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Artiglio del diavolo contro dolori osteoarticolari e infiammazione: proprietà, impieghi, indicazioni 1 -

Artiglio del diavolo contro dolori osteoarticolari e infiammazione: proprietà, impieghi, indicazioni

Artiglio del diavolo contro dolori osteoarticolari e infiammazione: proprietà, impieghi, indicazioni 2 -

L’inverno è quel periodo in cui il corpo si ripiega per così dire su sé stesso, si addormenta, ha bisogno di calore, a volte ha anche più fame, richiede cibi più energetici e caldi.

Osservando la natura si capisce bene come occorra lasciarsi andare a ciò che il momento richiede e dunque è necessario vivere il silenzio e il riposo per favorire poi la rinascita primaverile.

In realtà contrariamente alle apparenze, l’inverno è una fase molto attiva e va accuratamente sostenuta con i rimedi giusti per lenire e dissipare i disturbi di stagione come i dolori osteoarticolari o “gli attacchi reumatici“.

L’ artiglio del diavolo, nome botanico Arpagophytum procumbens, aiuta a combattere il dolore, e no solo, in quanto dotato di straordinarie proprietà.

Questa pianta appartiene alla famiglia delle Pedaliacee come il sesamo. E’ una pianta originaria dell’Africa tropicale, della savana e del deserto del Kalahari, ampiamente usata nella medicina tradizionale africana.

L’artiglio del diavolo è una pianta rampicante con germogli che originano da una radice aderente alla terra, i frutti sono legnosi e muniti di uncini o artigli, ha dei bellissimi fiori a imbuto di colore variabile del rosso al violetto.

In fitoterapia si utilizzano le radici che vengono raccolte prima della fioritura; esse contengono sostanze iridoidi, tra cui l’arpagoside, al quale si deve la gran parte delle proprietà di questa pianta.

Le sue proprietà specifiche sono antidolorifiche, antireumatiche, antidiabetiche, antinfiammatorie.

IMPIEGHI 

L’artiglio del diavolo combatte l’arteriosclerosi, le malattie del fegato dei reni e della vescica.

Artiglio del diavolo contro dolori osteoarticolari e infiammazione: proprietà, impieghi, indicazioni 3 -L’uso regolare fa diminuire i dolori reumatici e osteoarticolari, particolarmente nelle persone anziane, e tende a regolarizzare i livelli di glicemia nel sangue (può essere un ottimo rimedio nei casi di diabete in fase iniziale dovuto a cattiva alimentazione e con valori di zucchero nel sangue di poco superiori alla media).

Dona, a chi lo assume regolarmente, un senso di benessere generale e la piacevole sensazione di sentirsi più vitali e forti.

Utilizzato in caso di gotta con base infiammatoria l’artiglio del diavolo aiuta l’eliminazione degli acidi urici.

Gli sportivi lo usano per evitare tendiniti e dolori articolari dovuti allo sforzo.

Controindicato in casi di gastrite, ulcere gastriche e duodenali. Sono controindicati gli estratti in gravidanza.

A livello simbolico questa pianta che cresce in un clima caldo e secco è particolarmente indicata per contrastare i disturbi dovuti all’umidità e al freddo; ma anche quelli dovuti a infiammazioni “calde”.

Inoltre le sue radici amarissime trattano i problemi dovuti a un consumo eccessivo di zuccheri raffinati, dunque ottimo per chi decide di disintossicarsi da tali prodotti .

E’ adatta a lenire il dolore cronico, quello che dà la sensazione di essere “strisciante” proprio come queste portentose radici, e risolve anche i casi di dolore lancinante, come quello provocato da “artigli” che si conficcano nella carne (tendiniti, distorsioni).

Come si utilizza l’artiglio del diavolo

Ci sono diversi preparati in commercio estratto secco, tintura madre, radice sminuzzata, e pomate da applicare con un massaggio sulle parti dolenti.  Clicca qui per trovare delle soluzioni adatte a te.

ARTROSI: 200 mg. di estratto secco 2/3 volte al dì

MAL di TESTA: 30 gocce di estratto analcolico concentrato all’occorrenza.

INFIAMMAZIONI: 100 mg. di estratto secco in capsule 2/3 volte al dì.

FIBROMIALGIA: 40 gocce di Tintura Madre con un po’ d’acqua 3 volte al dì.

DIABETE: 100 mg. Di estratto secco 2/3 volte al dì.

In alternativa è ottimo il seguente decotto di artiglio del diavolo:

far bollire adagio per 15/20 minuti 2 cucchiai rasi di radice sminuzzata in mezzo litro d’acqua, bere 1 bicchiere la sera prima di coricarsi e 1 al mattino a digiuno, se il dolore fosse forte bere un bicchiere in più durante il giorno lontano dai pasti.

Personalmente ho fatto un’esperienza davvero straordinaria con questa pianta circa 15 anni fa, quando ebbi dei dolori forti alla schiena e alle gambe e l’erborista da cui mi servivo allora mi consigliò di bere il decotto di artiglio del diavolo.

I dolori passarono in meno di una settimana!

Il sapore amaro di questa pianta, stranamente rimase per me un’esperienza tutto sommato piacevole, tanto che a distanza di qualche settimana il mio corpo chiedeva di bere di nuovo un po’ quel decotto.

Ancor prima di cadere nel disagio di eventuali dolori, sentivo il bisogno di assaporare quell’amaro piacevole; per questo è divenuta per me una delle mie piante preferite.

Di Patrizia Cavallo – Naturopata e Reflessologa a Jesi (AN)

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Arpagophytum procumbens biologico
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Approfondimenti

Artiglio del diavolo – Monografia in lingua inglese – PDF

Per approfondire l’argomento infiammazione in generale leggi anche:


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