• Acidità, bruciori, reflusso gastrico: 13 rimedi naturali

    Quella fastidiosa sensazione di bruciore all’imboccatura dello stomaco, talvolta accompagnata da reflusso gastrico può originare da diversi problemi connessi tra loro in qualche modo: gastrite esofagite, duodenite, ulcera gastrica o duodenale.

    Per alleviare i disturbi digestivi in questo caso è bene ricordarsi di alcuni punti chiave:

    • masticare molto bene e a lungo;
    • mangiare seduti;
    • evitare caffè e alcolici;
    • pasti semplici e poco elaborati evitando di associare carboidrati (e cereali) con le proteine (carne, pesce, formaggio uova).
    • fare attenzione al consumo di latticini in quanto ritenuti acidificanti.
    • zuccheri e fruttosio sono alimenti acidificanti.

    Di seguito espongo i rimedi efficaci tratti da un’ampia letteratura che va da quelli popolari a quelli scientifici.

    Rimedi e antiacidi blandi da utilizzare per brevi periodi di tempo

    - Bicarbonato di sodio

    Mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio in un bicchiere d’acqua è un blando e momentaneo aiuto ma non risolve.

    - Patata

    Un cucchiaio di minestra di succo di patata grattuggiata cruda, grazie alla solanina, può eliminare i sintomi dolorosi, i crampi e l’iperacidità, ma non influenza le cause dei disturbi. Questo rimedio va assolutamente preso in piccole dosi perché la solanina in dosi massicce provoca effetti secondari come raucedine, problemi alla vista, dilatazione delle pupille, disturbi nervosi e tachicardia.

    Quando la patata viene cotta la solanina perde le sue proprietà velenose, ma viene così  a mancare l’effetto spasmolitico. Tuttavia si può ugualmente trovare giovamento contro i disturbi gastrointestinali con una dieta di sole patate per 2/7 giorni (usando pochissimo sale e suddividendo 1000/1500 g di patate in 6/7 piccoli pasti giornalieri) Ciò renderà meno laboriose la digestione, il metabolismo e la circolazione. La cottura è bene farla con la buccia per meglio conservare i minerali del tubero.

    - Malva e riso

    Questa è una ricetta riportata dai monaci, che risale al tempo degli antichi romani; serve per mettere gli organi digestivi a riposo e guarire le budella infiammate e sofferenti:

    2 parti di riso (quello di oggi deve essere semi-integrale e biodinamico) e 1 di malva (meglio se fresca, ma al limite ho visto che funziona anche con quella secca di erboristeria) stracotti in abbondante acqua e pochissimo sale per circa un’ora e mezza fino a formare una sorta di pappetta molle. Il riso deve essere stracotto. Da uno a tre giorni assumere per 6/7 volte durante il giorno senza mangiare nient’altro.

    - Carote

    Anche la carota grazie alle sue fibre particolari può essere utile in caso d’infiammazione della mucosa gastro-intestinale. Si può utilizzare per qualche giorno la dieta uniforme a base di sole carote per dare sollievo ai disturbi gastrointestinali. Cotte o crude l’importante è masticare bene.

    - Fiocchi d’Avena con latte di mandorla

    Miscela che aiuta ad assorbire l’eccesso di acido e che si può tranquillamente assumere a colazione.

    Rimedi che agiscono più in profondità

    Liquirizia

    La liquirizia protegge le mucose che rivestono il tratto digestivo, aumentando la produzione di mucina, un composto che protegge contro gli effetti negativi dell’acido dello stomaco e di altre sostanze dannose.(1)

    L’estratto di radice di liquirizia consigliato è la liquirizia deglicirrizinata (DGL).

    La Glicirrizia presente naturalmente nella radice di liquirizia, ha effetti cortisone simili e può causare ipertensione arteriosa, ritenzione idrica e altri problemi in alcune persone. Quando la glicirrizia viene rimossa per formare DGL, la radice di liquirizia mantiene i suoi effetti benefici per lo stomaco, mentre il rischio di effetti collaterali è notevolmente ridotto.

    La quantità suggerita di DGL è una o due compresse masticabili (250-500 mg per compressa), masticata e inghiottita 15 minuti prima dei pasti e una o due ore prima di andare a letto. Molti studi di ricerca dimostrano che DGL è utile nell’ulcera peptica.

