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Osteoncologia: terapia di supporto alla cura del tumore osseo

Il tumore osseo primario, come l’osteosarcoma e il sarcoma di Ewing, colpisce soprattutto bambini e giovani adulti, ma è abbastanza raro. Sono più frequenti invece le metastasi ossee, installazioni secondarie di cellule cancerose provenienti da focolai presenti in altre zone del corpo.

In ogni caso, uno dei principali sintomi iniziali di tumore osseo è il dolore.

Scopriamo quali sfide sono ancora aperte in oncologia per quanto riguarda le cellule quiescenti, le metastasi e il tumore osseo e quali possibilità vengono sperimentate per aumentare le aspettative di vita e migliorare le condizioni generali di salute.

Necessità di un approccio integrato in Osteoncologia

Le metastasi ossee costituiscono una complicanza comune in oncologia e sono considerate generalmente incurabili. Causano notevole dolore, fratture ossee patologiche e ipercalcemia.

Circa il 50% dei pazienti a cui vengono prescritti farmaci antiriassorbitivi per il trattamento delle metastasi sviluppa nuove metastasi ossee, complicazioni scheletriche e progressione della malattia, sottolineando la necessità di nuove terapie1.

Un altro problema irrosolto sono le cellule quiescenti.

Le cellule cancerose quiescenti sono notoriamente difficili da trattare2 e costituiscono un problema, in quanto suscettibili di trasformarsi in nuovi tumori.

Stress ossidativo e gene p53

Se funziona correttamente il gene p53 prima blocca la divisione delle cellule anomale, poi procede a ripararle oppure a distruggerle. Lo stress ossidativo cronico danneggia il funzionamento di questo gene.

Le cellule tumorali bloccano l’apoptosi (morte programmata) inibendo l’attività del gene p53, pertanto contenere lo stress ossidativo dev’essere considerata una priorità.

La proteina p53 viene danneggiata dall’accumulo all’interno delle cellule di rame e di metalli pesanti, tra cui piombo, alluminio, cadmio, mercurio45.

Vi sono anche altri fattori che sono stati evidenziati come promotori della carcinogenesi in relazione a questo gene:

  • iperglicemia6
  • radiazioni e chemioterapia7
  • erbicidi8
  • pesticidi9
  • cloro (aumenta il rischio di cancro alla vescica e al colon)10

Terapia di supporto nel tumore osseo

Dalle piante le molecole che inducono la morte naturale in modo selettivo

Lo studio dell’induzione all’apoptosi (morte programmata) delle cellule cancerose ottenuto con l’azione di micronutrienti selezionati, potrebbe essere un’opportunità per la medicina convenzionale, dato che numerosi composti naturali antiossidanti, proteggono e stabilizzano il gene p53.

Ecco alcuni esempi di micronutrienti studiati singolarmente:

  • Sulforafano (da crucifere come il cavolobroccolo)11
  • Curcumina12
  • Antociani13
  • Catechine (EGCG da tè verde)14
  • Stilbeni, come il resveratrolo15
  • Carotenoidi16

Alcuni ricercatori hanno studiato le combinazioni di tali composti, dimostrando che l’apoptosi aumenta a dosaggi crescenti e  in modo selettivo verso le cellule cancerose, mentre le cellule sane vengono preservate.17181920.

Sostanze che rallentano le metastasi

Le MMP o metalloproteinasi della matrice sono enzimi ben noti in quanto appaiono sovra-regolati in quasi tutte le patologie oncologiche. Sono correlati alla fase avanzata del malato oncologico, a un’elevata diffusione di metastasi, nonchè a una ridotta aspettativa di vita212223.

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Nonostante i progressi nella comprensione di questi meccanismi, i farmaci inibitori che li hanno presi di mira non hanno dimostrato di funzionare24.

Nella ricerca di un farmaco che inibisca le MMP, gli studi puntano anche sulle nanoparticelle25, ma siamo ancora lontani dai risultati che sono già stati evidenziati utilizzando un mix di aminoacidi e molecole ricavate da vegetali.

Inibitori naturali degli enzimi proteolitici MMP
Resveratrolo26, N-acetil cisteina 27, curcumina, polifenoli del tè verde28.

Sono reperibili su PUBMED almeno un centinaio di studi29 che hanno evidenziato le potenzialità di un mix di nutrienti selezionati nell’inibire l’espressione di MMP in modo dose-dipendente e senza effetti collaterali negli animali trattati.

Ciò detto, è plausibile che gli effetti benefici dimostrati in tali studi siano replicabili anche nelle persone, oltre che costituire un incentivo per una seria e rigorosa ricerca clinica.

Di seguito alcuni esempi documentati con immagini e tutti i riferimenti per approfondire.

