Tutte le vitamine del complesso B sono idrosolubili (si sciolgono in acqua) e sono di solito riunite in un unico grande gruppo perché le loro funzioni e la loro distribuzione nei tessuti sono strettamente correlate.
Uno squilibrio nei loro rapporti può provocare varie malattie; quindi è importante che siano tutte presenti nel nostro organismo, nella giusta proporzione e con una dieta adeguata.
La vitamina B1 ha un ruolo essenziale per il normale funzionamento del sistema nervoso, dei muscoli e del cuore.
Con diversi enzimi lavora per la scissione dei grassi e dei carboidrati.
È stata utilizzata per combattere gli effetti dell’avvelenamento da piombo.
Aiuta la digestione.
Che cosa succede quando manca?
Parecchi sono i sintomi da carenza di vitamina B1:
- disturbi digestivi con la perdita dell’appetito;
- stanchezza;
- depressione;
- disturbi del sonno;
- dolori muscolari;
- irritabilità;
- stitichezza.
Quando assumere gli integratori? La vitamina B 1 è presente in buona quantità nei cereali integrali: è quindi indispensabile un’integrazione di questa vitamina per gli individui la cui dieta è ricca di cibi raffinati o è scarsa di alimenti.
Altre persone che possono essere a rischio di carenza di tiamina sono:
- chi brucia molta energia (facendo sport o lavori pesanti);
- chi soffre di alcune malattie intestinali o di ipertiroidismo;
- chi ha febbre;
- gli alcolizzati;
- i forti fumatori;
- chi è sotto stress.
Inoltre la vitamina B 1 viene utilizzata nella cura di alcune cardiopatie, sindromi dolorose, disturbi psichici legati all’alcolismo.
Cosa ne pensa il premio nobel Linus Pauling:
“Quanto alle vitamine del gruppo B, la B1 non ha una dose nota che abbia una grave tossicità.
La RDA per un maschio adulto è di 1,4 mg. L’assunzione regolare di 50 o 100 mg. al giorno è tollerata dalla maggior parte delle persone, e può risultare vantaggiosa.”
POTENZIATA DA:
Complesso B, vitamine C ed E, manganese, zolfo.
DISTRUTTA DA:
Febbre, stress, fumo, alcol, caffè, zucchero, crostacei crudi, ambiente alcalino, sonniferi, infezioni.
LA VITAMINA B1 NEL RISO:
(mg per 100 g di riso)
Brillato 0,06
Parboiled 0,2
Integrale 0,59
CONTENUTO DI VITAMINA B1 IN ALCUNI ALIMENTI
(mg per 100 g di alimento)
Germe di grano 2,44 Coppa 0,60
Girasole, semi 1,60 Riso integrale 0,59
Arachidi 1,52 Noci fresche 0,58
Suino, bistecca 1,12 Bovino, cuore 0,58
Fiocchi di mais (cornflakes) 1,00 Panc. coppata 0,58
Riso soffiato 1,00 Crackers al form. 0,57
Soia, semi 0,99 Lenticchie 0,57
Pasta di semola integrale 0,99 Fiocchi d’avena 0,55
Prosciutto crudo 0,91 Pomodori secchi 0,53
Crusca di grano 0,89 Farina d’avena 0,52
Avena 0,76 Prosciutto cotto 0,52
Farina di soia 0,75 Nocciole 0,51
Lievito di birra 0,71 Capocollo 0,70
Cumino 0,63 Fave secche 0,50
Fette biscottate 0,50 Pistacchi 0,50
Come migliorare ogni giorno il benessere e la salute con almeno il 100% della RDA* di tiamina?
Un esempio di integratori ad alto contenuto di vitamine B :
Cell Active: 3 capsule al giorno assicurano il 100% della RDA*(1,4mg) di tiamina, B2(100%) e B6(100%) insieme a zinco(35% della RDA*), manganese(0.99 mg) e rame.
Per assicurare un corretto apporto di tutte le vitamine del gruppo B, ed usufruire dell’effetto potenziato (gruppo B, vitamine C ed E) è consigliabile associare Cell Active a Formula1 integratore.
Formula1 è un composto liofilizzato di un sapore delicato leggermente tendente al dolce da assumere shekerato o frullato con un frutto e del succo fresco di arancia, oppure altri liquidi (escluso gli alcolici) a piacimento.
1 porzione (2 cucchiai p.e. a colazione) assicura il 46% di Vit.A, il 50% di Vit. D, il 50% di Vit. E, il 25 % di Vit. C, il 27% di B1, il 55% di Vit. B2, il 31% di niacina, il 25% di B6, il 30% di acido folico, il 150% di B12, il 17% di Biotina, il 42% di acido pantotenico, il 52% di calcio, il 37% di ferro, il 52% di fosforo, il 18% di magnesio, il 31% di zinco, il 27% di iodio, 520mg di potassio, 0,5mg di rame, 20,0 ug di selenio, 0,30 mg di manganese della RDA*.
*Recommended Daily Allowances, cioè le Razioni Giornaliere Raccomandate di vitamine e di altri elementi nutritivi.
Sono state stabilite dal Comitato per l’Alimentazione e la Nutrizione dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti come il minimo vitale per evitare malattie da carenza.
Sono da decenni superate da scoperte più recenti, ma ormai sono state accettate o imposte in tutto il pianeta dalla medicina delle multinazionali farmaceutiche come dosi massime da assumere normalmente.
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