Urinoterapia: la tua urina può curare il tuo corpo

(Last Updated On: Ottobre 16, 2016)

L’urina non è un rifiuto tossico e pericoloso come siamo abituati a pensare.

Essa è composta al 95% di acqua, con il 2,5% di urea e il 2,5% di una combinazione di sali minerali, ormoni, enzimi e altre sostanze biologiche vive e attive.

L’urina attinge alla corrente sanguigna e contiene la forza elettromagnetica e le sostanze biologiche prodotte dal corpo.

Le tossine contenute dipendono direttamente dallo stile di vita: fumo, alcool, cibo precotto e preconfezionato, l’eccesso di carne e proteine animali sono i principali fattori che inquinano la propria urina. Quando si inizia l’urinoterapia è quindi molto importante limitare il fumo, l’alcool e aumentare il consumo di frutta e verdura.

Più il corpo è sano e nutrito per la maggior parte con verdura e frutta, più l’urina potrà essere apprezzata (e questo sorprenderà) per la mancanza di  odore e sapore sgradevoli.

Detto questo le proprietà dell’urina come medicina naturale sono note sin dai tempi antichi.

L’uso medicinale dell’urina risale alle prime civiltà. 

In India dove la tradizione dell’urinoterapia risale a oltre 5000 anni fa, gli yogi e i grandi maestri spirituali sono ben consapevoli dei miracoli di questo fluido “sacro”.

L’urina umana è stata considerata un agente di guarigione in molte culture asiatiche per secoli.

Oggi in un modo o nell’altro si trova ancora nelle tradizioni mediche delle tribù che sono ancora in stretto contatto con la natura.

Il Water of Life Foundation in India e l’Associazione Cinese di Terapia dell’Urina hanno promosso l’urinoterapia per molti anni. Essa ha ancora un ruolo importante in alcuni trattamenti medici in Germania e Giappone, e sta guadagnando popolarità negli Stati Uniti (vedi approfondimenti).

In Giappone viene comunemente prescritta anche oggi contro l’asma, il diabete, l’ipertensione e in via sperimentale contro l’AIDS e il cancro(vedi approfondimenti).

La terapia delle urine ha anche radici storiche nell’antico Egitto, Grecia, Roma, l’impero azteco e fin dal Medioevo in Europa.

Ai tempi dell’impreatore Vespasiano l’urina veniva raccolta per fare il bucato e tingere i tessuti. L’ammoniaca urinaria, infatti, a contatto con i grassi produce sapone, perciò oltre che per lavare il vestiario, le applicazioni esterne aiutano a mantenere la pelle e i capelli in ottima salute, fungendo anche da cicatrizzante naturale.

Attualmente dall’urina si estraggono ormoni per il farmaco Pergonal. Repronex ® è una preparazione purificata di gonadotropine estratte da urine di donne in post-menopausa.

Per centinaia di anni, molte culture europee, tra cui la Russia hanno usato delle urine per trattare una vasta gamma di problemi di salute. L’antico testo indiano di Shivambu Kalpa Vidhi la chiama nettare divino in grado di abolire i vari tipi di malattie e disturbi.

Nell’Antico Testamento della Bibbia, vi è un riferimento simbolico, “Bere acqua dalla propria cisterna” (Proverbi 5). Per secoli, gli Zingari europei conoscevano i poteri curativi dell’ urina.

Da oltre 500 anni gli indiani nativi dell’emisfero occidentale sono a conoscenza di questa terapia.

L’Urinoterapia è presente nella letteratura medica. Di seguito cito alcuni esempi.

1915 – Riprendendo gli studi di James Wilson di Belfast, che descrivevano le proprietà battericide dell’urea, W. jymmens e T.j Kirk scoprirono che le ferite dei soldati trattati con l’urea si cicatrizzano molto più in fretta delle altre.

1918 – Il dr Charles H. Duncan di New York, nel suo trattato di autoterapia ancor oggi di grande attualità, descrive numerosi casi di guarigioni da diverse malattie con l’urinoterapia, utilizzata per via orale o in iniezioni sottocutanee.

1938 – “The Lancet” pubblica uno studio sul trattamento delle ferite con cristalli di urea, dove la terapia viene definita economica, efficace, e senza effetti secondari, in grado di ridurre rapidamente l’odore delle piaghe infette.

1941 – Medici americani dimostrano che l’urina funge da antiacido e facilita la guarigione delle ulcere gastriche.

1951 – Uno studio svedese dimostra che l’urina blocca la crescita dei bacilli di Koch, responsabili della tubercolosi. La conferma arriva poi nel 1965 da uno studio giapponese.

1961 – Il dr. Schlegel (New Orleans, USA) e il dr. Kay di New York riferiscono del potere antiinfettivo dell’urina.

1968 – Il dr. Walser sostiene che l’urea non deve più esere considerata solamente come un prodotto terminale del metabolismo delle proteine, perché può essere utilizzata per la sintesi delle proteine”.

1974 – Dr. Evangelus Danopolus nota che trattamenti a base di urea fanno regredire i tumori al fegato.

ATTENZIONE! Al di là dei possibili benefici, prima di iniziare a bere la propria urina è bene essere seguiti da un medico competente. Attualmente non sono stati condotti sufficienti studi scientifici volti a dimostrare i benefici dell’urina. Inoltre, diverse condizioni pre-esistenti (ad esempio infezioni della vescica o malattie veneree) precludono l’uso della terapia dell’urina. I forti fumatori e le persone che assumono farmaci non dovrebbero usare la propria urina.

Per chi volesse approfondire

Urineterapy
cancer.org
Your own perfect medicine
All Natural
Wikipedia
Urotherapy for patients with cancer
NewTimes
Nexus Medicine – 1996
Der Spiegel
Urine Therapy: Nature’s Elixir for Good Health
biomedx
Naturopata Nutrizionista Martha M. Christy

– Armstrong, J.W., The Water of Life. Health Science Press, Rustington, Sussex, England 1971.
– Bartnett, Dr B, The Miracles of Urine Therapy, Water of Life Institute, Box 22-3543, Hollywood, Florida 1988.
– Christy, M, Your Own Perfect Medicine, Future Med, Inc Scottsdale Arizona 85267, 1994.Lara
– Tietze, H.W., Urine the Holy Water, Phree Books, P O Box 34, Bermagui South, 2546 Australia, 1996.

 

 

 

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