di sopravvivenza se non sviluppa un sistema circolatorio autonomo attraverso cui procurarsi le sostanze nutritive ed eliminare i prodotti di rifiuto del metabolismo.

I nuovi vasi sanguigni derivano dalle cellule endoteliali che si spostano e moltiplicano per costruire una nuova struttura. Per mettere in atto questo processo (angiogenesi) le cellule cancerose secernono fattori di crescita endoteliali vascolari che portano alla cre- scita di nuovi vasi sanguigni.

I nutrienti cellulari essenziali come vitamina C, lisina, prolina ed epigallocatechingallato possono regolare entrambi i processi che rivestono una grande importanza nella formazione di nuovi vasi sanguigni nel tumore. Vedi lista di riferimenti alla ricerca scientifica.

 

SINERGIA DI NUTRIENTI CELLULARI ESSENZIALI PER IL CONTROLLO DELLA CRESCITA E DELLA DIFFUSIONE DEL TUMORE: La Prova Scientifica

Partendo dai principi di base della medicina cellulare del Dr. Rath sono state sviluppate delle sinergie di nutrienti cellulari essenziali al fine di controllare la penetrazione delle cellule cancerose nell’organismo.

La lisina e la vitamina C sono potenti inibitori naturali degli enzimi che assimilano il collagene e, tra l’altro, esercitano un ruolo essenziale per la produzione ottimale e la funzione del collagene. A questo gruppo di sinergia appartengono anche gli amminoacidi prolina, epigallocatechingallato e altri nutrienti cellulari essenziali. I componenti critici nell’inibizione dell’invasione delle cellule cancerose sono la lisina e la vitamina C ( acido ascorbico) che, pur essendo di importanza vitale, non vengono prodotti dall’organismo umano.

La carenza cronica di lisina e vitamina C può spiegare come la progressione della patologia tumorale sia facilitata da un deficit di nutrienti cellulari essenziali, soprattutto se tale mancanza si manifesta nelle fasi critiche dell’iniziazione e della propagazione. Impedire l’invasione della cellula tumorale.


Gli scienziati dell’impresa del Matthias Rath Inc. nel corso di una loro ricerca hanno elaborato un modello in cui delle cellule cancerose sono state incubate con diverse sostanze nutritive, al centro di queste cellule si trovava una matrice di collagene.

Questa matrice corrisponde allo stato del tessuto connettivo nel corpo umano. Il vaso A non contiene nutrienti cellulari essenziali, mentre il vaso B contiene vitamina C, lisina, prolina ed EGCG.

Questi nutrienti cellulari essenziali sono stati utilizzati sia singolarmente sia in associazione. Dopo l’incubazione le cellule cancerose che sono migrate attraverso la matrice di collagene, sono state contrassegnate cromaticamente e conteggiate. Gli esperimenti hanno fornito risultati sorprendenti.

Una semplice combinazione di nutrienti cellulari essenziali è stata in grado di ostacolare l’ingresso di cellule cancerose nella matrice del collagene.

Una combinazione di nutrienti cellulari essenziali arresta l’ingresso di diverse cellule cancerose.

Ingresso bloccato nel:

• cancro del colon
• cancro della prostata, androgeno-sensibile
• cancro della prostata, androgeno-resistente
• carcinoma sinoviale
• cancro mammario, estrogeno-negativo
• cancro mammario, estrogeno-positivo
• cancro del fegato
• fibrosarcoma
• melanoma
• pancreas

I seguenti rilevamenti illustrano la capacità delle cellule del cancro della mammella MDA-MB-231 di penetrare nel tessuto connettivo, con e senza l’aggiunta di nutrienti cellulari essenziali.

 

DISTRUZIONE ENZIMATICA DELLA MATRICE EXTRACELLULARE (Attività Dellle MMP)

Analogamente agli altri organi, anche i tumori sono circondati da una rete di collagene e tessuto connettivo, denominata matrice extracellulare. La matrice extracellulare funziona come una sorta di barriera: limita la crescita del tumore e ne inibisce la diffusione in altre parti del corpo.

