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Salute cardiovascolare

Salute cardiovascolare: come evitare infarti e ictus e come proteggere le coronarie. In dettaglio alcune delle cause favorenti la formazione dei temuti depositi vascolari (ateromi) e come mantenere nel tempo la salute cardiovascolare.

I tre alleati della malattia cardiovascolare

Il colesterolo non è la causa principale delle malattie cardiache. La causa primaria dell’infarto del miocardio e dell’ictus è rappresentata dall’ateroma che provoca trombosi. Senza ateroma, salvo rari casi di spasmo coronarico acuto, non possono avvenire ictus e infarti.

Questi eventi sono favoriti dall’ipertensione, dal diabete e dal tabagismo. L’ipertensione insiste sulle arterie in 3 modi:

  • avvia le prime lesioni dell’endotelio;
  • mantiene una certa vasocostrizione;
  • sfianca il ventricolo sinistro fino all’insufficienza cardiaca.

Il diabete crea lesioni alle medie e piccole arterie provocando occlusioni diffuse alla circolazione del sangue via via sempre più gravi, che portano a: cecità, amputazione degli arti, insufficienza renale e dialisi. Le lesioni arteriose provocate dal diabete, aumentano la formazione di ateromi e trombosi moltiplicando il rischio di infarto e ictus.

La prevenzione di eventi cardiovascolari in questi casi si basa principalmente su trattamenti ipotensivi, antidiabetici, sulla lotta al tabagismo. Abbassare il colesterolo è una pratica inefficace e come abbiamo visto le statine hanno effetti infinitesimali, ingigantiti dalle modalità di calcolo statistico.

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Chi gode di un’ottima salute cardiovascolare?

Godono di ottima salute cardiovascolare e vivono a lungo alcune popolazioni che si trovano in Groenlandia (Inuit), in Giappone e a Creta.

In queste zone la popolazione è abituata fin da giovane a regimi alimentari ricchi di acidi grassi insaturi provenienti soprattutto dal pesce, una preziosa fonte di acidi grassi della serie omega-3.

Ne sono ricchi il merluzzo, il melù o pesce molo, la sarda, il tonno, le acciughe, lo sgombro, il salmone.

Gli omega-3 svolgono molteplici funzioni, agendo persino sulla capacità di apprendimento di soggetti in età scolare molto giovani (1).

Ruolo della Vitamina C

Alcuni autori hanno evidenziato la carenza di Vitamina C (vedi pubblicazioni), tra le possibili cause, anche se in realtà il problema è più complesso.

Secondo una ricerca pubblicata nel 2015 (2), il colesterolo elevato nel sangue potrebbe causare depositi cardiovascolari solo quando le pareti dei vasi sanguigni perdono la loro integrità e si indeboliscono.

Salute cardiovascolare colesterolo fattore di riparazione

Con un esperimento, i ricercatori dimostrano come l’assunzione sub-ottimale cronica di vitamina C e la sua completa deplezione (scorbuto) abbiano coinciso con l’accumulo di Lp (a) – Lipoproteina a –  nella parete vascolare e lo sviluppo della lesione aterosclerotica.

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L’indebolimento della struttura della parete arteriosa farebbe dunque scattare la necessità di una riparazione biologica.

Il limite di questo studio è che considera solo il modello animale.

Tutti gli animali, con poche eccezioni, producono grandi quantità di vitamina C (2-20 grammi / giorno) per sostenere la produzione indispensabile di collagene per mantenere sani ed elastici i vasi sanguigni.

Gli esseri umani hanno perso la capacità di produzione endogena della vitamina C, e la sua assunzione giornaliera potrebbe talvolta essere insufficiente a garantire la salute vascolare ottimale.

Non solo carenza di Vitamina C

Nei depositi aterosclerotici vi è disfunzione della parete vascolare, aumento delle lacune vascolari endoteliali, con conseguente infiltrazione di grandi molecole biologiche (Lp (a) e LDL).

Salute cardiovascolare e lipoproteina a

Anche se il fenomeno si presenta spontaneamente negli animali deprivati geneticamente della produzione endogena di vitamina C, nell’essere umano l’apporto ottimale di vitamina C non è sufficiente a proteggerlo dai depositi.

Per prima cosa, l’uomo deve tener presente lo stile di vita, le scelte alimentari e l’età.

Secondariamente, la prevenzione cardiovascolare non implica la sola carenza di vitamina C, ma anche di altri micronutrienti.

Ad esempio, dopo i 50 anni il corpo non riesce a gestire lo stress ossidativo a causa della progressiva diminuzione delle scorte di cisteina.

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La cisteina è un aminoacido cruciale per la formazione di glutatione, un potente antiossidante endogeno.

La correlazione tra esigue scorte di cisteina, stress ossidativo e vecchiaia è talmente stretta che alcuni ricercatori hanno persino definito la vecchiaia come una “sindrome da carenza di cisteina”.

Oltre alla cisteina, meglio sotto forma di N-Acetilcisteina, anche altri nutrienti (vitamine B e D, Omega-3, folati, rame, lisina, ecc.). sono coinvolti in molte delle reazioni biochimiche che stimolano/regolano:

la metilazione, la produzione di SAM-e, l’omocisteina, la trasformazione del colesterolo nei suoi derivati, la produzione di energia, la stabilità della membrana cellulare.

L’alterazione di questi processi può produrre alterazioni sia strutturali che neuronali, può mettere in crisi in breve tempo la salute cardiovascolare a causa di un insufficiente produzione di collagene, la proteina del tessuto connettivo ovvero della struttura base del nostro corpo e di tutti i suoi organi, vasi sanguigni compresi.

La debolezza strutturale del tessuto connettivo si manifesta dapprima nelle zone particolarmente soggette ad usura:

nei dischi intervertebrali, nelle ginocchia e in quei punti dei vasi sanguigni più esposti a stress meccanico cardiaco come le arterie coronarie e le carotidi.

Salute cardiovascolare prevenzione ateroma

La deposizione di lipoproteine, in particolare lipoproteina (a), funziona come un fattore biologico di rinforzo, almeno inizialmente.

Secondo questa nuova ipotesi, l’elevato livello di colesterolo LDL nel sangue potrebbe essere una “conseguenza”, non la “causa”, della malattia cardiaca.

Altri fattori di rischio per l’aterosclerosi

Come abbiamo cercato di spiegare, la carenza sub-clinica di vitamina C è solo un aspetto che mina la salute cardiovascolare.

Altri fattori concorrono alla formazione di depositi, tra questi:

  • la tradizionale alimentazione e la maggior parte delle diete consigliate.
    L’errore alimentare più grave è più diffuso è la tendenza a mantenere il livello glicemico elevato per la maggior parte della giornata, causando ritenzione idrica, squilibrio ormonale, infiammazione;
  • un livello di infiammazione elevato che ossida le lipoproteine;
  • lo scarso apporto di micronutrienti selezionati per le esigenze dell’individuo e il suo corredo genetico, come ad esempio la mutazione MTHFR, che interessa circa il 40% della popolazione mondiale (3).
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Riferimenti

  1. Studio Durham
  2. Cha J, Niedzwiecki A, Rath M. Hypoascorbemia induces atherosclerosis and vascular deposition of lipoprotein(a) in transgenic mice. Am J Cardiovasc Dis. 2015 Mar 20;5(1):53-62.
  3. Human Genome Project