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Ictus e infarti hanno una causa in comune: acidosi 1 -

Ictus e infarti hanno una causa in comune: acidosi

Ictus e infarti hanno una causa in comune: acidosi 2 -

Come abbiamo visto in altri articoli, l’acidosi è un abbassamento del pH degli organi, dei fluidi e dei tessuti del corpo che di norma sono alcalini.  Solo lo stomaco ha un ambiente per lo più acido, e deve rimanere tale.

Il terreno predominante nel resto del corpo deve essere leggermente alcalino, con il sangue e la linfa tra 7,365 e 7,42 di pH: un equilibrio difficile da mantenere.

Troppo spesso siamo tesi, nervosi, stressati, insofferenti, preoccupati, arrabbiati, mangiamo male, assumiamo farmaci. Et voilà! Senza sintomi apparenti il nostro pH diventa acido.

Anche se la causa primaria di acidosi sono le abitudini alimentari, molti fattori acidificano e intossicano il corpo ogni giorno:

faramci, inquinanti ambientali, emissioni di automobili, pesticidi, diserbanti, conservanti, coloranti e cere su vegetali e frutta, dolcificanti artificiali, additivi alimentari, sostanze inquinanti delle acque, suoli contaminati, additivi dell’acqua.

Le malattie cardiovascolari, come ad esempio l’ictus e l’infarto, sono una delle principali cause di morte e gli studi dimostrano che la maggior parte di queste morti sono premature.

In altre parole, cambiamenti nello stile di vita potrebbero salvare vite umane, dando a coloro con malattie cardiache conclamate una migliore qualità della vita e una lunga durata.

La causa principale delle malattie cardiovascolari,  ha le sue radici in un ambiente fisico acido.

Proprio come le piogge acide si mangiano il marmo, l’acidosi irrita e infiamma i tessuti. Gli acidi corrodono le membrane cellulari, l’interno delle arterie e delle vene, il tessuto del cuore. Questo processo continuo indebolisce le ossa (causando osteoporosi), il cuore, le arterie e le vene.

L’acidosi non si trova in un organo e non ha un percorso specifico. Essa colpisce tutti i tessuti del corpo, e tutti i tessuti sono sensibili a questo acido corrosivo. Così come siamo sensibili alle sostanze chimiche sparse nell’ambiente, l’acidosi è una condizione che si comporta come una sostanza chimica corrosiva all’interno del tuo corpo.

Le cellule muscolari di cuore, arterie e vene vengono in contatto diretto con gli acidi metabolici nel sangue.

Poiché le “tubazioni” del corpo aiutano a regolare il flusso di sangue e la pressione sanguigna, è imperativo che rimangano sane. Quando il plasma sanguigno è mantenuto tra un pH di 7,35 e 7,42, i livelli di irritazione e di infiammazione nel corpo sono notevolmente ridotti.

L’omocisteina è un aminoacido che aumenta in caso di acidosi, ed è una delle principali misurazioni dei livelli infiammatori nel sangue.

Alcuni studi mostrano come l’aumento in omocisteina può far lievitare il rischio di danni alle pareti interne delle arterie.

Lo studio norvegese di Hordaland, basato su una popolazione di oltre 18.000 uomini e donne, dimostra che quando l’omocisteina aumenta troppo, parimenti aumenta il rischio di ictus, aterosclerosi, di coaguli di sangue e malattie coronariche.

Come alcalinizzare il corpo?

In linea generale si può aumentare il consumo di frutta e verdura, eliminare latticini e carni rosse, abbassare il livello di carboidrati e zuccheri (l’eccesso abbassa i livelli di colesterolo buono) e ridurre lo stress.

Come misurare l’acidità? In farmacia vendono le cartine tornasole. Utilizzale la mattina per testare urine e saliva.

Oltre all’alimentazione, un’altro modo per far oscillare il pH ad uno stato più alcalino è attraverso l’acqua alcalina ionizzata.

Integrare la dieta con minerali alcalinizzanti come il magnesio può risultare un vero toccasana. Il magnesio per altro è coinvolto in oltre 300 reazioni chimico-enzimatiche nel corpo. Il magnesio si trova per lo più nella frutta e nella verudra fresche di stagione e si perde facilmente con la cottura, il congelamento e i trattamenti agro-alimentari.

La cosa più importante è rendersi conto che la tua salute è nelle tue mani. La maggior parte dei farmaci aiutano a gestire i sintomi e non a sbarazzarsi veramente della causa principale delle malattie. Ciò non significa evitare i farmaci ad ogni costo, perchè talvolta rappresentano dei veri e propri salvavita, come ad esempio quelli utilizzati per gestire la pressione sanguigna.

Magnesio

 

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