La matrice extracellulare prodotta naturalmente inibisce il tasso di crescita e invasività di cellule tumorali di osteosarcoma umano
PubMed · Scarica PDF
Riassunto +
Massa tumorale in espansione e ridotta con l'apporto di micronutrientiIn foto

Crescita di cellule di osteosarcoma umano inibita in vivo
Medical Oncology, 2006, Vol. 23, p. 411-417

Efficacia antitumorale dei polifenoli e delle loro combinazioni
PMCID Astratto +
Effetto antitumorale in vivo e in vitro di acido ascorbico, lisina, prolina, arginina e estratto di tè verde sulle cellule di fibrosarcoma umano HT-1080
PubMed · Scarica PDF Astratto +
Mix nutrienti riduce cellule cancerose in tumore osseo in vivo

Immunoistochimica di xenotrapianti di fibrosarcoma umano HT1080 in topi nudi maschi.
Il tessuto tumorale del gruppo di controllo (a sinistra) ha mostrato una maggiore colorazione per VEGF e MMP-9 rispetto al gruppo trattato con il mix di nutrienti selezionati (a destra)30.

Cell Protect 

Regolazione epigenetica

  • Polifenoli del tè verde, Vitamina C, Lisina, Prolina;
  • Cavolobroccolo, Resveratrolo, Curcumina, Quercitina;
  • N-Acetil-Cisteina, Arginina, selenio e altri cofattori.
Osteoncologia: terapia di supporto alla cura del tumore osseo 1 -

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Effetto di acido ascorbico, lisina, prolina e estratto di tè verde sulla linea cellulare di osteosarcoma umano MNNG-HOS xenotrapiantato in topi nudi: valutazione crescita tumorale e immunoistochimica
PubMed · Scarica PDF Sintesi dello studio +

Osteoncologia: terapia di supporto alla cura del tumore osseo 2 -

La sinergia di nutrienti inibisce la formazione di nuovi vasi sanguigni in osteosarcoma U2OS indotto nei topi31

Effetto antitumorale della sinergia di nutrienti sulle cellule di osteosarcoma umano U2OS, MNNG-HOS e sul sarcoma di Ewing SK-ES.1
PubMed · Scarica PDF Sintesi dello studio +
Modulazione dei tumori mammari indotti da N-metil-N-nitrosourea nei ratti Sprague-Dawley mediante combinazione di lisina, prolina, arginina, acido ascorbico ed estratto di tè verde
PubMed Sintesi dello studio +

Osteoncologia: terapia di supporto alla cura del tumore osseo 3 -

Risultati dopo quattro settimane in vivo.

Nel gruppo di controllo con dieta normale il 90% degli animali ha sviluppato tumori. Nel gruppo trattato con dieta + integrazione di micronutrienti selezionati il 50% dei ratti femminili era privo di tumori32.

Modulazione di u-PA, MP e dei loro inibitori da una nuova miscela nutriente nelle linee cellulari umane adulte del sarcoma
PubMed · Studio completo Sintesi dello studio +
Uno studio di fase II con antiossidanti, sia nella dieta che integrati e con supporto farmaco-nutrizionale, progestinico e anti-cicloossigenasi-2, dimostra efficacia e sicurezza in pazienti con anoressia/ cachessia correlata al cancro e stress ossidativo
PubMed · Pubblicazione completaSintesi dello studio +

Alimentazione

Una dieta mediterranea, ricca di alimenti ad elevato indice e carico glicemico, come cereali, patate e legumi, presenta delle criticità per lo sviluppo e la progressione delle malattie oncologiche.

Ad esempio, il rischio di tumore al colon e al polmone aumenta all’aumentare del carico glicemico nell’alimentazione, a causa degli elevati livelli di fattori di crescita (IGF) promossi dall’insulina3334.

L’iperglicemia e l’iperinsulinemia aumentano il tasso di proliferazione delle cellule tumorali e la formazione di metastasi, mentre riducono l’aspettativa di vita in tutti i casi di tumore alla mammella, al pancreas, alla vescica, al fegato, all’esofago, al colon, allo stomaco, alla prostata, al colon retto35.

Il rischio di tumore al colon e al polmone aumenta all’aumentare del carico glicemico nell’alimentazione, a causa degli elevati livelli di fattori di crescita (IGF) promossi dall’insulina36.

Per la stessa ragione, uno studio su 1011 pazienti indica un aumento del rischio di recidiva e della mortalità nel cancro del colon-retto37.

Livelli ematici elevati di glucosio sono stati correlati a prognosi infausta, monitorando un gruppo di 177 donne con cancro cervicale uterino38.

In Cina l’assunzione di carboidrati è elevata per tradizione. Uno studio realizzato su quasi 75000 donne cinesi, tra i 40 e i 70 anni, riporta che un elevato consumo di carboidrati corrisponde a un maggior rischio di sviluppare il tumore al seno, prima dei 50 anni39.