Le cellule cancerose secernono una serie di enzimi zinco-dipendenti, le cosiddette metalloproteinasi di matrice ( MMP), che assimilano la matrice extracellulare. Le MMP sono state identificate come enzimi che dissolvono la matrice extracellulare e altre importanti membrane. Questo fattore consente la diffusione delle cellule cancerose.
Esistono diversi tipi di MMP che intervengono nella diffusione del cancro.
Nelle principali forme tumorali le MMP-2 e MMP-9 sono gli enzimi più importanti nella metastatizzazione del tumore. È stato evidenziato che la composizione sinergica di nutrienti cellulari essenziali può inibire l’attività delle MMP e l’invasione delle cellule cancerose ( due aspetti essenziali nel trattamento anticancro) in una serie di linee cellulari cancerose umane, tra cui epidermide, fegato, seno, prostata, retto, fibrosarcoma ecc.

Di seguito si riporta un esempio per il fibrosarcoma HT-1080:

 

AZIONE ANTI-INFIAMMATORIA

Questa sinergia di nutrienti cellulari essenziali possiede proprietà antinfiammatorie, poiché modulando la secrezione di varie citochine regola la capacità infiammatoria delle cellule in grado di compiere tale attività.

 

AZIONE ANTIANGIOGENETICA

Questa sinergia di nutrienti cellulari essenziali possiede anche proprietà antiangiogenetiche.

I nutrienti cellulari essenziali testati hanno provocato una ridotta migrazione delle cellule endoteliali (vedere fig. A – a destra) e una ridotta secrezione del fattore di crescita endoteliale nei vasi sanguigni (vedere fig. B – sotto).

Queste costituiscono due fasi essenziali nella formazione di nuovi vasi sanguigni nei tumori (angiogenesi).

MORTE DELLE CELLULE CANCEROSE

La sinergia di nutrienti cellulari essenziali, impiegata nel programma del Dr. Rath, è in grado di eliminare cellule cancerose di diversa natura, senza però recare danni alle cellule normali. Questo approccio si differenzia dalla chemioterapia che distrugge sia le cellule cancerose sia quelle sane.

 

Sinergia di nutrienti cellulari essenziali nei tumori

Queste osservazioni indicano che la sinergia di nutrienti cellulari essenziali può rappresentare una possibilità terapeutica decisiva per il trattamento del cancro.

Tutte le forme tumorali sfruttano il meccanismo di assimilazione del collagene per diffondersi nel corpo; in tal senso, questa sinergia di nutrienti cellulari essenziali si è dimostrata efficace contro molti tipi di cancro.

Gli esperimenti condotti su topi nudi hanno evidenziato che la combinazione di nutrienti cellulari essenziali può rallentare la crescita del tumore nei casi di melanoma, cancro della prostata e del colon.

A distanza di sole quattro settimane dall’assunzione di questi nutrienti cellulari essenziali si è assistito nei topi alla riduzione della crescita del tumore del 60- 80 per cento.

L’azione terapeutica di questa associazione di nutrienti cellulari essenziali viene rafforzata dal numero di testimonianze, costantemente in crescita, che confermano i risultati di totale scomparsa del cancro della prostata, del polmone e del tumore al cervello. Sono stati riportati anche trattamenti di successo per il cancro del colon, della mammella, dei testicoli, della vescica, delle ossa, delle ovaie, del pancreas ecc. Per avere ulteriori informazioni è possibile visitare il sito internet www.dr-rath-research.org.

L’azione terapeutica di questa associazione di nutrienti cellulari essenziali viene rafforzata dal numero di testimonianze, costantemente in crescita, che confermano i risultati di totale scomparsa del cancro della prostata, del polmone e del tumore del cervello. Sono in programma altri studi finalizzati a valutare clinicamente l’azione di questa sinergia di nutrienti cellulari essenziali.

 

Perché alcune forme tumorali sono più diffuse rispetto ad altre?

