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Salute cardiovascolare

Salute cardiovascolare: parliamo di interventi non farmacologici di sostegno per prevenire l’insorgere e il peggioramento di infarti e ictus e allo stesso tempo proteggere l’integrità delle arterie, evitando la formazione di ateromi. In dettaglio le 3 cause principali che favoriscono la formazione dei temuti depositi e alcuni interventi che aiutano a mantenere la salute cardiovascolare.

Disturbi a carico del sistema cardiovascolare e del sangue

  • Omocisteina elevata
  • Rigurgito mitralico
  • Sincope posturale
  • Sindrome coronarica acuta
  • Sindrome da tachicardia posturale
  • Sindrome di Eisenmenger
  • Sindrome metabolica
  • Teleangectasia
  • Tromboembolismo venoso
  • Vene varicose

Domande frequenti

I tre nemici della salute cardiovascolare

Il colesterolo non è la causa principale delle malattie cardiache. La causa primaria dell’infarto del miocardio e dell’ictus è rappresentata dall’ateroma che provoca trombosi.

Senza ateroma, salvo rari casi di spasmo coronarico acuto, non possono avvenire ictus e infarti. I depositi vascolari sono favoriti dall’ipertensione, dalla glicemia elevata, da livelli elevati (anche di poco) dell’omocisteina.

  1. L’ipertensione insiste sulle arterie in 3 modi:
    • avvia le prime lesioni dell’endotelio;
    • mantiene una certa vasocostrizione;
    • sfianca il ventricolo sinistro fino all’insufficienza cardiaca.
  2. Il diabete, così come il picco glicemico elevato, danneggiano le medie e piccole arterie e avviano occlusioni diffuse alla circolazione del sangue via via sempre più gravi, che portano a: cecità, amputazione degli arti, insufficienza renale e dialisi. Le lesioni arteriose provocate dal diabete, aumentano la formazione di ateromi e trombosi moltiplicando il rischio di infarto e ictus.
  3. L’omocisteina elevata ha molteplici cause ed è molto più pericolosa del colesterolo elevato. L’omocisteina si distribuisce e agisce su tutti i vasi sanguigni in modo uniforme, causa un invecchiamento precoce di tutto l’organismo mentre danneggia direttamente gli organi. Per contro, il colesterolo si deposita in modo selettivo e non arreca danni diretti agli organi.

In sostanza, l’omocisteina è correlata a danni che si manifestano su tutto il sistema vascolare al pari del glucosio.

La prevenzione di eventi cardiovascolari in questi casi si basa principalmente su trattamenti ipotensivi, antidiabetici, integrazione mirata per abbassare i livelli di omocisteina e sulla lotta al tabagismo.

Abbassare il colesterolo è una pratica inefficace e come abbiamo visto le statine mostrano benefici talmente ridicoli che devono essere ingigantiti dalle modalità di calcolo statistico perché abbiano un senso rispetto ad altri interventi come lo sport, l’alimentazione e l’integrazione nutrizionale.

Chi gode di un’ottima salute cardiovascolare?

Godono di ottima salute cardiovascolare e vivono a lungo alcune popolazioni che si trovano in Groenlandia (Inuit), in Giappone e a Creta.

Il segreto: pochi carboidrati, pochi zuccheri, pochi oli di semi e molti omega-3, niente cibo industriale.

In queste zone la popolazione è abituata fin da giovane a regimi alimentari ricchi di acidi grassi insaturi provenienti soprattutto dal pesce, una preziosa fonte di acidi grassi della serie omega-3.

Ne sono ricchi il merluzzo, il melù o pesce molo, la sarda, il tonno, le acciughe, lo sgombro, il salmone.

Gli omega-3 svolgono molteplici funzioni, agendo persino sulla capacità di apprendimento di soggetti in età scolare molto giovani 24.

Ruolo della Vitamina C

Alcuni autori hanno evidenziato la carenza di Vitamina C (vedi pubblicazioni), tra le possibili cause, anche se in realtà il problema è più complesso.

Secondo una ricerca pubblicata nel 201525, il colesterolo elevato nel sangue potrebbe causare depositi cardiovascolari solo quando le pareti dei vasi sanguigni perdono la loro integrità e si indeboliscono.

PROCESSO DI FORMAZIONE DEI DEPOSITI VASCOLARI

Salute cardiovascolare colesterolo fattore di riparazione

Con un esperimento, i ricercatori dimostrano come l’assunzione sub-ottimale cronica di vitamina C e la sua completa deplezione (scorbuto) abbiano coinciso con l’accumulo di Lp (a) – Lipoproteina a –  nella parete vascolare e lo sviluppo della lesione aterosclerotica.

L’indebolimento della struttura della parete arteriosa farebbe dunque scattare la necessità di una riparazione biologica.

Il limite di questo studio è che considera solo il modello animale.

Tutti gli animali, con poche eccezioni, producono grandi quantità di vitamina C (2-20 grammi / giorno) per sostenere la produzione indispensabile di collagene per mantenere sani ed elastici i vasi sanguigni.

Gli esseri umani hanno perso la capacità di produzione endogena della vitamina C, e la sua assunzione giornaliera potrebbe talvolta essere insufficiente a garantire la salute vascolare ottimale.