Inibizione dell’insulina come terapia nel cancro avanzato: studio pilota sulla sicurezza e la fattibilità di una dieta su 10 pazienti
PubMed · Scarica PDF Riassunto +

Vitamina C in somministrazione endovenosa

Il ruolo della vitamina C come potenziale trattamento del cancro è venuto alla luce dopo un articolo pubblicato nel 1976 da Ewan Cameron e Linus Pauling, dove gli autori suggerivano un aumento della sopravvivenza dei pazienti che ricevevano trattamenti di ascorbato per via endovenosa40.

La vitamina C, oltre che essere un antiossidante idrosolubile, aumenta la sintesi di collagene extracellulare, consente il corretto funzionamento delle cellule immunitarie, svolge un ruolo chiave nella sintesi di carnitina, nel metabolismo del colesterolo, nell’attività del citocromo P-450 e nella sintesi di neurotrasmettitori.

I ricercatori della Riordan Clinic sono stati i primi a dimostrare che si potevano raggiungere livelli plasmatici selettivamente tossici di ascorbato nei pazienti oncologici41.

Il protocollo Riordan IVC (acronimo di “Intravenous Vitamin C”) prevede la lenta infusione di vitamina C a dosi crescenti che vanno da 0,1 a 1,0 grammo di ascorbato per kg di peso42.

La somministrazione endovenosa di vitamina C, secondo il protocollo della clinica Riordan, migliora la qualità della vita dei pazienti con cancro avanzato, corregge le frequenti carenze di vitamina C e ottimizza le concentrazioni nei globuli bianchi.
L’analisi dei marcatori d’infiammazione ha dimostrato che il trattamento riduce la flogosi, può migliorare la risposta alla radioterapia e ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia.

Per concludere

Un approccio di sostegno adeguato in caso di metastasi e tumore osseo dovrebbe prevedere:

  • un alimentazione di qualità priva di zuccheri, di oli vegetali da semi e a basso tenore di carboidrati,
  • un livello di integrazione mirato abbinato a flebo di vitamina C,
  • attività fisica e infine, ma non meno importante, un supporto psico-emotivo personalizzato.

Cell Protect 

Regolazione epigenetica

  • Polifenoli del tè verde, Vitamina C, Lisina, Prolina;
  • Cavolobroccolo, Resveratrolo, Curcumina, Quercitina;
  • N-Acetil-Cisteina, Arginina, selenio e altri cofattori.
Osteoncologia: terapia di supporto alla cura del tumore osseo 1 -

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Riferimenti

  1. Weilbaecher, K. et al. Cancer to bone: a fatal attraction. Nat Rev Cancer 11, 411–425 (2011)
  2. Zhang J et al. Research progress on therapeutic targeting of quiescent cancer cells. Artif Cells Nanomed Biotechnol. 2019 PMID: 31284775
  3. Zhang J et al. Research progress on therapeutic targeting of quiescent cancer cells. Artif Cells Nanomed Biotechnol. 2019 PMID: 31284775
  4. Vinaya M. et al. 2015, Pages 576–591, https://doi.org/10.1039/c4tx00117f
  5. Tokumoto M, Fujiwara Y et al. 2011 PMID: 21467746
  6. Fiordaliso F, Leri A, Cesselli D et al. 2001 PMID: 11574421
  7. Fei P, El-Deiry WS. 2003 PMID: 12947385
  8. Takeyama N, Tanaka T etal. 2004 PMID: 15162845
  9. Calaf GM, Echiburu-Chau C, Roy D. 2009 PMID: 1978726
  10. Morris RD, Audet AM, Angelillo IF et al. 1993 PMID: 1535181
  11. Chew YC, Adhikary G, Wilson GM, Xu W, Eckert RL. 2012 PMID: 22427654
  12. Jee SH, Shen SC, Tseng CR, Chiu HC, Kuo ML. 1998 PMID: 9764849
  13. Liu W, Lu X, He G et al. 2013 PMID: 24177565
  14. Hastak K, Gupta S et al. 2003 PMID: 12894226
  15. Ferraz da Costa DC et al. 2012 PMID: 23152798
  16. Nishino H, Tokuda H et al. 2000 PMID: 11237205
  17. Roomi et al. 2012 DOI:10.5539/cco.v1n2p99
  18. Roomi et al. 2014 PMID: 24728148
  19. Niedzwiecki et al. 2016 PMID: 27618095
  20. Niedzwiecki et al 2010 PMID: 20717705
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  31. Clinical Nutrients in Cancer Therapy: A Scientific Review and Perspective https://bit.ly/3N9rmka
  32. Clinical Nutrients in Cancer Therapy: A Scientific Review and Perspective https://bit.ly/3N9rmka
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