Circa il 90% dei casi di morte per cancro sono da ricondurre alla metastatizzazione. Per questo motivo è estremamente importante appro- fondire questo processo connesso con la secrezione degli enzimi, le metalloproteinasi di matrice ( MMP), il quale permette la diffusione delle cellule cancerose. L’aggressività delle cellule cancerose può essere misurata sulla base dell’attività delle MMP.
La capacità di determinate cellule di produrre grosse quantità di enzimi può spiegare perché alcuni organi sono più suscettibili di contrarre il cancro rispetto ad altri, come ad esempio le ovaie e la mammella. Le cellule di questi organi secernono naturalmente MMP, necessari per il rilascio dell’ovulo (l’ovulazione) e per “strutturare” la mammella per la produzione di latte durante l’allattamento.

Allo stesso modo i globuli bianchi utilizzano enzimi che assimilano la matrice per costruire la via attraverso il tessuto connettivo verso il punto dell’infezione.

Se una cellula si trasforma in cellula maligna all’interno di un organo, questa è immediatamente in grado di secernere enormi quantità di MMP per rafforzare ulteriormente la propria crescita e, quindi, il suo potenziale invasivo. L’innalzamento della produzione di MMP promuove la comparsa del cancro mammario e ovarico, nonché della leucemia, contrariamente ad altri organi che possiedono una esigua capacità naturale di biodegradare la matrice di collagene.

 

PREVENZIONE

Molte patologie tumorali sono legate allo stile di vita che conduciamo. Il rischio di cancro può essere influenzato dall’alimentazione, dal peso corporeo, dall’attività fisica e fumo, tutte variabili che possono essere controllate. È difficile prevedere con certezza la comparsa di un cancro in un individuo, tuttavia possono essere applicate misure preventive per ridurre il rischio. Sulla base delle nostre ricerche e di altri risultati clinici e scientifici elenchiamo le nostre linee guida per abbassare il rischio di cancro:

1. Mangiare in modo equilibrato e variato, prediligendo gli alimenti vegetali. Evitare gli alimenti che entrano in contatto con pesticidi, ormoni della crescita o antibiotici.

2. Integrare l’alimentazione quotidiana con l’apporto di nutrienti cellulari essenziali. Particolarmente importante è l’assunzione di vitamina C e lisina, due nutrienti cellulari che sono molto importanti per la stabilità della matrice extracellulare. Questi nutrienti cellulari non sono prodotti dal corpo umano e, quindi, devono essere integrati dall’esterno in quantità necessarie.

3. Informarsi sullo stato di salute dei parenti per identificare i probabili fattori di rischio genetici e altre malattie, e per poter prendere le dovute misure preventive e minimizzare il rischio.

4. Adottare uno stile di vita sano. Praticare regolarmente attività fisica e tenere sotto controllo il proprio peso.

5. Non fumare ed evitare anche il fumo passivo.

6. Cercare di abbattere lo stress mediante tecniche di rilassamento.

7. Nel caso di assunzione di farmaci discutere con il medico della possibilità di ridurre il dosaggio e la durata della somministrazione. Informarsi sugli effetti collaterali e le interazioni. In molti casi, è sufficiente l’assunzione di integratori alimentari per ridurre gli effetti collaterali e accelerare il processo di guarigione.

8. Imparare a conoscere il proprio corpo e i suoi fabbisogni in rapporto ad un’alimentazione sana. Il vostro corpo ha bisogno del vostro aiuto!


A proposito degli autori

Il Dr. Matthias Rath è il fondatore della medicina cellulare.
La medicina cellulare riconduce la maggior parte delle malattie che affliggono la popolazione odierna alla sottoalimentazione di milioni di cellule che non ricevono a sufficienza i nutrienti cellulari, ossia vitamine, amminoacidi, minerali e altre sostanze particolari.