    Succo di cavolo bianco crudo.

    La clinica universitaria di Berna ha sperimentato con successo per 3 settimane il succo di cavolo bianco sui pazienti affetti da ulcera duodenale, con regressione pressoché completa della patologia, alla fine del trattamento, nella maggior parte dei casi.

    Preparazione: mettere il cavolo bianco tagliuzzato nel frullatore e lasciarlo per qualche minuto in acqua nella proporzione di 1:1.

    Bere un bicchiere di succo prima dei pasti. Per evitare l’insorgere di flautolenze dovute al consumo di cavolo, bere un infuso di cumino e camomilla tra la dose di succo di cavolo e il pasto.

    Scelti dalla redazione
    Riduce lo Stress Magnesio Marino

    Distribuito da Anastore

    Aloe

    L’aloe da secoli è un ottimo cicatrizzante naturale. Basta andare in qualsiasi erboristeria o distributore di fiducia per trovarne di ottima qualità. Protegge lo stomaco e aiuta la cicatrizzazione. Un bicchierino prima dei pasti tre volte al giorno.

    Urino terapia

    La grande e riconosciuta capacità cicatrizzante dell’urina può essere utile la mattina a digiuno. Si inizia prendendo confidenza con la propria urina bagnandosi le labbra e il viso, poi dopo qualche giorno si comincia ad assumere piccoli sorsi della propria urina. E’ consigliabile far prevalere la frutta e la verdura nella dieta durante il trattamento.

    Gemmoterapia

    Fico Macerato Glicerico

    Privo di effetti collaterali questo rimedio è noto per riequilibrare i ritmi biologici alterati da situazioni di stress. Aiuta a normalizzare la produzione dei succhi gastrici sia in eccesso che in difetto. Ideale nelle patologie psicosomatiche legate alla digestione. Normalizza la motilità sia gastrica che intestinale.

    Uso: 30 goccie in poca acqua un quarto d’ora prima dei 3 pasti principali.

    In associazione con il Biancospino M.G. e il  Tiglio M.G. per la tachicardia che talvolta accompagna i disturbi allo stomaco.

    Fitoterapia

    Nel caso di spasmi esofagei e gastrici la Tintura Madre di Ballotta è un’ottimo rimedio sul quale non vengono segnalati effetti tossici o secondari in letteratura.

    Attività farmacologica: spasmolitica, sedativa (contrasta l’ansia, l’angoscia, l’insonnia, le vertigini e le palpitazioni), coleretica, bradicardizzante, leggermente ipotensiva. L’azione di questa pianta si rivolge anche al fegato soprattutto quando siamo staccanovisti, lavoriamo senza pause e siamo sotto pressione ultra carichi di pensieri e preoccupazioni che non ci mollano mai.

    Come si usa

    40 goccie 3 volte al giorno in poca acqua un’ora circa prima dei pasti.

    Floriterapia: anti-ansia e anti stress, contrasta le preoccupazioni che riguardano noi stessi.

    Crowea – essenza floreale australiana del Bush (Bush = boscheto). Indicata per tutte le emozioni che coinvolgono lo stomaco.

    Questa essenza aiuta ad alleviare l’ansia, la sensazione di panico, lo stress, la sensazione di non essere a posto e l’apprensione.

    Come si usa

    Diluire 7 gocce dell’essenza madre (reperibile in erboristeria e in farmacia) in una boccetta con contagoccie con 3/4 di  acqua e 1/4 di brandy.

    Assumere 7 gocce sotto la lingua prima di dormire e appena svegli. Una volta terminata la boccetta e la tensione non è del tutto scesa è consigliabile una pausa di un mese/20 giorni prima di riprendere o assumere altre essenze floreali. In questo modo lasciamo il tempo alla nostra psiche di elaborare nuove strategie di accettazione della propria persona stimolate dall’azione pacificatrice del fiore.