Non solo carenza di Vitamina C

Nei depositi aterosclerotici vi è disfunzione della parete vascolare, aumento delle lacune vascolari endoteliali, con conseguente infiltrazione di grandi molecole biologiche (Lp (a) e LDL.

Salute cardiovascolare e lipoproteina a

Anche se il fenomeno si presenta spontaneamente negli animali deprivati geneticamente della produzione endogena di vitamina C, nell’essere umano l’apporto ottimale di vitamina C non è sufficiente a proteggerlo dai depositi.

Per prima cosa, l’uomo deve tener presente lo stile di vita, le scelte alimentari e l’età.

Secondariamente, la prevenzione cardiovascolare non implica la sola carenza di vitamina C, ma anche di altri micronutrienti.

Ad esempio, dopo i 50 anni il corpo non riesce a gestire lo stress ossidativo a causa della progressiva diminuzione delle scorte di cisteina.

La cisteina è un aminoacido cruciale per la formazione di glutatione, un potente antiossidante endogeno.

La correlazione tra esigue scorte di cisteina, stress ossidativo e vecchiaia è talmente stretta che alcuni ricercatori26 hanno persino definito la vecchiaia come una “sindrome da carenza di cisteina”.

Oltre alla cisteina, meglio sotto forma di N-Acetilcisteina, anche altri nutrienti (vitamine B e D, Omega-3, folati, rame, lisina, ecc.). sono coinvolti in molte delle reazioni biochimiche che stimolano/regolano:

la metilazione, la produzione di SAM-e, l’omocisteina, la trasformazione del colesterolo nei suoi derivati, la produzione di energia, la stabilità della membrana cellulare.

L’alterazione di questi processi può produrre alterazioni sia strutturali che neuronali, può mettere in crisi in breve tempo la salute cardiovascolare a causa di un insufficiente produzione di collagene, la proteina del tessuto connettivo ovvero della struttura base del nostro corpo e di tutti i suoi organi, vasi sanguigni compresi.

La debolezza strutturale del tessuto connettivo si manifesta dapprima nelle zone particolarmente soggette ad usura:

nei dischi intervertebrali, nelle ginocchia e in quei punti dei vasi sanguigni più esposti a stress meccanico cardiaco come le arterie coronarie e le carotidi.

Salute cardiovascolare prevenzione ateroma

La deposizione di lipoproteine, in particolare lipoproteina (a), funziona come un fattore biologico di rinforzo, almeno inizialmente.

Secondo questa nuova ipotesi, l’elevato livello di colesterolo LDL nel sangue potrebbe essere una “conseguenza”, non la “causa”, della malattia cardiaca.

Altri fattori di rischio per l’aterosclerosi

Come abbiamo cercato di spiegare, la carenza sub-clinica di vitamina C è solo un aspetto che mina la salute cardiovascolare.

Altri fattori concorrono alla formazione di depositi, tra questi:

  • la tradizionale alimentazione e la maggior parte delle diete consigliate.
    L’errore alimentare più grave è più diffuso è la tendenza a mantenere il livello glicemico elevato per la maggior parte della giornata, causando ritenzione idrica, squilibrio ormonale, infiammazione;
  • un livello di infiammazione elevato che ossida le lipoproteine;
  • lo scarso apporto di micronutrienti selezionati per le esigenze dell’individuo e il suo corredo genetico, come ad esempio la mutazione MTHFR, che interessa circa il 40% della popolazione mondiale27.
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Riferimenti

  1. MedlinePlus Ultimo accesso 08/20022
  2. MedlinePlus Ultimo accesso 08/20022
  3. Larsson SC, et al. Resting Heart Rate and Cardiovascular Disease. PubMed
  4. Souza HCD, et al. Heart Rate Variability and Cardiovascular Fitness: What We Know so Far. PubMed
  5. Sackner-Bernstein J, Kanter D, Kaul S. 2015 PMID: 26485706
  6. Chawla S et al. 2020 PMID: 33317019
  7. Di Raimondo D et al. 2021 PMID: 34444726
  8. Frank L J Visseren, et al. 2021 ESC Guidelines on C.D. clinical practice
  9. Hyde 2019 PMID:31217353
  10. ClinicalTrials.gov October 27, 1999 MRFIT
  11. AJCN Volume 65, Issue 1, January 1997, Pages 228S–257S DOI :10.1093/ajcn/65.1.228S
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  13. Poole R, et al. 2017 PMID: 29167102
  14. Voskoboinik A, Kalman JM, Kistler PM. 2018 PMID: 30067480
  15. Gast GC, et al. A high menaquinone intake reduces the incidence of coronary heart disease. Nutr Metab Cardiovasc Dis (2009)
  16. Beulens JW, et al. High dietary menaquinone intake is associated with reduced coronary calcification. Atherosclerosis (2009)
  17. El Asmar MS, Naoum JJ, Arbid EJ. Vitamin k dependent proteins and the role of vitamin k2 in the modulation of vascular calcification: a review. Oman Med J (2014)
  18. Jones PJ et al. 1996 PMID: 8857917
  19. Goodrow EF et al. 2006 PMID: 16988120
  20. Rouhani MH et al. 2018 PMID: 29111915
  21. Drouin-Chartier JP et al. 2020 PMID: 32132002
  22. Hansen D, et al. Exercise Prescription in Patients with Different Combinations of Cardiovascular Disease Risk Factors: A Consensus Statement from the EXPERT Working Group. Sports Med (2018)
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