Il Dr. Rath è l’artefice di importanti scoperte scientifiche per sconfiggere l’infarto. Grazie a queste scoperte, oggi è possibile evitare l’infarto e l’ictus. Riguardo alla lotta contro il cancro, le ricerche del Dr. Rath hanno contribuito a scoperte innovative.
Queste hanno permesso di decifrare i processi molecolari del metabolismo cellulare che conducono al blocco della crescita del tumore, evitando così la formazione di metastasi nel corpo. Accanto all’attività pionieristica nella ricerca il Dr. Matthias Rath si occupa anche di questioni politico-sanitarie. In molte conferenze in Europa e negli Stati Uniti sostiene la libertà della terapia vitaminica e di altri metodi di cura naturali e svela i legami tra gli interessi delle lobby dell’industria farmaceutica e la legislazione europea.

Il Dr. Rath lotta contro il “business farmaceutico della malattia”, tramite la fondazione “Dr. Rath Health Foundation”, un’organizzazione di interesse collettivo, organizza attività importanti per la difesa del diritto alla salute naturale. Il Dr. Rath ha fondato anche la Matthias Rath Inc., una società di ricerca e sviluppo nel campo dei nutrienti cellulari essenziali. Lo scopo della Matthias Rath Inc. è quello di scoprire come sradicare le malattie mediante i nutrienti cellulari essenziali. Con l’intento di diffondere la conoscenza di metodi sicuri e naturali per la prevenzione di malattie croniche e per informare la pubblica opinione su come è possibile mantenersi in salute, il Dr. Rath ha dato vita all’Alleanza per la Salute Italia. Tutti possono aderire per poter dare il proprio contributo alla divulgazione di queste conoscenze.

 

La Dott.Ssa Aleksandra Niedzwiecki è vice-presidente della Matthias Rath Inc. e direttrice della divisione ricerca. In qualità di direttrice di tale divisione, la Dott.ssa Niedzwiecki partecipa in modo determinante allo sviluppo e all’ampliamento dei lavori di ricerca nel campo della medicina cellulare.

In biomedicina riveste un ruolo di primo piano nello sviluppo continuo di terapie con sostanze nutritive per il trattamento delle malattie. Ha conseguito il dottorato in biochimica presso l’Università di Varsavia, Polonia.

La Dott.ssa Niedzwiecki ha occupato cariche di responsabilità presso le facoltà di ricerca delle seguenti università: Università Rockefeller di New York, Università di Toronto, Istituto Linus Pauling per la scienza e la medicina ( un tempo con sede a Palo Alto, California).

Ella ha collaborato direttamente con i premi Nobel Linus Pauling e G.M. Edelman, ha pubblicato più di 70 articoli scientifici in note riviste specializzate, ha collaborato alla stesura di libri e vari articoli sulla ricerca. È stata inoltre invitata come relatrice a numerose conferenze e incontri a carattere scientifico.
Da oltre dodici anni la Dott. Niedzwieckieine collabora a stretto contatto con il Dott. Rath nel campo della ricerca e dello sviluppo delle terapie per la salute cellulare. Inoltre, è membro dell’American College of Nutrition, dell’Associazione Cardiaca Americana, dell’American Medical Women’s Association, dell’associazione americana per la biologia cellulare e di altre organizzazioni.

 

Il Dott. M. Waheed Roomi ha conseguito il dottorato in tossicologia biochimica presso l’Università del Surrey, in Inghilterra, certificato dall’American Board of Toxicology e dall’American College of Clinical Nutrition.

Il Dott. Roomi ha lavorato per cinque anni presso l’istituto Linus Pauling, prima di entrare a far parte nel 2000 della Matthias Rath Inc., in qualità di capo ricercatore.
I punti chiave della sua ricerca riguardano il cancro, il metabolismo dei farmaci, la tossicologia professionale e ambientale, la sintesi organica, il meccanismo molecolare della tossicità, i radicali liberi e i danni ossidativi.

Il Dott. Roomi ha pubblicato circa 100 articoli sulle riviste internazionali e ha partecipato a più di 125 meeting nazionali e internazionali. È membro dell’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro ( AACR), della Federazione delle Società Americane di Biologia Sperimentale (FASEB), della Società di Tossicologia ( SOT) e della Società Americana per Patologia Clinica ( ASCP).


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