    Medicina Cellulare – Dr. Rath

    Molti non conoscono l’associazione Vitamina C – Lisina quale ottimo cicatrizzante, protegge da virus e batteri, favorisce la costruzione di tessuto connettivo sano. Inoltre per ogni ormone di adrenalina è richiesta una molecola di Vitamina C: questo significa che sotto stress anche solo psicologico abbiamo bisogno di molta più Vitamina C di quella che immaginiamo o che normalmente suggeriscono gli “esperti” con la classica (e ridicola) spremuta.

    L’integrazione nutrizionale, scientificamente formulata e clinicamente testata della Medicina Cellulare, offre la possibilità sia di rinforzare le difese contro i batteri, sia di fare un’efficacia prevenzione dei danni ai tessuti dello stomaco, ma è anche in grado di bloccare e fare regredire processi cancerosi attraverso formule di micronutrienti clinicamente testati. Attualmente, l’Istituto di Ricerca Del Dr. Rath è un punto di riferimento mondiale per la ricerca sui micronutrienti contro i tumori.

    Antibiotici Naturali

    Se da opportuni esami esiste la possibilità che qualche batterio sia la causa di gastrite e cattiva digestione, il medico potrebbe prescrivere degli antibiotici.

    Esistono antibiotici naturali di provata efficacia dei quali parlare con un operatore esperto: l’argento colloidale e i semi di pompelmo.

    Vitamine B: l’antistress

    Talvolta l’acido cloridrico può diminuire come risposta a determinate situazioni di stress ad opera del sistema nervoso autonomo, o semplicemente perché invecchiamo. Come diretta conseguenza la vitamina B12 non viene assorbita a dovere, compromettendo l’equilibrio di sinergie delle vitamine del gruppo B, l’attività dell’intestino e del sistema nervoso.

    Per concludere

    Alcuni studi hanno dimostrato che IBEROGAST può ridurre il bruciore di stomaco, mal di stomaco dolore, crampi e nausea.

    Non è chiaro, tuttavia, che erba nel mix allevia i sintomi. Inoltre, l’olio di menta piperita può peggiorare il bruciore di stomaco.

    Questo che segue, invece, è un suggerimento interessante per trovare il rimedio giusto per te:

    quando la terapia medica non sortisce risultati, un test del PH nelle 24 ore indaga il livello del PH effettivamente presente nello stomaco, poichè osservando solo i sintomi non si distingue se l’acidità gastrica è in eccesso o in difetto.
    Il test aiuta a stabilire una terapia corretta.

     

    Magnesio Marino

     

    Riferimenti

    1. Reed PI, Davies WA. Controlled trial of a carbenoxolone/alginate antacid combination in reflux oesophagitis. Curr Med Res Opin 1978;5:637–44.


  1. elena scrive:

    sei un genio grazie non conoscevo questo metodo economico e curativo ma come si usa ? quante foglie si mettono per fare questo infuso se puoi fammelo sapere grazie

    nnn

    • Comemigliorare scrive:

      Come si prepara l'infuos di fogle di olivo a casa.

      1. Scegli foglie sane e senza macchie a metà mattina quando la rugiada si è asciugata.

      2. Essiccare in forno (non al sole) a appena sotto i 65 gradi C.
      La luce diretta del sole causa più danni ossidativi e riduce i benefici.

      2. Una volta asciutte, schiacciare le foglie a mano, eliminando i gambi e mettere in pacchetti di carta per la conservazione prima dell'uso.

      3. Fare il tè in una teiera come si farebbe normalmente, con circa un cucchiaino di foglie per tazza.

  2. Alessandro scrive:

    Io ho risolto con l’infuso di foglie di olivo. Mi basta prendere un sorso dopo ogni pasto e la digestione comincia immediatamente. Inoltre, preso al bisogno, elimina ogni forma di acidita’. Per chi non ne fosse a conoscenza, oltre all’olio di oliva, esistono dei rimedi naturali come gli estratti di foglie di olivo che conservano dei principi attivi oltre 50 volte piu’ concentrati ad azione antiossidante, alcalinizzante, cardiotonica, vasodilatatrice e favoriscono il metabolismo dei lipidi e dei carboidrati. Queste proprietà portano a un azione immediata di diminuzione del colesterolo cattivo e trigliceridi oltre a uno stato di benessere eliminando sensazione di acidita’, stanchezza e sonnolenza.

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