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Micronutrienti selezionati riducono infiammazione e dolore meglio dell'ibuprofene 1 -

Micronutrienti selezionati riducono infiammazione e dolore meglio dell’ibuprofene

Micronutrienti selezionati riducono infiammazione e dolore meglio dell'ibuprofene 2 -L’infiammazione è un processo complesso che accompagna e aggrava molte condizioni patologiche croniche, come l’artrite, l’asma, l’aterosclerosi e molte altre.

La rivista Time nel 2004 scrive in copertina riferendosi all’infiammazione: The secret killer – il killer segreto.

L’infiammazione sembra essere al centro della ricerca farmaceutica per dimostrare il collegamento fra cancro, Alzheimer, attacchi cardiaci e altre malattie.

Se gli scienziati, al soldo delle industrie farmaceutiche, riuscissero a dimostrare questo legame di fondo fra malattie apparentemente diverse, ciò si trasformerebbe in una miniera d’oro per le case farmaceutiche: nuovi brevetti, nuovi farmaci da proporre ai medici per i pazienti, nuovi costosi preparati chimici da vendere indistintamente a una larga fascia di persone con patologie completamente differenti, magari anche nuovi vaccini per nuove popolazioni, nuovi stati con cui fare affari (il tutto con effetti collaterali compresi, naturalmente).

I micronutrienti naturali possono avere un ruolo in tutto questo inferno di farmaci, grandi affari e malattie?  

Gli studi dell’Istituto di Ricerca del dottor Rath indicano che i vari meccanismi cellulari e i segnali biologici coinvolti nell’infiammazione possono essere controllati naturalmente da una combinazione di vitamine, aminoacidi e bioflavonoidi selezionati che agiscono in sinergia biologica.

L’infiammazione è la risposta del corpo ad un danno tissutale o ad un’invasione da parte di agenti esterni, come virus, batteri e altri microrganismi. Si tratta di un meccanismo di protezione che il nostro organismo utilizza per rimuovere l’agente patologico e iniziare la riparazione tissutale.

Tuttavia, questo è un meccanismo temporaneo e l’infiammazione può trasformarsi in patologia se diventa eccessiva e cronica. Un’infiammazione di lunga durata può innescare una risposta a cascata di vari segnali biologici che iniziano con anormali attività cellulari nei tessuti vicini,  trasformando poi le cellule sane in tessuti danneggiati.

Il processo di infiammazione coinvolge una varietà di molecole prodotte localmente. Questi mediatori infiammatori includono sostanze che sono presenti nel nostro plasma sanguigno come l’enzima plasmina, altri componenti coinvolti nella coagulazione del sangue e nel rilascio di istamina.

Ci sono anche mediatori cellulari rilasciati dai globuli bianchi e comprendono varie sostanze, come leucotrieni, prostaglandine, citochine, interleuchine, e molti altri.

Molti farmaci anti-infiammatori operano impedendo la formazione di questi mediatori o bloccano la loro azione sulle cellule bersaglio il cui comportamento è modificato dai mediatori.

L’infiammazione può verificarsi improvvisamente come una reazione acuta, ad esempio una risposta al danno. I sintomi sono calore, arrossamento, gonfiore e dolore nella zona interessata.

L’infiammazione può anche persistere per lungo tempo in relazione a infezioni che perdurano da tempo, ulcerazioni, irritazioni o malattie autoimmuni e può diventare un processo cronico. Tale infiammazione è spesso la base per molte malattie croniche degenerative che richiedono anni per svilupparsi.

L’infiammazione cronica delle articolazioni causa artrite, nelle membrane intorno al cuore causa pericardite, e nello stomaco provoca gastrite.

L’infiammazione accompagna il dolore cronico, l’asma, la sclerosi multipla, l’arteriosclerosi, il cancro, e molte altre malattie.

La medicina convenzionale: i pazienti affetti da malattie infiammatorie spesso prendono antidolorifici per alleviare il dolore. Mentre questi farmaci possono diminuire la sofferenza dal dolore, non eliminano la causa dell’infiammazione.

I trattamenti su certi tipi di infiammazione implicano l’uso di steroidi sintetici e di una famiglia di anti-infiammatori non steroidei” (FANS), entrambi i quali hanno molti effetti collaterali indesiderati.

I FANS sono ampiamente utilizzati in particolare per una varietà di problemi articolari e muscolari.

Questi farmaci inibiscono gli enzimi necessari per la formazione di prostaglandine, ma mentre aiutano ad alleviare i sintomi producono effetti negativi sulla salute.

L’effetto più grave e pericoloso per la vita dei FANS sono complicazioni gastrointestinali e sanguinamento. Una nuova classe di farmaci chiamati inibitori della COX-2, come il VIOXX, non è stato associato a questo problema, però VIOXX è stato tolto dal mercato perché ha aumentato il rischio di morte per attacco cardiaco.

La ricerca della Medicina Cellulare

Vari studi scientifici hanno dimostrato che una corretta alimentazione aiuta a controllare l’infiammazione e che alcune carenze di micronutrienti (per esempio, la vitamina A) possono aggravare le risposte infiammatorie.

Il focus della ricerca della medicina cellulare è stato non tanto sulle singole componenti naturali, ma sullo sviluppo di sinergie di nutrienti in grado di soddisfare diversi processi patologici a livello cellulare.

Usando nutrienti specificatamente selezionati molti processi possono essere colpiti simultaneamente e la loro sinergia permette il conseguimento di effetti superiori con basse dosi di singoli nutrienti.

Sono stati documentati gli effetti anti-infiammatori di una miscela composta da micronutrienti di vitamina C, vari aminoacidi e fenoli del tè verde in cellule muscolari lisce aortiche.

Questi risultati sono importanti in relazione ai processi di infiammazione associata con la progressione dell’aterosclerosi.

Inoltre, è stato dimostrato in vivo che una miscela di micronutrienti selezionati arricchita con flavonoidi quali agrumi, esperidina, naringinina e quercetina è efficace per una significativa riduzione dei mediatori infiammatori e delle citochine nell’infiammazione sistemica.

I risultati hanno mostrato che la supplementazione di micronutrienti:

– fornisce una migliore protezione contro l’infiammazione rispetto all’ibuprofene;

– riducono l’espressione di COX-2 e riducono varie altre citochine infiammatorie.

E’ importante notare che mentre i farmaci inibitori COX-2 hanno pericolosi effetti collaterali tali da mettere a rischio la vita, i micronutrienti sono sicuri e comportano benefici per la salute.

Micronutrienti selezionati riducono infiammazione e dolore meglio dell'ibuprofene 3 -

>> Approfondimento sulla Medicina Cellulare <<

Fonte e riferimenti

Istituto di Ricerca del dottor Rath

 

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